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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01999 presentata da MALAVENDA ASSUNTA (MISTO) in data 19960715

Ai Ministri della pubblica istruzione, per le pari opportunita' e per la solidarieta' sociale. - Per sapere - premesso che: la signora Emilia Calini Canavesi (deputata del partito di rifondazione comunista nella XI legislatura) ha iscritto il figlio Massimiliano alla prima elementare (tempo pieno) della scuola statale di Canegrate (MI), paese limitrofo a quello di residenza (S. Giorgio su Legnano - MI), e nel quale ha gia' frequentato la scuola materna per tre anni; la signora Emilia Calini Canavesi aveva presentato al momento dell'iscrizione atto notorio nel quale dichiarava che il bambino veniva accudito - durante la settimana, dalla fine dell'orario scolastico (ore 16,30) e sino all'arrivo di uno dei due genitori, che per motivi politici e sindacali alcuni giorni sono occupati oltre l'orario di lavoro - dalla signora Bandera di Canegrate, la quale ha un bimbo, Alessandro (amico di Massimiliano), che frequentera' la prima elementare (tempo pieno) nella medesima scuola; il 25 giugno 1996 le e' stato comunicato che potevano accettare il bambino solo nel modello scolastico "a modulo", con un unico rientro a scuola il martedi' pomeriggio e con la frequenza al sabato, questo perche' le due classi a tempo pieno erano occupate da richieste pervenute da bambini/e residenti a Canegrate; oltre alla documentazione che attesta che ambedue i genitori lavorano, lo stesso 25 giugno la signora Emilia Calini Canavesi, con il marito Renzo Canavesi e la signora Carmela Di Lucchio Bandera hanno fatto richiesta di residenza per il figlio Massimiliano presso la famiglia Bandera di Canegrate, come era consuetudine fare nel comune di Canegrate e non solo (anche a S. Giorgio su Legnano), dove vengono accettate le residenze dei bambini presso le famiglie che di fatto li accudiscono durante la settimana, per agevolare l'iscrizione alla scuola prescelta; sabato 29 giugno 1996, la signora Emilia Calini Canavesi riceve una telefonata dalla direttrice della scuola di Canegrate che le comunica che il consiglio di circolo ha comunque deciso di privilegiare per la scelta a tempo pieno i bambini residenti con tutta la famiglia a Canegrate. Quindi per Massimiliano ribadisce la sola possibilita' di un inserimento "a modulo"; si fa notare che tra le famiglie di Canegrate alle quali e' stato concesso tempo pieno, a quanto consta alla signora Emilia Calini Canavesi, ci sono mamme casalinghe; vengono quindi negati, a parere dell'interrogante, i diritti delle mamme lavoratrici e impegnate nel sociale. Infatti, la signora Emilia Calini Canavesi ha anche illustrato alla direttrice la sua situazione e quella del marito, di lavoratori, ma anche di genitori impegnati nel sociale, nel sindacato e nella vita politica del nostro paese; inoltre, da quest'anno nei criteri utilizzati dal consiglio di circolo di Canegrate sono stati esclusi quelli della continuita' didattica (diritto dei bambini gia' frequentanti la scuola materna di Canegrate) e quello del paese limitrofo; la famiglia Calini Canavesi abita in una via di S. Giorgio su Legnano, confinante con Canegrate; a questo punto, vista anche la strutturazione del modulo a Canegrate (quattro pomeriggi a casa con frequenza al sabato mattino, giorno in cui i genitori che lavorano possono trascorrere con il figlio) hanno deciso di iscrivere il bambino alla scuola "di diritto", dove la famiglia risiede, a S. Giorgio su Legnano (nonostante lo sconforto del bambino che avrebbe voluto frequentare la scuola elementare con gli amici conosciuti alla scuola materna); alla richiesta presentata alla scuola di S. Giorgio su Legnano di ammettere il bambino a tempo pieno, e' stato risposto che era impossibile perche' la classe era gia' completa dei 25 bambini/e consentiti dalla legge; "rimaneva" quindi un unico posto "a modulo". La direttrice di S. Giorgio ha detto alla signora Calini che il consiglio di circolo non ha contemplato, nei criteri di scelta, ne' la residenza, ne' l'attivita' lavorativa di ambo i genitori, valendo la regola del "chi primo arriva meglio si accomoda" e, in caso di richieste superiori, procedendosi al sorteggio. A quanto consta all'interrogante dovrebbe valere anche uno strano criterio di discrezionalita' del collegio d'istituto per casi che ritengono eccezionali; a S. Giorgio, quindi, al tempo pieno sono inseriti bambini di altri paesi e non residenti, con residenze fittizie, con mamme casalinghe, mentre la signora oggi e' costretta a trovare una persona che accudisca il bambino i due pomeriggi in cui torna a casa, andando anche contro scelte educative decise dalla famiglia; Massimiliano infatti dall'eta' di un anno ha frequentato l'asilo nido statale, preferito alla "balia", ha frequentato la scuola materna statale di Canegrate, preferita a quella di S. Giorgio gestita da religiose, e oggi insiste per il tempo pieno preferendolo al modulo perche' ritiene che la giornata del bambino debba essere occupata preferibilmente da attivita' didattiche insieme ad altri coetanei e non gestite in parte da un adulto (regolata quindi da tempi, bisogni e ritmi poco consoni al bambino). Tra l'altro il modulo attuato a S. Giorgio su Legnano e' fra i peggiori dal punto di vista didattico, svolgendosi a "scavalco" su due plessi scolastici situati in due paesi diversi (S. Giorgio su Legnano e Villa Cortese); a quanto consta all'interrogante, oltre al figlio della signora Emilia Calini Canavesi, successivamente al 28 febbraio 1996, si e' iscritto alla scuola di S. Giorgio su Legnano con richiesta di tempo pieno anche un bambino straniero (albanese), attualmente regolarmente residente. Quindi, per correttezza e anche in relazione alla legge sulla trasparenza, il criterio del sorteggio, previsto a S. Giorgio in caso di eccedenza di richieste al tempo pieno, dovrebbe essere applicato sia per la famiglia Calini Canavesi che per questa famiglia straniera; i diritti delle madri-lavoratrici anche sotto questo aspetto vengono calpestati; in troppi casi la donna e' costretta a fare scelte di vita che non condivide (o madre o lavoratrice) per mancanza di servizi sociali e perche' le strutture pubbliche non garantisco servizi adeguati. Un Governo che per la prima volta giustamente ha ritenuto di prevedere un ministero "per le pari opportunita'" ha il compito di intervenire affinche' nei criteri di scelta per la scuola a tempo pieno sia contemplato quello "della madre-lavoratrice". -: se il Ministro della pubblica istruzione non ritenga nel caso in oggetto di far valere il principio per cui debbano avere la precedenza i residenti e richiedere quindi quali siano i criteri adottati a S. Giorgio su Legnano (MI) e se siano stati rispettati nella scelta dei bambini iscritti a tempo pieno; se il Ministro della pubblica istruzione ritenga di richiedere che il criterio del sorteggio adottato a S. Giorgio, in caso di surplus di richieste a tempo pieno, non debba valere per tutti i residenti anche se iscritti successivamente alla data del 28 febbraio 1996 in quanto di norma le classi vengono definite al momento dell'apertura dell'anno scolastico; nel caso in oggetto, cosa in pratica significhi e in quale caso venga applicato il criterio di "discrezionalita'" del consiglio di circolo didattico di S. Giorgio su Legnano; se il Ministro della pubblica istruzione intenda fare in modo che la legge di riforma degli ordini scolastici, approvata dal Parlamento nel l990, venga applicata realmente a favore dello scolaro, affinche' il nuovo modo di fare scuola non significhi per il bambino e la sua famiglia "subire" scelte dettate solo dalle esigenze della scuola; se il Ministro per le pari opportunita' non ritenga di intervenire affinche' i diritti delle madri lavoratrici siano rispettati e la donna per accudire il figlio e "seguire" la famiglia non sia costretta ad abbandonare non solo l'attivita' lavorativa ma gli impegni politici-sindacali-sociali; se il Ministro per la solidarieta' sociale intenda intervenire affinche' scuola e famiglia condividano la responsabilita' educativa attraverso la collaborazione ed il reciproco sostegno non mettendo in realta' la famiglia in condizione di subire scelte e indicazioni della scuola; se i Ministri interrogati intendano, ciascuno secondo le proprie competenze, intervenire affinche' il cittadino sia messo in condizione di attuare scelte scolastiche a seconda delle proprie idee ed esigenze; se i Ministri, ciascuno secondo le proprie competenze intendano intervenire presso la direzione didattica di Canegrate affinche' i bambini che hanno frequentato la scuola materna in paese abbiano la precedenza, per permettere e quindi privilegiare la continuita' didattica e i "desideri" del bambino invece di quelli puramente tecnico-amministrativi. (4-01999)

Si risponde alla interrogazione parlamentare indicata in oggetto della quale si allega copia. Premesso che dalle puntuali precisazioni fornite dai direttori didattici delle scuole elementari di S. Giorgio su Legnano e Canegrate non si rilevano vizi di legittimita' in merito ai criteri adottati per l'accoglimento delle iscrizioni e per l'ammissione degli alunni alle classi, il caso dell'allievo al quale fa riferimento la S.V. Onorevole puo' ritenersi risolto. L'alunno, infatti, risulta regolarmente iscritto e frequentante la classe prima a tempo pieno nel plesso di S. Giorgio su Legnano. Il Ministro della pubblica istruzione: Berlinguer.



 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.