Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00253 presentata da MARENGO LUCIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960716
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: l'autorita' antitrust, secondo notizie recentemente riportate dalla stampa specializzata, ha aperto un'istruttoria in merito all'intesa tra la Italcontainer, societa' controllata dalle Ferrovie dello Stato, e la TCF Trasporti, anch'essa operante nel settore del trasporto intermodale; l'antitrust, organo che non per la prima volta si occupa delle possibili violazioni delle norme sulla concorrenza da parte di operatori terzi, conseguenti alla definizione delle condizioni di accesso alla rete ferroviaria, quali ad esempio la qualita' ed i tempi di erogazione dei servizi forniti, sia pure a parita' apparente di condizioni tariffarie; segnatamente, l'istruttoria avviata dall'antitrust nei confronti dell'accordo Italcontainer-TCF si riprometterebbe altresi' di verificare se l'intesa commerciale ed azionaria possa comportare effetti restrittivi della concorrenza, dal momento che l'affidamento di tutti gli incarichi di trasporto ferroviario acquisiti da TCF alla joint-venture consente di aggregare i rispettivi acquisti nei confronti delle Ferrovie dello Stato ottenendo congrui sconti quantita' nell'ambito dello schema tariffario generale per i contenitori; un comunicato emesso in merito dall'autorita' antitrust individua due circostanze rilevanti in un'ottica di restrizione della concorrenza, ovvero "la formazione di un consistente incentivo alla realizzazione di un coordinamento delle politiche commerciali delle parti" nonche' "la creazione di una struttura di collaborazione stabile e permanente tra le societa' interessate, determinando le condizioni organizzative atte alla realizzazione di tale coordinamento" -: quale sia la posizione del Governo in merito al ripetersi, da parte di societa' collegate o controllate dalle Ferrovie dello Stato, di operazioni suscitanti perplessita' sotto il profilo delle norme sulla concorrenza; se non si ritenga di dover prendere provvedimenti atti ad indurre i vertici delle Ferrovie dello Stato a modificare una politica che, anziche' perseguire una strategia di espansione sul mercato attraverso il miglioramento dei servizi, appare al contrario improntata a sfruttare i vantaggi di posizione per ostacolare la concorrenza con la creazione di barriere di fatto, come confermato dal fatto che nessun nuovo operatore privato si e' recentemente inserito nel settore del traffico combinato del nostro Paese, malgrado il raddoppio del volume del medesimo verificatosi negli ultimi quattro anni. (5-00253)