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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00258 presentata da BONO NICOLA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960716

Al Ministro del tesoro e del bilancio e della programmazione economica. - Per sapere: quali siano le reali motivazioni delle dimissioni del presidente della "cabina di regia nazionale", Di Gianbattista, rese, peraltro, note contestualmente alle valutazioni sulle gravi carenze registrate nel funzionamento della "cabina" medesima, l'organo istituito presso il ministero del bilancio per coordinare il flusso dei fondi strutturali Unione europea; se non ritenga che, se confermate, tali notizie rafforzerebbero, in maniera eclatante, le pesanti e motivate perplessita' a suo tempo espresse da Alleanza nazionale, nel corso della discussione della legge n. 341, relativa ai nuovi interventi nelle aree depresse, sulla scelta adottata dal Governo Dini in merito all'impostazione da dare a questo strumento decisivo per una efficace utilizzazione dei fondi strutturali comunitari nel territorio nazionale e di tutte le risorse finalizzate allo sviluppo delle regioni economicamente piu' deboli del Paese; se non ritenga che la scelta prevalsa in quella sede, determinata dalla supina tutela da parte del Governo e della maggioranza dei poteri consolidati e dei potentati burocratici, si sia dimostrata, purtroppo, errata e perniciosa, avendo di fatto ridotto le "cabine di regia" a inutili e inefficaci comitati senza alcuna concreta funzione nella politica di sostegno allo sviluppo delle aree depresse; se sia a conoscenza che, con la presentazione di un disegno di legge di cui era primo firmatario l'interrogante, si era comunque, inteso, porre rimedio alle gravi carenze proprie della legge 8 agosto 1995, n. 341, per eliminare le disfunzioni che, come i fatti hanno purtroppo confermato, hanno ridotto le "cabine di regia" al ruolo di inutile orpello; se sia a conoscenza che la pervicace volonta' del Governo Dini e l'anticipata fine della legislatura hanno, purtroppo, impedito che la proposta in questione venisse esaminata, determinando i paventati rischi di inefficienza di cui oggi tutti si sono finalmente resi conto; se non ritenga che i fatti sopraevidenziati, tra cui la nomina del direttore generale della "cabina di regia", dottoressa Gabriella Paolucci, alla direzione generale delle politiche di coesione, indichino l'intento anche da parte del Governo Prodi di proseguire sulla strada del progressivo assorbimento nelle strutture del ministero del bilancio di questi strumenti essenziali e irrinunciabili per il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla legge n. 341 del 1995; se non ritenga, al contrario, che la conferma della giustezza dell'impostazione a suo tempo assunta da Alleanza nazionale, impegnata peraltro a ripresentare in tempi brevissimi la citata proposta di legge, non debba spingere il Governo a tornare sui suoi passi, assegnando finalmente a questi nuovi istituti non solo compiti di indirizzo e controllo, ma anche e soprattutto poteri sostitutivi delle amministrazioni inadempienti; quali iniziative urgenti intenda adottare per impedire l'adozione di scelte tendenti di fatto ad un progressivo svuotamento delle funzioni della "cabina di regia nazionale", con il nefasto risultato di ripetere le fallimentari esperienze del passato che hanno visto rimanere scandalosamente inutilizzate ingenti risorse finanziarie dello Stato e dell'Unione europea destinate allo sviluppo delle regioni economicamente piu' deboli del Paese. (5-00258)





 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.