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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02025 presentata da MALAVENDA ASSUNTA (MISTO) in data 19960716

Ai Ministri dell'industria, commercio ed artigianato, del lavoro e della previdenza sociale e dell'interno. - Per sapere - premesso che risulta all'interrogante che: nel 1994 la Farmitalia Carlo Erba, facente parte del gruppo Montedison, azienda farmaceutica economicamente molto attiva e ben stimata dalla classe medica italiana e straniera - diversamente dalla capogruppo Montedison, quest'ultima in pessime acque e la cui situazione veniva definita quasi fallimentare -, esce dal gruppo per essere venduta alla svedese Pharmacia srl; l'operazione di vendita della Farmitalia Carlo Erba viene condotta dall'ingegner Lamberto Andreotti, figlio di Giulio, amministratore delegato di Farmitalia; relativamente al problema occupazionale, per quanto concerne i cosiddetti esuberi determinatisi dalla fusione, si vararono i soliti ammortizzatori sociali: contratti di solidarieta', cassa integrazione, mobilita' concordate, eccetera; nell'agosto del 1995 la Pharmacia esprime la ulteriore volonta' di fondersi con il gruppo americano Upjln, dando luogo ad una nuova azienda: Pharmacia Upjoln spa. L'accordo viene stipulato in Assolombarda (Milano) l'11 aprile 1996. Si tratta di un accordo quadro, in cui viene in maniera trasparente espresso che la fusione giuridica delle due societa' "avverra' al massimo con decorrenza 1^ ottobre 1996,..."; diversamente da quanto stabilito nell'accordo, gia' dal mese di febbraio 1996, l'azienda si attiva, considerando la fusione giuridica gia' avvenuta e di fatto "carica" i lavoratori di entrambe le societa' di attivita' che non competono ancora e, peggio ancora, promuovendo una serie di "inviti" alle dimissioni, particolarmente sull'anagrafico piu' alto, a fronte di una migliore offerta economica, dando per certo che dall'ottobre prossimo i non consenzienti riceveranno soltanto lo stipendio da cassaintegrati e dando quindi per scontato che ancora una volta il Governo concedera' finanziamenti pubblici, sotto forma di ammortizzatori sociali (cassa integrazione guadagni) per espellere personale a piacimento; sarebbe necessario assumere iniziative per porre fine alle intimidazioni dell'azienda nei confronti dei lavoratori, atte a costringerli alle dimissioni; sono previsti 510 licenziamenti, oltre al fatto che cosi' la Farmitalia Carlo Erba "scompare" completamente sia come marchio che come azienda -: se tutto cio' corrisponda al vero; se intendano i Ministri, ciascuno secondo le proprie competenze, intervenire per verificare la correttezza delle diverse operazioni di fusione; se il Ministro dell'industria intenda intervenire affinche' la Farmitalia Carlo Erba non "sparisca" definitivamente sia come azienda che come marchio; se il Ministro del lavoro intenda garantire i lavoratori circa i loro diritti, sia nell'espletamento delle mansioni, sia circa il mantenimento del loro posto di lavoro e verificare in base a quale accordo o ipotesi di accordo, ed eventualmente con quale soggetto (sindacato o Governo), l'azienda informa i lavoratori circa la loro futura collocazione in cassa integrazione. (4-02025)

 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.