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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00004 presentata da DANIELI FRANCO (MISTO) in data 19960717

La Camera, considerato che: nel corso degli ultimi decenni si e' cercato di determinare un rovesciamento del rapporto tra Costituzione e politica, subordinando la prima alla seconda, sviluppando una concezione bagatellare della carta fondamentale della Repubblica, intesa come mera legge organizzativa e come risorsa per politiche piu' o meno contingenti; in tal modo si e' rovesciata una antichissima concezione, secondo cui e' posta al centro della organizzazione sociale non il potere materiale, la sovranita' concreta, ma l'idea di una legge che non e' nella disponibilita' di chi detiene il potere; il piu' recente e dirompente ribaltamento di tale concezione fu quello attuato nel corso delle drammatiche esperienze dei fascismi europei; le costituzioni del secondo dopoguerra - dallo statuto dell'Onu alla dichiarazione dei diritti dell'uomo, dalle costituzioni italiana, francese e tedesca alla convenzione europea dei diritti dell'uomo - sono state un grandioso tentativo di reagire a quel mondo politico e culturale che aveva generato i fascismi, creando una rete di princi'pi proprio per negare la legittimazione dello Stato dipendente da ideologie agitate dai governi per autolegittimarsi; la Costituzione della Repubblica italiana, nonostante gli ulteriori e recenti tentativi di stravolgimento, nei suoi valori e contenuti fondamentali e' strumento capace di orientare un progetto di ricostruzione dello Stato e della convivenza civile; la Costituzione e' patto fondativo che garantisce diritti fondamentali ai cittadini e a tal fine conferisce poteri, ed e' vincolo e limite al potere di maggioranza, che non puo' violare i diritti e non ha neppure il potere di mettere in discussione e di stravolgere la Costituzione nel suo nucleo fondamentale, pena l'affermazione della concezione per cui l'unica legge e' la legge del piu' forte, creando in tal modo una situazione di eversione costituzionale contro la quale sono legittimi, necessari ed utilizzabili tutti i mezzi sociali, politici e giuridici; ritenuto che: e' necessario, oltre ad una piena affermazione delle disposizioni della Costituzione, in gran parte ancora oggi inattuate, procedere ad adattamenti della seconda parte della Costituzione, per adeguare l'ordinamento della Repubblica ad una piu' compiuta ed aggiornata realizzazione del principio democratico, intervenendo in particolare sui temi di cui al Titolo V (realizzazione dei principi di sussidiarieta' e di federalismo cooperativo e solidale per attribuire maggiori poteri alle regioni ed agli enti locali); al Titolo I, con particolare riguardo al superamento del bicameralismo perfetto, alla riduzione del numero dei parlamentari, alla necessita' di attribuire nuovamente al Parlamento la piena funzione legislativa ed il controllo sulla attivita' del Governo; al Titolo III, al fine di rafforzare l'azione governativa per una piu' chiara assunzione di responsabilita' di fronte al corpo elettorale; ai temi concernenti le garanzie costituzionali, al fine di un loro rafforzamento nell'ambito del nuovo sistema elettorale maggioritario; per tali esigenze si deve procedere attraverso il meccanismo vigente di revisione della Costituzione; delibera

 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.