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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00132 presentata da PEZZOLI MARIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960717

Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: la scorsa settimana e' apparsa, su tutti i quotidiani nazionali, il sunto di una guida redatta da Legambiente, che diffonde la presunta classifica delle spiagge italiane sulla base di altrettanto presunti parametri ambientali arbitrariamente scelti, valutati ed elaborati dalla stessa Legambiente; i criteri utilizzati e pubblicizzati dagli autori di tale classifica sono sommariamente descritti come acqua e depurazione, rifiuti (produzione e raccolta differenziata), qualita' urbana (abusivismo, densita' seconde case), servizi di spiaggia, affollamento estivo, mobilita' (aree pedonali, incidenti stradali); note localita' turistiche, quali, nel Triveneto, Jesolo e Lignano, si sono trovate collocate da Legambiente in fondo al suddetto elenco, ai cui vertici compaiono luoghi ignoti o, quantomeno, isolati in termini di strutture e capacita' ricettiva; e' inammissibile che un organismo privo di qualsiasi rappresentativita' e ufficialita', qual e' Legambiente, possa permettersi di diramare una presunta classificazione di tale natura, senza alcun controllo di attendibilita' dei dati utilizzati da parte degli organi preposti dallo Stato a tale funzione; quis custodiet custodes?; chi sono questi signori che si permettono di diffamare mediante stampa localita' che del turismo fanno la loro prevalente, se non unica, fonte di ricchezza, investendo risorse ed energie per la salvaguardia di un'immagine che significa occupazione, posti di lavoro, ricchezza per centinaia di migliaia di famiglie? quali dati hanno manipolato? chi ha fornito tali dati? con che criteri tali dati sono stati utilizzati per la formazione della classifica? i luoghi che vengono posti al vertice dell'elenco sono localita' come Ustica, Sirolo, Castagneto, cioe' posti isolati, privi di infrastrutture, ovviamente dei paradisi, nel senso romantico che tale termine ha per l'immaginario collettivo, ma che non posseggono certamente il potenziale ricettivo e la capacita' di gestire masse turistiche quale ha, ad esempio, la citta' di Jesolo, non a caso seconda spiaggia d'Europa; si tratta percio' di realta' non confrontabili tra loro, perche' totalmente differenti come tipo d'offerta. Ne risulta che qualsiasi classifica, arbitrariamente stilata utilizzando alcuni parametri anziche' altri, puo' essere manovrata verso il risultato che gia' in partenza si vuol raggiungere; tuttavia, per le localita' menzionate, che si rivolgono ad un bacino d'utenza di milioni di persone, come Jesolo, anziche' a pochi amanti della vita selvaggia, come Castagneto, le notizie apparse sono suscettibili di provocare flessioni percentuali di presenze che, seppur dell'ordine dell'uno o due per cento, in termini economici significano svariati miliardi; a che serve investire in promozione turistica, in miglioramenti di strutture, in ordine pubblico, quando chiunque puo' mettere in forse gli sforzi effettuati con una semplice uscita sui giornali? chi ripaga albergatori, esercenti ed operatori turistici dei danni causati da una simile trovata? e ancora, non e' che per caso vi siano altri interessi, magari di natura economica o politica, che presiedono alla diffusione di simili elaborati, pensati ad hoc per dirottare gli utenti da alcune localita' verso altre, sotto gli auspici di qualche speculatore? Colpisce, in particolare, una frase attribuita al presidente di Legambiente, che e' stata cosi' riportata dalla stampa. "Si tratta di una sorta di consiglio per la scelta delle vacanze". Tale da tradursi, in pratica, in pubblicita' ingannevole a favore di alcune localita' e a danno di altre -: se non ritenga che sia doveroso intervenire a salvaguardia delle cittadine ingiustamente danneggiate da un tale agire dall'associazione ambientalista denominata Legambiente, individuando i responsabili dell'accaduto ed inibendo, per il futuro, la possibilita' che venga dato risalto a classifiche prive di qualsiasi controllo da parte del ministero stesso; se non sia il caso di verificare i dati elaborati nella classifica contestata, attribuendo le facolta' di controllo ad un organismo altamente classificato e riconosciuto anche a livello europeo, posto che verso l'estero si rivolge gran parte dell'offerta turistica di quelle localita' che si sono sentite maggiormente danneggiati nella loro immagine dalle affermazioni dell'associazione ambientalista e dal risalto che ne e' stato dato dalla stampa. (3-00132)





 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.