Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02062 presentata da LOSURDO STEFANO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960717
Ai Ministri delle risorse agricole, alimentari e forestali e del commercio con l'estero. - Per sapere - premesso che: le attivita' commerciali statunitensi hanno deciso di elevare mediamente al 16 per cento tutti i dazi sulle importazioni di pasta italiana; tale aumento provochera' una inevitabile e considerevole limitazione dei prezzi della pasta italiana sul mercato statunitense, nel quale il nostro prodotto alimentare aveva conquistato una apprezzabile quota, soprattutto per la sua qualita' sempre piu' apprezzata -: quali misure il Governo italiano intenda adottare per difendere il prodotto italiano, ingiustamente colpito da misure protezionistiche statunitensi, assolutamente arbitrarie specie se si considera che la pasta italiana e' di qualita' diversa da quella prodotta dall'industria statunitense, e quindi non concorrenziali con la stessa; se, in particolare, ritenga di adottare apposite misure nel senso di condizionare l'importazione senza dazio di grano dagli Stati Uniti alla possibilita' di esportare senza dazio la stessa quantita' di pasta nel paese nordamericano. (4-02062)
Con riferimento a quanto richiesto dalla S.V. On.le si rappresenta quanto segue. L'indagine sulle esportazioni italiane di pasta e' stata avviata il 12 maggio 1995 dal Dipartimento americano del Commercio e dalla Commissione internazionale del Commercio su iniziativa dei produttori statunitensi che hanno accusato gli esportatori italiani di vendere il prodotto sotto costo di mercato. L'indagine ha riguardato due aspetti: la violazione delle regole antidumping e delle regole antisovvenzioni. Circa l'aspetto antidumping, esso ha riguardato le singole imprese investigate che sono state chiamate a smentire direttamente al Dipartimento del Commercio l'accusa di praticare vendite sottocosto fornendo dati sulla loro contabilita' sia relativa alle aziende situate in Italia sia relativa alle imprese loro collegate ubicate negli USA. Circa l'aspetto antisovvenzioni, esso ha riguardato la Commissione Europea ed il Governo italiano e in tale contesto l'Amministrazione ha fornito dettagliate informazioni circa il funzionamento dei programmi di assistenza alle imprese e dei sussidi percepiti dalle aziende investigate a titolo di restituzioni. L'Amministrazione e' stata direttamente coinvolta per quanto riguarda l'indagine antisovvenzione e le informazioni fornite hanno permesso di dimostrare la sostanziale infondatezza delle pretese dei ricorrenti tant'e' che il dazio medio ponderato relativo all'indagine e' stato applicato nella misura del 3,85 per cento rispetto a quello inizialmente proposto pari al 38 per cento. In particolare i dazi antisovvenzione definitivamente fissati il 9 luglio u.s. dalla Commissione Internazionale del Commercio sono compresi tra lo zero (gruppo agricoltura sana) e l'11,23 per cento (Isola del grano, Italpast, Labor). Alla Barilla e' stato attribuito un dato dello 0,65 per cento che di fatto non verra' applicato in omaggio alla regola "de minimis" (dazio al disotto dell'1 per cento). Notevolmente migliorata anche la situazione della Delverde e della collegata statunitense T.I.A. che si sono viste attribuire un dazio del 5,55 per cento rispetto a quello preliminare stabilito al 9,20 per cento. Per quanto riguarda l'indagine antidumping, svoltasi attraverso contatti diretti tra le imprese ed il Dipartimento Americano per il Commercio, la decisione finale e' stata piu' gravosa con particolare riferimento alla De Cecco che si e' vista attribuire un dazio antidumping del 46,67 per cento. Infatti, per dati inesatti forniti dai legali della ditta, la stessa e' stata ritenuta "non attendibile" dalla Autorita' statunitense che ha ritenuto di penalizzarla per aver originariamente nascosto la presenza di un proprio impianto a Pescara. L'Amministrazione ha motivo di ritenere che la De Cecco non abbia praticato dumping negli Stati Uniti in quanto i prezzi di vendita delle sue paste sono i piu' alti sul mercato statunitense. Pertanto, si sta procedendo ad un approfondito esame delle motivazioni della decisione al fine di avviare in seno all'Organizzazione Mondiale del Commercio le procedure relative alla composizione delle controversie commerciali. Analogamente, unitamente alla Commissione Europea, saranno utilizzate le stesse procedure esistenti in seno all'O.M.C. per verificare se, relativamente all'indagine antisovvenzioni, siano stati rispettati, da parte americana, gli accordi di Marrakech relativamente alle cosi' dette sovvenzioni "verdi" a carattere sociale e pertanto ammissibili. Il Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali: Pinto.