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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00270 presentata da SIMEONE ALBERTO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960717

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: in attesa della legge di ristrutturazione delle forze armate e del riordino organico del personale militare e civile della difesa, con il decreto-legge 29 aprile 1996, n. 229, erano state emanate disposizioni che consentivano di applicare ai volontari arruolati dopo il 1^ settembre 1995 le norme di stato e avanzamento previste dal decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 196, per i "volontari in ferma breve", ivi comprese quelle che consentono la facolta' di partecipare ai concorsi per l'accesso al ruolo dei volontari di truppa in servizio permanente; tale normativa ha rappresentato la reiterazione di analoghi provvedimenti, che hanno consentito la sopravvivenza delle norme che hanno regolato lo stato e l'avanzamento dei volontari; nella riunione del 27 giugno scorso il Consiglio dei ministri non ha ritenuto di dover reiterare tale normativa (articolo 7 del citato decreto-legge n. 229), venendo cosi' a privare l'organizzazione militare degli strumenti legislativi necessari non solo per assicurare un futuro certo ed uno sbocco occupazionale ai militari di truppa volontari (la maggior parte di essi, come e' noto, sono impegnati nella missione italiana in Bosnia) ma anche per assicurare i futuri reclutamenti; cio' ha determinato una situazione di vuoto legislativo, che comporta l'impossibilita' di procedere alla promozione ai gradi di caporale e caporal maggiore dei militari che verranno reclutati a partire dal corrente mese di luglio; la mancata reiterazione della normativa in questione costituisce un disincentivo all'arruolamento, in quanto non viene piu' assicurata la possibilita' di accesso al ruolo dei volontari in servizio permanente e vengono cancellate le riserve di posti nelle forze di polizia e nelle amministrazioni dello Stato previste dall'articolo 3, comma 65, della legge 24 dicembre 1993, n. 537; cio' ha determinato delusione e sconcerto nei giovani militari volontari i quali ritengono inconcepibile il comportamento del Governo -: se non si ritenga tale comportamento in netto contrasto con le dichiarazioni del Ministro della difesa nel suo intervento presso la Commissione difesa della Camera concernenti l'impegno del Governo a creare, per i militari di Bosnia, sbocchi occupazionali nelle forze di polizia e nelle amministrazioni dello Stato e, in particolare, quelle concernenti l'intenzione di incrementare con una certa rapidita' quel nucleo di forze costituite da personale volontario che rappresentano la risorsa indispensabile per soddisfare le nuove esigenze e gli impegni presi all'interno della Nato e dell'Ueo; come mai il Governo non abbia ritenuto di dover reiterare il decreto legge n. 229 del 29 aprile 1996 nella sua interezza ma si sia limitato a ripresentare, con il decreto legge n. 341 del 29 giugno 1996, le sole disposizioni concernenti il trattamento economico; quali sono i motivi ostativi alla emanazione dei regolamenti delegati previsti dal citato comma 65 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, che darebbe soluzione definitiva alle problematiche in questione; quali provvedimenti si intendano adottare al fine di giungere, in tempi brevi, alla emanazione dei predetti regolamenti; quali ulteriori provvedimenti il Ministro della difesa intenda adottare al fine di incentivare il servizio volontario nelle forze armate, tenuto conto che la creazione di una consistente componente volontaria rientra tra gli intendimenti del predetto Ministro e che occorre fornire concrete risposte alle aspettative di personale che ove chiamato ad operare si distingua costantemente per spirito di sacrificio, impegno, serieta' e professionalita'. (5-00270)





 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.