Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00125 presentata da GARRA GIACOMO (FORZA ITALIA) in data 19960717
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: il sottosegretario agli esteri onorevole Fassino, al convegno su "Cooperazione nel Mediterraneo e Liguria" svoltosi di recente a Genova, ha affermato che, per fronteggiare l'emergenza del massiccio ingresso clandestino in Italia di cittadini extracomunitari, e' utile acquistare dai paesi africani agrumi e pomodori; il rappresentante del Governo avrebbe sintetizzato il proprio pensiero con il motto "meglio arance che immigrati"; i produttori siciliani di agrumi e pomodori hanno gia' provato sulla loro pelle le "aperture" del Ministro degli esteri che ha retto la Farnesina anteriormente alla formazione del governo Prodi e che aveva stipulato con il Marocco un accordo per l'immissione nel mercato italiano di agrumi e pomodori di quel Paese, in cambio della vendita di prodotti Fiat; l'eventuale erogazione di contributi per impianti agrumicoli ed ortivi nei paesi del Magreb e la non auspicabile stipula di accordi similari con altri paesi extra europei metterebbe fuori mercato l'intera produzione agrumicola ed ortiva della Sicilia senza vantaggi significativi sul fronte dell'ingresso clandestino di cittadini dei vari paesi africani e non africani; il Governo dell'Ulivo non puo' avere dimenticato che i cittadini siciliani sono anch'essi cittadini di serie A e non di serie B, o, addirittura, esseri umani posposti - nella scala di valori dell'Ulivo - ai cittadini extracomunitari dei quali si preoccupa il sottosegretario onorevole Fassino -: se il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro degli affari esteri abbiano concordato con l'onorevole Fassino le dichiarazioni, ad avviso dell'interrogante farneticanti, alle quali si fa riferimento nelle premesse; se la politica meridionalista, sbandierata dal Governo dell'Ulivo, sia rivolta anche ai siciliani o se i siciliani siano nei fatti estrapolati dal contesto del Paese e spinti dal Governo di Roma ad emulare quei cittadini della Padania - per fortuna non molti - che vogliono dar vita con il 15 settembre 1996 allo Stato sovrano della Padania, vaticinato dalla Lega. (2-00125)