Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02158 presentata da COLLAVINI MANLIO (FORZA ITALIA) in data 19960718
Per sapere - premesso che: il consiglio comunale di Sauris (Udine) ha di recente segnalato che, a causa del ritardo nella sottoscrizione del contratto di servizio fra il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e la RAI SpA, non possono venire allacciati i nuovi ripetitori per la ricezione del segnale televisivo delle reti pubbliche nazionali nell'intero proprio territorio; i ripetitori in esercizio, che a suo tempo il comune stesso aveva provveduto ad acquistare avvalendosi di fondi propri, non consentono la ricezione del terzo canale televisivo e, in caso di avverse condizioni atmosferiche, non sono in grado di fornire il segnale a tutti i residenti; tale situazione, non solo reca un danno diretto agli abitanti, che vengono ad essere privati di una fonte di informazione e d'intrattenimento primaria, ma condiziona anche in misura sensibile lo sviluppo delle attivita' turistiche del paese; l'amministrazione comunale ed i cittadini interessati hanno gia' provveduto a sollecitare in proposito le autorita' competenti, giungendo a ventilare l'ipotesi di un'astensione dal versamento del canone, fino a quando non potra' essere effettivamente garantito il servizio in parola -: se sia a conoscenza di quanto segnalato e quali iniziative abbia assunto, ovvero intenda assumere, al fine di rimuovere gli ostacoli procedurali che si frappongono alla stipula del contratto di servizio fra il Ministero medesimo e la RAI SpA di garantire la ricezione completa e costante del segnale radiotelevisivo pubblico nell'intero territorio del comune di Sauris. (4-02158)
Al riguardo si fa presente che la concessionaria RAI - interessata in merito a quanto rappresentato dalla S.V. on.le nell'atto parlamentare in esame - ha comunicato che fin dal 1986 sono state stipulate apposite convenzioni con la comunita' montana della Carnia di Tolmezzo per la realizzazione degli impianti ripetitori di Sauris e di Passo del Pura. Sulla base degli accordi sottoscritti dalle parti la comunita' montana ha provveduto alla realizzazione delle infrastrutture mentre la concessionaria ha predisposto l'approvvigionamento dei materiali di propria competenza al fine di poter attivare gli apparati. A seguito di ulteriori accertamenti la stessa concessionaria RAI suggeriva di spostare l'impianto del Passo del Pura a Lateis e, nella medesima occasione, confermava l'intenzione di irradiare da entrambi gli impianti i programmi di RAI 3 oltre a quelli di RAI 2 gia' previsti dalla convenzione sottoscritta, nonche' i programmi radiofonici in modulazione di frequenza dall'impianto di Lateis, accollandosi il maggior costo per la fornitura di apparati ed antenne. Allo stato attuale gli impianti sono stati realizzati e gli apparati e le antenne sono state approvvigionati dalla concessionaria. Pertanto, al fine di poter mantenere l'impegno di attivare tali impianti entro la prevista data del 31 dicembre 1996 (allegato B del vigente contratto di servizio approvato con decreto del Presidente della Repubblica 4 aprile 1996) nel settembre del corrente anno, facendo seguito a precedenti comunicazioni, la ripetuta RAI ha nuovamente sollecitato la regione Friuli Venezia Giulia ad accelerare la concessione del finanziamento gia' richiesto dalla Comunita' montana della Carnia, sottolineando la circostanza che per il funzionamento dei suddetti impianti - gia' pronti da quattro anni - manca soltanto la copertura finanziaria per la realizzazione delle linee di alimentazione elettrica degli apparati stessi. Quanto, infine, al pagamento del canone di abbonamento si rammenta che a norma dell'articolo 1 del r.d.l. 21 febbraio 1938, n. 246, convertito nella legge 4 giugno 1938, n. 880, esso e' dovuto per la semplice detenzione di uno o piu' apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radiodiffusioni, indipendentemente dalla quantita' e dalla qualita' dei programmi che si riesce a captare. Tale normativa e' stata, tra l'altro, dichiarata legittima con sentenza della Corte costituzionale dell'11 maggio 1988, n. 535 che ha riconosciuto al canone la natura sostanziale d'imposta. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Maccanico.