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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00293 presentata da DE BENETTI LINO (MISTO) in data 19960718

Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: a Genova nel quartiere del Lagaccio, ad alta densita' abitativa e con scarse infrastrutture e aree verdi, esiste la Caserma "Gavoglio" inserita in una vasta area circostante, entrambe di competenza del Comando regione militare nord-ovest, tuttora per buona parte inutilizzate dalla stessa amministrazione militare; l'amministrazione comunale di Genova, in data 15 ottobre 1990 Prot. 8243/S.p., ha formalmente richiesto all'amministrazione militare di acquisire la disponibilita' della Caserma "Gavoglio" e le aree annesse per un totale di 47.000 mq., al fine di dotare di infrastrutture e servizi adeguati i quartieri di Lagaccio, Oregina e S. Teodoro, che rappresentano circa 70.000 abitanti per i quali tale area, sfuggita agli interventi edilizi che hanno interessato tutta la zona retrostante, rappresenterebbe una vitale soluzione per risolvere problemi di viabilita', di infrastrutture e servizi, zone verdi, e punti di aggregazione; il comando regione militare nord-ovest, con nota n. 2732/6200 dell'11 dicembre 1990 aveva eseguito un sopralluogo per concordare la permuta della parte mediana dell'immobile militare, in contropartita di alloggi, ai sensi della legge 497 del 1978; in merito all'allargamento di Via Lagaccio, in data 21 marzo 1990, e' stata inoltrata all'intendenza di finanza di Genova formale istanza di concessione delle aree demaniali interessate dall'allargamento stradale. In data 21 gennaio 1991, a conclusione di un sopralluogo, il Genio militare aveva espresso parere favorevole per le disponibilita' delle aree richieste; l'8 gennaio 1991, a seguito di un sopralluogo agli immobili dell'"Ex proiettificio Lagaccio", il rappresentante dell'amministrazione militare aveva comunicato ai delegati del comune di Genova la disponibilita' dell'amministrazione militare di cedere la parte centrale dell'area per circa 22.800 mq. compresi i manufatti; la suddetta limitazione e' motivata dalla necessita' dell'amministrazione militare di mantenere il corpo principale dell'"Ex proiettificio Lagaccio" da adibire ad uffici ed alloggi dei militari e, per quanto riguarda le parte a monte, da destinare in parte al ricovero dei mezzi della Marina militare; nei primi mesi del 1996, a seguito di una rinnovata disponibilita' dell'allora ministro della difesa e di un confermato forte interesse del comune di Genova, sono avvenuti vari incontri per addivenire a una soluzione concreta; l'acquisizione dell'intera Caserma "Gavoglio" si rende sempre piu' indispensabile anche per risolvere la pressoche' impossibile attuale viabilita' di Via Lagaccio, attualmente fonte di innumerevoli pericoli -: se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa; se condivida l'importanza e la necessita' di dar seguito all'iniziativa avviata per acquisire l'area in questione a fini sociali, di sviluppo di infrastrutture, di servizi e per un complessivo miglioramento della qualita' della vita di una delle zone di Genova piu' duramente colpite da un'espansione edilizia indiscriminata; se gli incontri finora avvenuti tra autorita' militari e comune di Genova abbiano portato a un accordo concreto e di che tipo; se di conseguenza non ritenga di predisporre tutti gli atti idonei a trovare una soluzione urgente e soddisfacente per gli abitanti dei quartieri citati che attendono da anni finalmente una soluzione concreta. (5-00293)





 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.