Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02140 presentata da ALBANESE ARGIA VALERIA (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19960718
Ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato, della sanita' e del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: il gruppo farmaceutico francese Rhone-Poulenc-Rorer (RpR) ha acquisito la Fisons Internazionale per cinquemila miliardi di lire; la Fisons Internazionale ha in Italia un suo stabilimento in Pomezia (Fisons Italia), con bilanci e fatturati in positivo; il gruppo RpR ha deciso, dopo l'acquisizione, di smantellare la Fisons Italia attraverso la chiusura della rete di vendita (133 addetti), la chiusura della sede di Roma (37 addetti) e la vendita dello stabilimento di Pomezia (77 addetti); il nostro Paese e' stato spesso oggetto delle logiche di queste multinazionali, il cui unico obiettivo e' meramente commerciale e finanziario; in questo momento di crisi economica ed occupazionale dell'Italia dobbiamo difendere il nostro patrimonio produttivo, professionale e tecnologico, ma soprattutto dobbiamo difendere i posti di lavoro esistenti ed incentivare le multinazionali ad investire nel nostro Paese mantenendo gli impegni assunti -: quali azioni intendano attuare per verificare le reali intenzioni di chiusura della Fisons Italia, ad opera del gruppo RpR; quali azioni intendano attuare per impedire lo smantellamento di tale stabilimento; quali azioni di verifica intendano adottare, laddove non fosse possibile bloccare il processo di smantellamento della Fisons Italia, nei confronti del gruppo RpR affinche' siano offerte delle adeguate garanzie agli attuali lavoratori della Fisons Italia. (4-02140)
Da notizie assunte presso il Ministero del lavoro si e' appreso che la societa' FISONS, di origine inglese, quotata alla Borsa di Londra e presente sia con rappresentanze che con societa' affiliate in molti mercati del mondo, versava in stato di profonda crisi gia' da alcuni anni, al punto da rendersi necessaria una totale ristrutturazione per la sua stessa sopravvivenza. In realta' i farmaci per l'asma, scoperti dalla FISONS, erano in larga parte gia' usciti dalla protezione brevettuale e subivano da tempo la concorrenza dei farmaci generici gia' utilizzati negli Stati Uniti. La situazione di irreversibile crisi della societa' e' stata a suo tempo affrontata dal management della stessa, attraverso una politica di cessione che si configurava di fatto come un vero e proprio smantellamento. Tale politica, se da un lato poteva parzialmente compensare gli investitori, non poneva di certo le premesse per una continuazione corretta e redditizia dell'attivita' negli anni a venire. Di quanto innanzi e' prova il fatto che, dopo alcune cessioni minori, e' stato venduto il Reparto apparecchiature scientifiche che rappresentava una considerevole porzione del fatturato della societa' e sono stati anche ceduti tutti gli Istituti e le attivita' di ricerca. E' a questo punto che la RHONE-POULENC-RORER ha effettuato una Offerta Pubblica di Acquisto per le azioni della FISONS con l'intento di recuperare, per quanto possibile, cio' che restava, integrando le attivita' della FISONS con quelle della RHONE-POULENC-RORER, gia' presente in molti mercati nelle stesse aree terapeutiche. Anche in Italia la societa' affiliata FISONS Italchimici S.p.A. era da tempo in crisi tanto che il Consiglio di amministrazione, dopo aver preso atto della situazione risultante dai conti, che evidenziava forti sbilanci tra ricavi e costi senza una ragionevole possibilita' di continuare l'attivita' della societa' medesima cosi' come era strutturata, decideva di trasferire la sede della societa' ad Origgio (VA), ove avevano gia' sede altre societa' del gruppo, per poter realizzare una riduzione di costi e di mantenere presso lo stabilimento di Pomezia produzioni atte a garantire la continuita' di impiego anche nell'eventualita' di una cessione a terzi dell'attivita' industriale e quindi di dare inizio alla procedura di mobilita' del personale eccedente. In data 10 settembre u.s. presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale si e' tenuta una riunione per l'esame della situazione della societa' FISONS ed e' stato sottoscritto un verbale di accordo con le rappresentanze sindacali che prevede l'avvio di un nuovo progetto industriale le cui linee guida sono le seguenti: cessione a terzi del ramo d'azienda relativo ad alcuni prodotti, con il conseguente recupero occupazionale di n. 17 addetti, razionalizzazione dell'attivita' di rete e di quelle amministrative in coerenza con il mutato assetto industriale dell'impresa che prevede una field force (rete) di n. 56 unita' ed una struttura amministrativa di n. 10 addetti; il mantenimento dell'attivita' produttiva dello stabilimento di Pomezia nei termini esistenti al momento della sigla dell'accordo. Gli esuberi occupazionali - pari a n. 16 unita' - risultanti a seguito delle operazioni sopra descritte, tenuto altresi' conto delle dimissioni nel frattempo intervenute, vengono collocati in mobilita' concordata, ai sensi della legge n. 236 del 1993. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato: Bersani.