Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02137 presentata da CARRARA ANTONINO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960718
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica, di grazia e giustizia, dell'industria, commercio e artigianato e del tesoro. - Per sapere - premesso che risulta agli interroganti che: ai sensi della legge n. 233 del 31 maggio 1995, di risanamento dell'Asi, e' necessaria, dopo il 30 giugno 1996, la nomina di nuovi organi di amministrazione della stessa agenzia; ai sensi della legge 186 del 1988 istitutiva dell'Asi, il presidente e' nominato dal Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica previa deliberazione del Consiglio dei Ministri; il consiglio di amministrazione e' nominato dal Presidente del Consiglio, su proposta del Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica; il direttore generale e' nominato dal Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica sentito il consiglio d'amministrazione dell'Asi; la legge 233 del 1995 prevedeva la nomina di un amministratore straordinario affinche' realizzasse un regolamento di organizzazione del personale, proponesse entro 180 giorni un piano di riassetto economico per l'Asi, presentasse entro il 31 ottobre 1995 il bilancio di previsione per il 1996 e avviasse le procedure concorsuali per il completamento dell'organico -: se sia vero che l'attuale amministratore straordinario, Silvano Casini, dopo aver predisposto lo scorso 29 aprile 1996 il nuovo regolamento di amministrazione e contabilita', non ha ottemperato allo stesso e a tutt'oggi non ha presentato alcun bilancio triennale dell'Agenzia spaziale italiana ne' tantomeno una relazione che illustri i programmi in corso di realizzazione e quelli programmati, come richiesto dallo stesso regolamento; se sia vero che il piano di riassetto dell'Asi e' stato presentato con 120 giorni di ritardo sulla data prevista dalla legge 233 del 1995 e a tutt'oggi non e' stato approvato dal Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica, in quanto "l'apertura di linee di credito o prestiti rappresenta una metodologia perversa per l'accumulo di ulteriori debiti ed il pagamento dei relativi interessi"; se sia vero che il Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica ritiene che "l'agenzia spaziale italiana dovrebbe privilegiare un rigoroso e razionale contenimento delle spese" e "non e' ipotizzabile percorrere soltanto la strada del ricorso al credito"; se sia vero che il bilancio di esercizio 1996, presentato con un ritardo di oltre sette mesi, prevede un disavanzo di 823 miliardi, con un aumento di oltre 280 miliardi rispetto alla situazione dello scorso 31 dicembre 1995; se sia vero che i bilanci 1993, 1994 e 1995 dell'Asi non sono ancora stati presentati; se sia vero che, come gia' rilevato dalla Commissione dei cinque esperti, istituita ai sensi dell'articolo 4 della legge n. 233 del 1995, l'ammontare della situazione debitoria dell'Agenzia spaziale italiana al 31 dicembre 1996 sarebbe di 1.251 miliardi e, quindi, quello a fine 1996 arriverebbe addirittura a 1.412 miliardi; se sia vero che l'amministratore straordinario Silvano Casini intenderebbe fare ricorso al credito per complessivi 1.085 miliardi, contraendo oneri finanziari per 355 miliardi a carico della stessa Agenzia spaziale italiana; se sia vero che la Corte dei conti ha definito "illecito comportamento il ricorso al credito per programmi spaziali privi di finanziamento"; se sia vero che attualmente l'Asi non dispone ancora di un regolamento di organizzazione e funzionamento; se sia vero che il Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica ha respinto la prima stesura del regolamento di organizzazione e funzionamento, ritenendolo non conforme alla legge 186 del 1988, che istituiva l'Agenzia spaziale italiana; se sia vero che nei dodici mesi di amministrazione straordinaria non sono stati avviati meccanismi concorsuali per il completamento dell'organico dell'Asi; se sia vero che si vuole dare continuita' alla situazione degli ultimi dodici mesi attraverso la conferma dell'attuale amministratore straordinario, nominandolo direttore generale; se non si ritenga necessario provvedere alla nomina dei nuovi organi di amministrazione dell'Asi, affidando la gestione a personalita' realmente competenti da individuare tra i professionisti con titoli nella materia e consolidata esperienza tecnica-amministrativa nel settore aerospaziale. (4-02137)
Con riferimento all'atto di sindacato ispettivo in oggetto, ed alle tematiche nello stesso evidenziate, si fa presente quanto a seguito specificato. La precedente amministrazione straordinaria dell'A.S.I., ha predisposto, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, della legge 233/95 "Disposizioni urgenti per il risanamento dell'A.S.I.", il Piano di riassetto economico-finanziario dell'Agenzia Spaziale Italiana 1990/94. Il piano di riassetto economico-finanziario, di cui alla legge 233/95, approvato da questo Ministero, di concerto con i Ministri del Tesoro e del Bilancio, prevede un razionale contenimento della spesa nonche', in osservanza al decreto legge del 24 luglio 1992, convertito nella legge 390/92, l'attivazione di una linea di credito - sino alla concorrenza massima di importo pari a lire 500 miliardi nell'anno 1996 - per conseguire il completo riassorbimento del disavanzo nazionale pregresso (1.260 miliardi di lire al 31/12/95) - e, nel contempo, assicurare l'integrale perseguimento degli obblighi assunti in sede internazionale; tutto cio' al fine di garantire il pieno rilancio delle attivita' spaziali italiane. Piu' in dettaglio, sempre in ordine al piano di riassetto economico-finanziario di cui sopra, va evidenziato che il relativo decreto interministeriale e' stato approvato in data 13.9.1996, ed in pari data e' stato altresi' emanato il provvedimento autorizzativo per l'A.S.I. al ricorso al mercato finanziario, per far fronte all'attuazione del piano stesso. Nel quadro del processo di rinnovamento dell'Agenzia Spaziale, si e' provveduto, nell'autunno '96, alla nomina del nuovo Direttore Generale dell'A.S.I. - Giovanni Scerch, e alle nomine di nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione. Si ritiene che in tal modo, dopo un lungo periodo di incertezza, si sia portato a compimento l'auspicato processo di rinnovamento dell'Agenzia, nella pienezza dei poteri, inserendo ai vertici di essa uomini nuovi selezionati esclusivamente sulla scorta del loro profilo tecnico-manageriale. In merito poi, alla eccepita questione sulla necessita' di assunzione di nuovo personale, mediante attivazione di procedure concorsuali, si assicura che l'A.S.I. potra' procedere a nuove assunzioni, nei limiti stabiliti dall'articolo 5 della legge 537/93. E' stato, tra l'altro, approvato con decreto a firma dello scrivente il Regolamento di organizzazione e funzionamento dell'Agenzia, integrato e modificato in conformita' a quanto emerso nella Conferenza dei Servizi del 4.5.'95, nonche' la relativa pianta organica ridefinita in base ai carichi di lavoro. In data 31 dicembre 1996, il suddetto provvedimento e' stato inviato per la controfirma al Ministro del Tesoro, e al Ministro della Funzione Pubblica che hanno provveduto a ritrasmetterlo al MURST, debitamente controfirmato. Sul piano finanziario il disavanzo ASI derivante dagli esercizi precedenti, cosi' come si evince dalla "tabella integrativa allegata al bilancio di previsione relativo all'esercizio 1997", ammonta, alla data del 31.12.1996, a lire 1.418.362,16 milioni. L'ASI tuttavia, ha effettuato un riaccertamento dei residui passivi in data 29/4/97, per lire 33.100 milioni. Pertanto tale somma, aggiunta al disavanzo degli esercizi precedenti, costituisce l'esatto complessivo disavanzo che e' quantificabile in lire 1.451.462,16 milioni. Non si puo' non evidenziare, in proposito, che tale deficit costituisce il retaggio del passato. In senso opposto stanno operando i rinnovati vertici dell'ASI, ed in particolare sul fronte dei crediti con l'ESA. Come ho avuto modo di riferire nell'audizione del 6.2.97 presso la X Commissione della Camera "avevamo un credito molto elevato nei confronti dell'ESA per quanto riguarda i ritorni industriali previsti dalle norme e non realizzati in maniera adeguata e soddisfacente. Ora (come si rileva dalla statistica al 31.12.96) siamo riusciti, in brevissimo lasso di tempo, quasi a dimezzare il deficit dei rientri assicurati al nostro Paese". Si auspica che il ruolo dell'ASI sia sempre piu' incisivo in ambito nazionale ed internazionale. Il Sottosegretario di Stato per l'universita' e la ricerca scientifica e tecnologica: Giuseppe Tognon.