Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00289 presentata da MORGANDO GIANFRANCO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19960718
Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: il Ministero del lavoro, con circolare n. 27111 del 29 ottobre 1993, ha espresso un orientamento in merito alla possibilita' di instaurare un rapporto di lavoro part-time tra il socio lavoratore e la cooperativa di produzione e lavoro, ribadendo l'indirizzo interpretativo dominante che configura l'attivita' lavorativa del cooperatore come puro e semplice adempimento del patto sociale, e non esecuzione di un obbligo assunto con contratto di lavoro subordinato, e ritenendo quindi lo svolgimento di tale attivita' incompatibile con la stipula di un rapporto (part-time); con la stessa circolare, peraltro, il ministero stesso dichiarava che per quanto concerne l'aspetto previdenziale, riteneva applicabile al rapporto di lavoro cooperativo la disciplina contributiva del lavoro a tempo parziale, ipotizzando una contribuzione adeguatamente riproporzionata in correlazione alla ridotta prestazione, in analogia a quanto espressamente previsto per il lavoro subordinato ad orario ridotto ai sensi dell'articolo 5 comma 16 della legge n. 863 del 1984; risulta che i competenti uffici periferici dell'Inps non applicano tale riproporzionamento, con grave danno per le cooperative, che affrontano oneri rilevanti, non potendo organizzare sul tempo pieno gran parte della loro attivita' (tipologia delle commesse, ma soprattutto tipologia dei soci lavoratori, sovente appartenenti a categorie deboli e in difficolta' che necessitano di una organizzazione del lavoro mirata sulle loro specifiche esigenze) -: se l'Inps abbia diramato direttive per dare seguito all'interpretazione ministeriale della norma; quali iniziative intenda assicurare per risolvere il problema, qualora l'Inps non abbia recepito l'interpretazione del Ministero. (5-00289)