Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00141 presentata da COPERCINI PIERLUIGI (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19960722

Per sapere - premesso che: il giorno 3 luglio 1996, alle ore 23 e 10 due giovani militanti, entrambi studenti universitari, del movimento politico lega nord per l'indipendenza della Padania si erano fermati per breve tempo, causa un malessere (mal d'auto) di uno di essi, con la loro autovettura, Y10, in corrispondenza dell'incrocio di Vergato per Grizzana, nel bolognese; ripartiti, all'incrocio con la strada statale n. 64 "Porrettana", svoltavano a sinistra, verso Vergato: immediatamente dopo, una Range Rover di colore bianco con targa civile, li sorpassava e, senza alcun preavviso (paletta o quant'altro), rientrava e frenava bruscamente davanti alla vettura dei due militanti, nell'intento di costringerla a fermarsi. Impauriti dalla manovra, paventando intenzioni ostili da parte degli occupanti della Range Rover, i due giovani, scongiurato per poco il tamponamento, riuscivano con fortuna ed abilita' ad evitare l'ostacolo improvviso e continuavano a procedere per la loro strada, per il batticuore senza neanche forzare l'andatura, tanto che dopo circa 200 metri la Range Rover ripeteva la manovra ponendosi di traverso davanti alla "Y10", stringendola verso il ciglio della carreggiata, costringendo la medesima a uscire di strada: solo l'abilita' del guidatore, che riusciva a fermarsi in breve spazio e senza danni alle persone scongiurava un incidente, con possibili gravi conseguenze per gli occupanti della "Y10". Nello stesso momento, dal lato guida, scendeva dal Range un sovrintendente della polizia stradale, in divisa, il quale, senza qualificarsi ne' dichiarando le sue generalita', seppur richieste, urlando iniziava a svolgere non solo gli accertamenti di rito (patente e libretto del conducente della Y10), ma chiedeva anche i documenti del passeggero; inoltre, iniziava a rovistare nella vettura, appropriandosi di un foglio contenuto in uno stradario sul cruscotto. Il sovrintendente (identificato successivamente in Cosimo Sasso, effettivo presso la sezione di Polizia stradale di Bologna), che viaggiava assieme al figlio, di circa 20-22 anni, chiedeva al medesimo di chiamare con il telefono cellulare i carabinieri e la "polizia giudiziaria politica". Alle 23 e 15 giungono sul posto i carabinieri (il maresciallo ordinario Andrea Melani ed il carabiniere scelto Carlo Bibbiani), i quali procedono ad una prima perquisizione dell'autovettura, sequestrando una maschera lignea "Repubblica del Nord" e due bombolette spray, di colore nero, e contestualmente al fermo dei due occupanti della Y10, che vengono condotti nella caserma dei carabinieri di Vergato. Qui, mentre un tale "Colasanti", in maglietta e T-Shirt, procede ad una ulteriore perquisizione della vettura, i carabinieri sopra citati danno attuazione ad una accurata perquisizione personale dei due giovani (lasciandoli in mutande e controllando finanche le controsuole delle scarpe), mentre in un'altra sala si fotocopiavano patenti di guida, la carta di circolazione della vettura, nonche' tessera di socio militante della Lega Nord di uno dei due giovani, l'unico che l'aveva con se'; nella saletta d'attesa, nella quale erano piantonati, i due venivano sbeffeggiati da un'altro individuo, che citava ripetutamente "Repubblica del Nord" e "Bossi"; il procuratore della Repubblica di Bologna, con documento n. 9188/96 RG NR, in data 5 luglio 1996 non convalidava il "fermo", le perquisizioni ed il sequestro dei materiali, perche' non eseguito in flagranza di reato, mentre contemporaneamente contestava ai medesimi un presunto reato di danneggiamento -: se il Ministro dell'interno ritenga sia norma usuale che le autovetture da sottoporre a controlli da parte della polizia stradale siano fermate con il sistema dello "sbarrare" loro la strada, con manovre quali quelle sopra descritta; se tale sistema non sia da considerare pericoloso per la pubblica incolumita'; se non sia il caso di iniziare azione disciplinare nei confronti del sovrintendente della polizia stradale Cosimo Sasso, per tali fatti; se il Ministro della difesa ritenga pratica usuale che i Carabinieri procedano a perquisizione personale ed al "sequestro" di soggetti non regolarmente "fermati" e, comunque, non in flagranza di reato, procedendo addirittura a tali operazioni presso la loro caserma, privando quindi i soggetti stessi della liberta'; se al Ministro di grazia e giustizia risulti se si sia proceduto da parte della procura di Bologna nei confronti del sovrintendente Cosimo Sasso per violenza privata, danneggiamento e abuso di atti d'ufficio, e nei confronti dei carabinieri Andrea Melani e Carlo Bibbiani per arresto illegale e/o sequestro di persona, nonche' abuso di atti d'ufficio; se il Ministro delle finanze abbia disposto indagine patrimoniale sul conto del Cosimo Sasso che tenda ad accertare come lo stesso possa avere in proprieta', o comunque in uso, un'autovettura del valore di circa 100 milioni, sopportandone inoltre i relativi oneri di esercizio; come il Presidente del Consiglio e tutti i Ministri interrogati ritengano vada interpretato il comportamento dei vari sunnominati uomini delle forze dell'ordine, quando hanno fotocopiato la tessera di militante della Lega Nord; se il fatto debba cioe' intendersi come dimostrazione di odio personale degli stessi verso il movimento politico Lega Nord (cosa comunque non tollerabile a livello di appartenenti a forze dell'ordine), oppure se gli stessi abbiano agito in ottemperanza ad "ordini superiori", tendenti alla schedatura politica dei militanti stessi; se, in tal caso, Presidente del Consiglio e Ministri intendano informare urgentemente il Parlamento ed i cittadini da quale autorita' o da chi proveniva tale ordine o comando. (3-00141)





 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.