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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00314 presentata da MUZIO ANGELO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19960722

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale, dell'ambiente e dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: a Casale Monferrato, si e' lavorato l'amianto per ottanta anni ed e' morto sia chi lavorava alla Eternit ma anche cittadini che mai vi avevano li' lavorato; uno studio epidemiologico realizzato dalla Usl di Casale Monferrato ha evidenziato che questo lavoro presenta la mortalita', per il periodo 1964-1986, registrata a carico dei dipendenti Eternit assunti dal 1950 fino al 31 dicembre 1980, per un totale di 3.367 persone; si e' osservato un eccesso drammatico di morti; infatti si sono osservati 275 morti maschi per neoplasie, mentre attesi erano 158, e 79 tra le donne mentre la cifra attesa era pari a 32; tra gli uomini sono aumentati in modo statisticamente significativo le morti per tumore polmonare (110 contro le 41 attese), per tumore pleurico (28 contro una attesa), per tumore peritoneale (10 contro una attesa); per le donne, per le stesse cause si sono registrati 71 casi, contro 2 attese per tumori polmonari, 13 contro 0,2 attesi per tumori pleurici, 4 casi contro 0,4 attesi per tumori peritoneali; la valutazione dei medici e' che le vittime da asbesto siano destinate ad aumentare drammaticamente nei prossiimi anni, dato il tempo di latenza delle forme tumorali legate all'amianto; e' stata promulgata nel marzo 1992 la legge n. 257 inerente le norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto, che ne fissa il divieto di estrazione, importazione, esportazione, utilizzazione e commercializzazione; la legge supera, se applicata, la direttiva CEE 19 marzo 1987, n. 217, che all'articolo 9, ai fini della tutela della salute e dell'ambiente, prevede la possibilita', per uno Stato membro della comunita', di stabilire anche norme piu' severe di quelle previste dalla direttiva; a tutt'oggi si sono riscontrati colpevoli e preoccupanti ritardi sull'applicazione della stessa, non ultimo la predisposizione di un decreto per l'attuazione delle direttive 217 del 1987 a distanza di cinque anni dalla sua preposizione -: in quali tempi il ministero della sanita' intenda nominare la commissione di esperti per la valutazione dei problemi ambientali e dei rischi sanitari, che doveva nominare entro il 28 maggio 1992, in assenza della quale non si possono acquisire i dati dei censimenti regionali delle cave e delle aziende, predisporre un piano di indirizzo e coordinamento per la posizione professionale del personale del servizio sanitario nazionale, predisporre norme tecniche per il trasporto e deposito dei rifiuti, e per eseguire interventi di bonifica, definire i requisiti tecnici per il marchio e le denominazione dei prodotti sostitutivi; quali misure la Presidenza del Consiglio intenda adottare per la predisposizione dei piani di protezione ambientale, decontaminazione, sicurezza per il censimento degli edifici nei quali sono presenti materiali d'amianto; quando il Ministro dell'ambiente intenda promuovere un accordo di programma, previsto dall'articolo 11 della legge, con il Ministro dell'industria e sanita', regione Piemonte, la comunita' di Valle di Lanzo ed il comune di Balangero per il risanamento ambientale, anche con l'utilizzo dei lavoratori licenziati dalle miniere, per le attivita' di bonifica, finanziato dalla stessa legge; quale sia la posizione del Ministro dell'industria sulla gestione del fondo per la riconversione del settore, e cosa intenda in concreto stabilire il Cipi per l'accesso ai contributi a detta riconversione; quali iniziative urgenti il ministro del lavoro intenda assumere per garantire che venga riconosciuto ai lavoratori gia' esposti al rischio amianto la provvidenza di cui all'articolo 13 della legge, ed in particolare la maggiorazione contributiva con il coefficiente 1,5 per ogni anno di esposizione al rischio amianto, poiche' ogni altra interpretazione sarebbe di dubbia costituzionalita'; come e quando il Ministro del lavoro intenda affrontare, per i lavoratori gia' espulsi dai processi produttivi (Casale, Balangero e altri) per il fallimento delle rispettive aziende, la questione dell'applicazione della legge n. 223 del 1991 ed il conseguente pagamento della provvidenza dell'indennita' di mobilita', per le quali i lavoratori attendono da ormai lungo tempo, data la situazione disoccupazionale del mercato del lavoro; allo stato attuale, e' questa l'unica prospettiva, visto che, in ragione delle malattie contratte e l'eta', nessuna azienda intende dare loro sbocco occupazionale; se intendano per i provvedimenti richiamati consultare le rappresentanze dei lavoratori e le comunita' interessate al problema amianto. Quanto precede anche in relazione agli atti ispettivi di uguale contenuto, rima-sti privi di riscontro nella XI legislatura (n. 4-03201 del 9 luglio 1992) e nella XII legislatura (n. 4-00812 del 25 maggio 1994). (5-00314)

 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.