Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02297 presentata da CENNAMO ALDO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19960723
Ai Ministri dei lavori pubblici e del bilancio e della programmazione economica. - Per sapere - premesso che: in data 8 agosto 1995 diveniva esecutiva la legge n. 341, che all'articolo 21-bis, dispone la cessione in proprieta' agli assegnatari legittimi degli alloggi prefabbricati costruiti nelle aree della Campania e della Basilicata colpite dal terremoto del 1980; il successivo articolo 22 della stessa legge distingueva le opere per civili abitazioni, realizzate con il ricorso al titolo VIII della legge n. 219 del 1981, da affidare, nel comune di Napoli, in proprieta' allo stesso, e nei comuni della provincia in proprieta' all'Iacp; il Sunia e le altre organizzazioni sindacali degli inquilini si sono espresse perche' con la dizione "prefabbricati" si intendessero anche tutti gli alloggi costruiti ai sensi del predetto titolo VIII della legge n. 219 del 1981 e, a tal fine, hanno fatto produrre agli aventi diritto istanza di acquisto gratuito, inoltrata al ministero delle finanze, ufficio demanio; a seguito della predetta iniziativa si e' dato luogo ad una fitta corrispondenza tra comune di Napoli, ministero dei lavori pubblici, ex Cipe, Cer, e prefetto di Napoli, perche' si chiarisse senza possibilita' di equivoco se le case della ricostruzione di Napoli e della sua provincia dovessero rientrare nel novero di quelle da cedere in gratuita proprieta' ai legittimi assegnatari; il tavolo costituito presso la prefettura di Napoli, su iniziativa del sindaco, ha richiesto parere all'Avvocatura di Stato; tra gli abitanti degli alloggi della ricostruzione vi e' grande attesa e notevole fermento per le speranze suscitate di ottenere in proprieta' gratuita l'alloggio abitato -: quali provvedimenti si intendano adottare, per quanto di propria competenza, in relazione all'eventuale parere espresso dall'Avvocatura dello Stato; in mancanza di ulteriori elementi di chiarezza e di autentica interpretazione della legge, se non intendano assumere apposite iniziative legislative perche' siano abrogati i precedenti articoli della legge n. 341, che hanno generato l'attuale incertezza, e sia predisposto un nuovo testo normativo di piu' semplice e chiara applicazione, volto a risolvere l'attuale situazione di stallo. (4-02297)
In merito alla interrogazione in oggetto si rappresenta quanto di seguito. Il Segretariato Generale del Comitato per l'Edilizia Residenziale con nota del 30 ottobre 1996 prot. n. 1835 informa di quanto di seguito. Con riferimento all'argomento, sollevato dal Parlamentare interrogante, relativo alla cessione in proprieta' gratuita di prefabbricati installati a seguito del sisma 1980 ai sensi dell'articolo 21/bis della legge 341/95, l'Ufficio aveva, a suo tempo, avviato intese con il Ministero delle Finanze, il Ministero del Bilancio, il Ministero del Tesoro e la Protezione Civile al fine di concordare l'ambito di applicazione della succitata disposizione, sia per quanto riguarda l'individuazione dei prefabbricati oggetto della norma, sia per quanto riguarda i requisiti soggettivi dei destinatari, ed emanare, eventualmente, una circolare congiunta. In particolare, riferisce l'Ufficio, in data 25.1.96, nel corso di riunione convocata presso questo Ministero con i rappresentanti dei Ministeri interessati, emergevano alcuni punti da porre a base dell'applicazione della norma. Non si e' poi pervenuti, peraltro, alla determinazione di una circolare congiunta in quanto, in effetti, la norma di cui trattasi attribuisce agli Uffici del Ministero delle Finanze l'esclusiva competenza oltre che alla stipulazione dei relativi atti anche al ricevimento ed all'istruttoria delle domande. Poiche' sembra che il problema non abbia ancora trovato soluzione, questo Ministro ha incaricato il Segretariato Generale del Comitato per l'Edilizia Residenziale di prendere nuovamente contatti con il Ministero delle Finanze per assumere dovute informazioni e eventualmente, di mettere a punto i termini per l'applicazione della norma. Il Ministro dei lavori pubblici e incarico per le aree urbane: Di Pietro.