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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02300 presentata da CIANI FABIO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19960723

Al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: con il decreto legge n. 19 del 10 febbraio 1977, convertito nella legge n. 106 del 6 aprile 1977, la Sara spa Autostrade romane ed abruzzesi venne dichiarata decaduta dalla concessionaria delle autostrade medesime, gia' assentite nell'antecedente anno 1973, a seguito di un pesantissimo dissesto economico-finanziario; in particolare, ai sensi di tali norme l'Anas subentro' in tutti i rapporti attivi e passivi della societa' ed il direttore generale, affiancato da una commissione tecnico-finanziaria e secondo le direttive del consiglio di amministrazione dell'Anas stessa, fu autorizzato a provvedere al completamento delle arterie autostradali gia' affidate alla Sara, utilizzando parte del personale ex Sara addetto alla costruzione (200 persone, ora 80) poiche' l'Anas, per legge, non poteva gestire direttamente autostrade a pagamento; i legali rappresentanti della Sara spa furono indicati quali custodi dei beni di concessione e tenuti a compiere atti di amministrazione ordinaria, con l'obbligo di rendiconto al direttore generale dell'Anas; fu previsto che l'Anas potesse affidare in concessione l'esercizio delle stesse autostrade A/24 e A/25; la Sara svolse il compito di custode con il personale addetto alla manutenzione e alla esenzione dei pedaggi esistente nel suo organico; questo personale, che nel 1977 era di circa duecento unita', e' aumentato nel corso degli anni fino a raggiungere le attuali 750 unita', nonostante le limitazioni giuridiche di una societa' in liquidazione; con questo personale la Sara spa doveva svolgere i compiti di ordinaria amministrazione; della gestione effettuata, la Sara spa rendeva conto all'Anas e per ulteriori atti gestionali chiedeva preventiva autorizzazione; questa situazione, che ristagnava da oltre 19 anni, necessita di una immediata e urgente definizione; finora, nonostante numerosi tentativi in sede governativa e parlamentare (sono state predisposte svariate ipotesi di soluzione sia da parte del ministero dei lavori pubblici sia da parte delle commissioni parlamentari competenti), non si e' interrotto questo stato di fatto gestionale anomalo della Sara spa; il 26 febbraio 1994, con decreto legislativo n. 143, si sono stabiliti i modi e i tempi di trasformazione dell'Anas da azienda di Stato ad ente pubblico economico ed all'articolo 2 si e' previsto l'obbligo, da parte del costituendo ente di gestire direttamente le autostrade di proprieta' Anas e quindi inequivocabilmente di assumere direttamente la gestione delle autostrade A/24 ed A/25; tale obbligo trova riscontro nella stesura dello statuto dell'ente, elaborato dall'amministratore straordinario (dottor Giuseppe D'Angiolino), nominato ai sensi del decreto legge n. 143 del 1994, che ha trovato favorevole accoglienza anche da parte delle organizzazioni sindacali; la definizione della vicenda consentirebbe, in una situazione di stabilita', di poter effettuare, utilizzando al meglio le risorse gestionali, una programmazione degli interventi necessari per il mantenimento della efficenza delle infrastrutture, per le quali si rendono indilazionabili ed urgenti importanti lavori che esulano dalla ordinaria amministrazione, consentita ex lege all'attuale custode; in tale contesto, potrebbe essere trovata una soluzione per il completamento di due lotti rimasti inattuati per carenza di fondi destinati all'ufficio del direttore generale dell'Anas, preposto alla costruzione delle autostrade in argomento, il quale ufficio non dispone, attualmente, nemmeno delle somme necessarie per il pagamento degli stipendi del proprio personale; l'unificazione delle due gestioni (esercizio e costruzioni), inoltre, consentirebbe di definire il contenzioso pendente per impedire l'accumulo di gravosi interessi -: quali siano le soluzioni che intende adottare ed in quali tempi. (4-02300)

In riferimento all'interrogazione in oggetto e in considerazione della rilevanza di quanto rappresentato nella stessa, con lettera prot. n. ICS/337 del 25 settembre 1996, e' stato dato incarico al Capo del Servizio Ispettivo di procedere all'accertamento diretto presso l'ANAS dei fatti contenuti nella predetta interrogazione. Con nota Prot. n. 3515 del 12 novembre 1996, la Direzione Generale degli AA. GG. e del Personale ha trasmesso la relazione predisposta dal Servizio Ispettivo, a seguito degli accertamenti effettuati e le cui conclusioni evidenziano una sostanziale concordanza dell'ANAS con quanto auspicato nell'interrogazione. L'ANAS, infatti, appare orientata a caldeggiare la soluzione dell'unificazione delle due gestioni in capo alla stessa Azienda, per gli indubbi effetti positivi sulla economicita' della conduzione delle autostrade in questione. Cio' peraltro renderebbe possibile l'assunzione sia del personale dipendente dall'Ufficio del Direttore Generale sia quello di esercizio dipendente dalla SARA. La questione che postula una soluzione da assumersi, in ogni caso, entro il 31 dicembre 1997, va inquadrata in un contesto che si ritiene va al di la' di una mera decisione in chiave gestionale. Cio' si riporta al riguardo sia alle dichiarazioni programmatiche rese davanti alla ottava Commissione della Camera dei deputati laddove a proposito del "federalismo graduale", inteso come primo terreno di sperimentazione della riforma dello Stato, si e' avuto modo di delineare una trasformazione dell'ANAS da Ente di gestione ad agenzia di' progettazione e realizzazione, sia alla Risoluzione dell'On. Vigni - approvata il 18.2.1997 - che si muove nella stessa direzione. Il Ministro dei lavori pubblici: Costa.



 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.