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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00321 presentata da MARENGO LUCIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960723

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: il precedente Governo Dini, per garantire indefinitivamente all'Enel la riscossione delle "quote prezzo" ricorse all'arma del decreto-legge n. 227 del 1996, soprattutto per superare l'ostacolo costituito da due successivi pareri del Consiglio di Stato, che, confermando la natura temporanea delle stesse "quote di prezzo" e l'avvenuta acquisizione dei 6.200 miliardi ad esse corrispondenti, ne impedivano l'automatico e permanente inserimento in tariffa; lo stesso decreto, se non venisse revocato, sembrerebbe un ingiusto regalo non gia' al bilancio gia' florido dell'impresa pubblica, quanto piuttosto ai futuri azionisti dell'Enel privatizzato, per i quali sono pronte per essere gratuitamente distribuite le riserve speciali emerse negli ultimi bilanci Enel, pari a 11.500 miliardi, cui si aggiungerebbero gli altri 1.100 miliardi delle ulteriori "quote prezzo" accertate dal Cipe; e' apparso pericoloso sotto il profilo politico ed assolutamente iniquo sotto quello morale che il Governo Dini abbia tentato "in articulo mortis" di finanziare l'Enel e persino di cancellare la norma autonomamente introdotta dal Parlamente nella legge finanziaria per il 1996 (articolo 3, comma 240), legalizzando con provvedimenti d'urgenza situazioni illegittime sottoposte alle valutazioni della magistratura penale e civile, che hanno consentito all'Enel di continuare a riscuotere dagli utenti somme da essi non piu' dovute per piu' di 4.000 miliardi; la mancata riduzione delle tariffe elettriche incide notevolmente sul livello d'inflazione ed e' causata proprio dal permanere nelle tariffe elettriche di oneri non dovuti per circa 3.000 miliardi l'anno, sommando i 1.200 miliardi provenienti dalle quote prezzo e 1.800 miliardi rivenienti dagli oneri nucleari -: la sua opinione sulla delicata questione e quali provvedimenti urgenti intenda mettere in atto. (5-00321)

 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.