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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00348 presentata da ARMOSINO MARIA TERESA (FORZA ITALIA) in data 19960724

Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: in Villanova d'Asti, frazione Lapaudin, sta per essere iniziata la costruzione di una discarica per rifiuti solidi urbani; le comunita' di cittadini che vivono nei paesi confinanti al sito della discarica in oggetto (Valfenera, Dusino San Michele, San Paolo Solbrito, Buttigliera) e quelli che abitano a Villanova fanno rilevare che l'opera creerebbe gravi problemi ambientali e socio-economici all'intera area; la localita' identificata per il sito della discarica non e' nuova ad iniziative di questo genere, in quanto la giunta regionale del Piemonte, con verbale n. 266 del 17 novembre 1983, autorizzo', a seguito di quella del comune di Villanova n. 58 del 1982, la ditta Spaig alla costruzione di un impianto per lo smaltimento dei rifiuti; il servizio geologico della regione Piemonte, con lettera prot. 389/GEO del 26 aprile 1984, espresse, in relazione all'approvazione della giunta, notevoli obiezioni per il rispetto delle prescrizioni previste nel verbale di delibera, in particolar modo per il reale rischio di inquinamento delle falde superficiali e profonde; il sindaco di Villanova d'Asti, con ordinanza n. 78 del 21 marzo 1984, revoco' la concessione a suo tempo accordata alla ditta, motivandola con il reale rischio di inquinamento delle falde; anche la provincia di Asti, con delibera di giunta n. 1590, sospese qualunque attivita' nel sito della prevista discarica, per il "fondato sospetto della presenza di un pozzo nell'angolo sud-est dell'invaso nel quale potrebbe affluire in futuro il percolato della discarica intaccando le falde sottostanti". Il luogo citato dista dalla prevista discarica circa centro metri; il 30 gennaio 1995, la regione Piemonte delibero' il commissariamento del Consorzio smaltimento rifiuti astigiano (verbale n. 323), con l'incarico di: predisporre il piano dei siti delle future discariche, organizzare la raccolta differenziata, identificare ed attivare impianti capaci di contenere sia i rifiuti prodotti dal Consorzio nei cinque anni successivi l'apertura, sia quelli esportati dall'Amiat di Torino a seguito della chiusura di Valle Manina - maggio 1993 -, ultima discarica gestita dal Consorzio sul territorio astigiano; il 13 aprile 1995, la regione Piemonte approvo' la legge regionale n. 59, recante norme per la riduzione, il riutilizzo e lo smaltimento dei rifiuti, che identifica responsabilita' e metodologie di smaltimento le quali, ad oggi, sono disattese poiche' in discarica vien conferito il rifiuto tal quale; il 26 settembre 1995, la giunta regionale, con il verbale n. l6, prorogo' il commissariamento del consorzio astigiano sottolineando che l'incarico affidato al commissario prevedeva "il progetto territoriale di raccolta differenziata e gli adempimenti conseguenti"; il 30 novembre 1995, la regione Piemonte delibero' (verbale n. 38) l'incarico per la formulazione di due progetti di discarica, da elaborare anche sulla base della valutazione di idoneita' del sito espressa dal Politecnico di Torino, incaricato di effettuare accertamenti geologici sui soli siti di Villanova d'Asti e Cerro Tanaro, nonostante ne fossero stati individuati altri nell'ambito provinciale. Le specifiche tecniche, parte integrante della delibera n. 38 del 1995, sottolineano l'esigenza di "evitare problemi di stabilita' spondale e strutturale". La relazione del Politecnico evidenzia che "in entrambi i sondaggi geologici l'acqua nel sito di Villanova ha raggiunto il livello idrostatico molto prossimo alla superficie", evidenziando un flusso di falda artesiana connesso ad una stratigrafia variabile che "limita in modo determinante la volumetria della discarica", poiche' il fondo della stessa, posizionato al piano campagna, "insistera' su formazioni sabbiose che richiedono particolare attenzione e cura nella strutturazione e dimensionamento delle opere di impermeabilizzazione del fondo del bacino". A distanza di 4,5 chilometri dal sito sono posizionati gli acquedotti della citta' di Asti, di San Dammiano d'Asti e del consorzio della Val Tiglione, parte del Monferrato e di tutti i paesi limitrofi, con una utenza di oltre cinquanta comuni per complessivi 200.000 abitanti circa; il 29 febbraio 1996 i progetti delle due discariche vennero presentati in apposita conferenza dei Servizi ed approvati con delibera di giunta (verbale n. 69 del 3 aprile 1996), che nelle prescrizioni relative alla realizzazione, al punto 5, riconosce la presenza di falde sotterranee chiedendo ulteriori accertamenti geologici, e al punto 10, riconosce la difficolta' di determinare la portanza dei suoli e conseguentemente chiede un piano di emergenza contro l'inquinamento delle falde; il progetto approvato dalla giunta (tavola C: relazione di compatibilita' ambientale) non definisce in modo chiaro la durata dell'impianto; la produzione di rifiuti riportata e' inoltre contraddittoria nelle indicazioni dei tonnellaggi conferiti, i territori della piana sono definiti a bassa capacita' d'uso in quanto non vengono presi in considerazione la produzione di latte di alta qualita' e l'allevamento del bestiame da carne di qualita' controllata e garantita, ritiene irrilevante l'incremento del traffico pesante ed il relativo inquinamento in una strada prettamente agricola come conseguenza del conferimento di 300 tonnellate al giorno ed il funzionamento continuo dei mezzi necessari al ricoprimento tempestivo dei rifiuti; la relazione citata conferma peraltro l'affioramento di falda che fece revocare l'approvazione all'esecuzione della discarica della Spaic; l'esigenza di elevare la discarica fino ad otto metri al di sopra del piano campagna determinerebbe inevitabili profonde modifiche del paesaggio circostante -: quali provvedimenti siano stati presi e quali prove ed analisi specifiche siano state effettuate per accertare le reali condizioni del sito e soprattutto quali garanzie di sicurezza possa realisticamente offrire l'erigenda discarica; quali siano le motivazioni che hanno indotto alla scelta del sito di Villanova; quali siano le prospettive finalizzate allo smaltimento rifiuti nella provincia di Asti, anche alla luce degli intendimenti della regione Piemonte nel senso della termodistruzione. (5-00348)

 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.