Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00137 presentata da OLIVO ROSARIO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19960724
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri dell'industria, commercio e artigianato e del bilancio e della programmazione economica, per sapere - premesso che: la centrale Enel sita nel territorio di Laino Borgo (CS), nella Valle del Mercure, ai confini tra le regioni Calabria e Basilicata, costituisce un'unita' termica alimentata ad olio combustibile con potenza inferiore a 200 MW; la sua trasformazione in ciclo combinato, secondo gli studi predisposti nel dicembre 1988 dalla direzione produzione e trasmissione dell'ente, consentirebbe una maggiore tutela dell'ambiente limitrofo al parco nazionale del Pollino, nonche' il mantenimento e la valorizzazione dell'impianto in una realta' economico-sociale che sarebbe irrimediabilmente danneggiata da eventuali chiusure; la delibera CIPE del 26 luglio 1990 stabiliva per la Calabria la realizzazione di un modulo da 300 MW presso la centrale di cui trattasi, in aggiunta alle due unita' da 75 MW esistenti; ciononostante, in palese contraddizione sia con la sua stessa attivita' di progettazione-studio, sia con l'inequivoca deliberazione CIPE, la direzione dell'ente con semplice comunicazione non prevista da alcun programma, ha dismesso l'attivita' di una delle due unita' produttive; come gia' negli anni '60, per la locale miniera di lignite, sembra delinearsi - sebbene ufficialmente smentita - una precisa strategia di graduale chiusura dell'impianto; quell'area interna del profondo sud, gia' priva di altre risorse, e le due regioni che la includono, mentre hanno diritto a produrre in loco l'energia ad esse necessaria, sono vivamente impegnate a tutelare i gia' precari livelli occupazionali; in questo contesto, appare essenziale evitare persino il sospetto di strategie dissolutive; impegni pur assunti in incontri ufficiali tra delegazioni ministeriali, parlamentari e confederazioni sindacali sono stati puntualmente disattesi; risulta piu' volte espressa con atti deliberativi la disponibilita' dagli amministratori locali a concedere le previste e necessarie autorizzazioni -: a chi vada attribuita la responsabilita' della mancata realizzazione di quanto programmato; se si intenda intervenire tempestivamente affinche' si dia applicazione alla citata delibera CIPE del 26 luglio 1990; se non si ritenga opportuno dichiarare la Valle del Mercure "bacino di crisi", visto l'alto tasso di disoccupazione esistente (oltre il 50 per cento) e convocare l'Enel ad un incontro con le regioni Calabria e Basilicata e le organizzazioni sindacali confederali per una chiara e definitiva programmazione del futuro dell'impianto. (2-00137)