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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00361 presentata da BAMPO PAOLO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19960724

Per sapere - premesso che: le malattie reumatiche rappresentano uno dei maggiori problemi sanitari sia dal punto di vista epidemiologico (con circa sei milioni di malati) che socio-economico (oltre 15.000 miliardi di costi annui); tale malattia aumenta il rischio invalidante e, di conseguenza, porta nel tempo ad un progressivo deterioramento della qualita' di vita; tutt'oggi le malattie reumatiche sono considerate erroneamente affezioni poco gravi che colpiscono solo gli anziani, e quindi legate prevalentemente all'invecchiamento, a cui non e' associabile alcuna medicina o terapia in grado di combatterle; probabilmente per il fatto che si tratti di malattie croniche che non portano complicazioni mortali, o l'impiego di apparati diagnostici sofisticati, o il ricorso ad interventi terapeutici spettacolari si dimentica facilmente il disagio e il deterioramento della qualita' della vita dei soggetti malauguratamente implicati; la questione delle malattie reumatiche e' stata piu' volte presa in considerazione dall'organizzazione mondiale di sanita' (Oms), che ha periodicamente sottoposto ai vari Governi nazionali proposte e risoluzioni su cui impostare le singole iniziative locali; gli sforzi dell'Oms ha prodotto la proclamazione nel 1977 dell'anno mondiale contro le malattie reumatiche; tali iniziative hanno avuto in Italia, sfortunatamente, scarsa eco ed hanno scaturito ancor minori effetti; solo per l'artrite reumatoide, la patologia a piu' alto rischio invalidante, si annoverano tra i 4 e i 5 milioni di malati in Europa; la diffusa indifferenza che ci si trova ad affrontare e' probabilmente dovuta alla generale disinformazione sul problema delle malattie reumatiche; la carenza di assistenza, i ritardi nelle diagnosi, la mancanza di personale qualificato per la riabilitazione sono aspetti riscontrabili quotidianamente da chi e' affetto da tale patologia; il diritto dei malati di conservare una buona qualita' di vita e di essere trattati come pazienti affetti da serie problematiche di salute sono e devono restare argomenti di fondamentale importanza; ad oggi, il concetto di handicap comprende l'insieme delle anomalie congenite, delle malattie neuromuscolari, dei traumatici ma non delle invalidita' legate alle malattie reumatiche; di fatto i malati reumatici da soli costituiscono un piccolo esercito di invalidi, numericamente maggiore di tutte le altre situazioni globalmente considerate (27 per cento di tutte le pensioni di invalidita') -: se non si ritenga opportuno individuare gli strumenti legislativi idonei affinche' venga riconosciuto il giusto peso e il rischio invalidante delle malattie reumatiche nell'ambito dei problemi socio sanitari; quali iniziative si intendano intraprendere affinche' sia raggiunto l'obiettivo del riconoscimento dell'appartenenza dei malati reumatici alla categoria dei soggetti handicappati o a rischio di handicap; se non si ritenga necessario prevedere sistemi di medicina preventiva e riabilitativa affinche' tali patologie siano tempestivamente evidenziate in modo tale da poter celermente intervenire e di conseguenza rallentare i processi di avanzamento della malattia. (5-00361)





 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.