Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02335 presentata da CESARO LUIGI (FORZA ITALIA) in data 19960724
Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: la Lega ambiente ha giustamente issato la bandiera azzurra nel Porto di Acciaroli (SA), in quanto effettivamente il mare nel citato litorale risulta pulito; nelle immediate vicinanze, il litorale di Punta Licosa, e in particolar modo il sito denominato Ogliastro Marino-Baia Arena, sul confine tra i comuni di Castellabate e Montecorice, e' risultato, durante tutto il mese di luglio, tanto inquinato e sporco da provocare piu' volte l'intervento dei carabinieri della locale stazione, che hanno posto addirittura il divieto di balneazione; sono anni che i bagnanti frequentatori dei predetti lidi hanno rappresentato ai responsabili del comune di Montecorice tale stato di degrado (senza che alcunche' sia stato fatto per garantire la salute degli stessi); i cittadini, malgrado tale disinteresse da parte delle istituzioni locali, provvedono rispettosamente al pagamento delle tasse per lo smaltimento delle acque reflue di competenza comunale; la Punta Licosa , cosi' come i vicini lidi di S. Marco di Castellabate, S. Maria di Castellabate ed Agropoli, rappresentano il vanto del Cilento per la loro vivibilita' -: se non ritenga di intervenire direttamente al fine di accertare eventuali inadempienze da parte delle amministrazioni locali adottando, se del caso, i necessari poteri sostitutivi o invitando, in caso contrario, le locali autorita' di pubblica sicurezza a vigilare su eventuali scarichi abusivi che inquinano queste belle zone marinare. (4-02335)
L'interrogazione riguarda l'inquinamento del litorale di punta Licosa. Nel 1996 la Provincia di Salerno ha affidato al Professore Vincenzo Dovinila l'incarico di effettuare indagini sul fenomeno di eutrofizzazione a mare ricorrente nella Baia di Ogliastro Marina. Dagli studi effettuati dal Prof. Vincenzo Dovinila sul fenomeno dell'inquinamento nella Baia di Ogliastro Marina, su incarico della Provincia di Salerno e' risultato che il fenomeno della fioritura algale di Baia Arena - dal nome del torrente che ivi sfocia - e' dovuto alla presenza di microalghe, che nel periodo estivo, per effetto delle correnti ascensionali e/o trasversali dovute alla direzione del vento ed a causa del ridotto scambio che si determina per il peculiare idromorfismo della Baia, alterano per brevi istanti ed episodicamente l'aspetto fisico dello specchio marino, che assume una colorazione giallo-marrone. Sempre secondo gli esiti dello studio commissionato, l'ipotesi che la presenza di tali alghe vada ricondotta alla qualita' delle acque trasportate a mare dal fiume Arena, e' fondata. Tale fiume riceve i reflui dei depuratori, i quali, benche' depurati ordinariamente sino ai limiti delle tabelle di legge, quelli degli impianti di Maroccia e di Ogliastro Marina, per la grossa portata complessiva in gioco immettono in mare quantita' di scorie non ulteriormente depurabili, le quali fungono da nutrienti per la vegetazione acquatica sia nello stesso fiume sia nel mare, ricettore finale. Il depuratore di Case del Conte, pur essendo asservito di estate ad un numero minore di abitanti contribuisce attivamente a tale fenomeno, in quanto scarica acqua poco depurata e quindi particolarmente ricca di scorie nutrienti. Le quantita' di azoto e fosforo immesse giornalmente a mare, d'estate, sono computabili rispettivamente in circa 115 kg ed in circa 24 kg. In sostanza, il divieto di balneazione all'epoca dei fatti, cui l'interrogante fa riferimento, e' riconducibile alla parziale depurazione delle acque reflue della localita' Case del Conte, essenzialmente anche per la parte relativa alla concentrazione ammissibile dei cloroformi fecali allo scarico, a seguito delle analisi effettuate dalla Provincia in collaborazione con il L.I.P. nella precedente stagione balneare (1995). Il Comune di Montecorice, successivamente, ha provveduto alla costruzione con propri fondi di un moderno depuratore a fanghi attivi, dotato di sezione di disinfezione, ed entrato in funzione il 1998. Gli aspetti igienico sanitari pertanto sono oggetto di regolare verifica periodica da parte della Provincia con la locale ASL SA/2 - in ottemperanza al decreto del Presidente della Repubblica 470/82, mentre il piu' generale fenomeno della fioritura algale, visivamente allarmante e fugacemente manifestantesi nel periodo estivo, in coincidenza anche con la massima pressione antropica turistica, ha avuto ed ha la dovuta attenzione da parte dell'Amministrazione Provinciale - Assessorato alle Politiche Ambientali. L'Amministrazione Provinciale, difatti in data 11.12.1998, ha promosso un accordo programmatico con i Comuni di Castellabate Montecorice e Pollica per addivenire all'indicazione di misure tecnico-operative da porre in atto a breve e medio termine, finalizzate alla risoluzione del fenomeno della fioritura algale di Baia Arena. Con successiva DG 289 del 5.3.99 a seguito dell'esperimento di gara ai sensi delle vigenti leggi, e' stata istituita una Commissione tecnica con il compito di curare: 1. la raccolta dei dati analitici (storici ed all'attualita') sulle acque influenti ed effluenti e sui principali valori di processo degli impianti di depurazione dei Comuni indicati nell'accordo di programma (pH, T, SST, BOD, COD, Ossigeno disciolto, Azoto e Fosforo); 2. la raccolta e l'elaborazione dei dati di processo ed impiantistici; 3. la raccolta dei dati territoriali gia' esistenti presso altri Enti ed Uffici; 4. l'individuazione di misure tecniche per l'ottimizzazione delle fasi gestionali degli impianti di depurazione esistenti nei Comuni indicati nell'accordo di programma; 5. l'indicazione di prime possibili soluzioni al fenomeno della fioritura algale con una prima verifica della fattibilita' tecnica ed economica; 6. l'assistenza ai Comuni di cui sopra per l'attuazione delle misure tecniche, degli interventi e/o provvedimenti da attuarsi entro il primo semestre 1999; 7. l'elaborazione finale di uno studio di fattibilita' tecnica ed economica degli interventi per l'eliminazione delle cause di eutrofizzazione nella fascia costiera antistante i Comuni indicati nell'accordo di programma, con particolare riferimento alla verifica della possibilita' di interventi di riutilizzo delle acque per usi civici. Gia' in data 29.3.99 la Commissione tecnica individua un primo pacchetto di misure operative, finalizzato al contenimento della fioritura algale di Baia Arena ed indirizzato ai Comuni di Castellabate, Montecorice e Pollica, affinche' si attuino entro la seconda decade del mese di aprile 1999 gli interventi proposti. Pubblicizzare norme comportamentali dei residenti, dei turisti stanziali e fluttuanti e degli operatori turistici, sul rispetto della tutela ambientale per gli scarichi idrici ed i rifiuti solidi, consigliando, tra l'altro, vivamente l'utilizzo di detergenti a bassissimo contenuto in polifosfati ed in cloroderivati e vigilando sul rispetto delle stesse. Promuovere ed adottare un servizio congiunto di autospurgo, che garantisca il ritiro e lo svuotamento controllato di tutte le vasche a tenuta di case, alberghi, residence e camping presenti sul territorio, a costo contenuto e conveniente. Promuovere l'installazione di WC chimici del tipo monoblocco, da installarsi in numero adeguato presso gli stabilimenti balneari, presso le spiagge libere ed i luoghi di ritrovo piu' frequentati. Adottare misure per una gestione controllata delle spiagge libere e dei luoghi di libero ritrovo che consentano un utilizzo dei pubblici spazi da parte dei fruitori turistici stanziali ed occasionali. Adottare misure tese all'abbattimento dei nutrienti delle microalghe, in particolare dell'azoto, contenuti nelle acque reflue degli impianti di depurazione. A tal riguardo ed in considerazione dell'urgenza di adottare a breve misure tecniche, tese al miglioramento della funzionalita' degli impianti di depurazione e del conseguente controllo della fioritura algale, la Commissione tecnica propone, quale misura tampone a breve ed in attesa delle conclusioni programmatiche a valle degli studi in corso, che siano adottati batteri selezionati per ristabilire il corretto riequilibrio della biocenosi. Successivamente e di concerto con il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, sul cui territorio ricade l'area di Baia Arena, e' avviata nella prima decade di agosto, a titolo sperimentale, l'inseminazione con batteri biofissati sui depuratori dei Comuni sottoscrittori dell'accordo, conclusasi il 30.10.1999. I risultati attesi ed ottenuti sono stati, poi, oggetto di relazioni scientifiche in un Convegno sulle Biotecnologie innovative per i processi depurativi delle acque reflue e per la ricostruzione di habitat naturali compromessi dalle attivita' antropiche, organizzato dalla Provincia-Assessorato alle Politiche Ambientali con il patrocinio della Provincia di Salerno. L'obiettivo prefissato di contenere oltre i limiti delle vigenti disposizioni i parametri allo scarico per i nutrienti azoto e fosforo e' stato raggiunto con un incremento medio dell'abbattimento dei valori analitici allo scarico del 60-70 per cento. Lo studio di fattibilita' per una soluzione definitiva del fenomeno dell'eutrofizzazione ha delineato le linee operative progettuali di un diverso assetto dei depuratori di Maroccia, Ogliastro Marina e Case del Conte, proponendo l'intubamento degli scarichi delle acque reflue - che sono quindi sottratte allo sversamento diretto nel torrente Arena, restituito alla naturale vocazione - il completamento delle fasi processuali dei depuratori coinvolti per il rispetto dei parametri in area sensibile ai sensi del DLGS 152/99, l'utilizzo delle stesse acque a mezzo di rete duale in pressione per gli usi civici - irrigazione e rete antincendio - lo scarico in emergenza, nei periodi di basso utilizzo della rete duale a mezzo di condotta sottomarina confluente per metri 2.500 oltre la Punta Licosa. Per la realizzazione delle risultanze tecniche dello studio di fattibilita' l'onere economico stimato assomma a circa 15 miliardi di lire. Un primo progetto stralcio per la realizzazione di parte delle opere principali previste, e' stato elaborato dal Comune di Castellabate per il Patto territoriale del Cilento e consegnato nella seconda decade di gennaio 2000, ai fini dell'istruttoria di finanziamento. L'Amministrazione provinciale e' impegnata, oltre che alla sorveglianza e di repressione di eventuali scarichi illeciti, a continuare nei prossimi mesi, a reperire i fondi necessari per sottoporre a monitoraggio continuo l'alveo e la foce del torrente Arena e la fascia costiera di Baia Arena. Si aggiunge che risulta avviato un procedimento penale a carico dei sindaci del Comune di Montecorice che hanno ricoperto tale carica dal 1983 al 1993, accusati di aver provocato o comunque non impedito l'inquinamento del tratto di mare antistante. L'Ufficio del Consigliere Ministeriale per la Difesa del Suolo-Danno Ambientale, del Ministero dell'Ambiente ha richiesto alla Capitaneria di Porto di Salerno una relazione sui fatti, nonche' di procedere alla valutazione e quantificazione del danno ambientale. Ad oggi la Capitaneria ha risposto rappresentando la difficolta' di quantificare i danni provocati anche in considerazione del tempo trascorso da quando i fatti contestati sono accaduti. Attualmente il procedimento penale e' ancora pendente in quanto il Giudice ha annullato il decreto di citazione, inviando gli atti alla Procura la quale dovra' emettere nuovamente il decreto di citazione in giudizio. Lo stesso Ufficio ha provveduto a richiedere alla Procura di Vallo della Lucania, copia delle perizie a suo tempo disposte da inviare all'ICRAM perche' proceda a quantificare i danni ambientali da richiedere ai sensi dell'articolo 18 legge 349/86. Il Ministro dell'ambiente: Edo Ronchi.