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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00356 presentata da MICHIELON MAURO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19960724

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: gia' in data 5 luglio 1996, con un'interrogazione parlamentare rivolta al Ministro del lavoro e della previdenza sociale, si era espressa viva preoccupazione per il calo del potere di acquisto nel nord-est; in quella occasione si era rilevato come, in base ai dati dell'Istat sul carovita di giugno, il 3,9 per cento d'inflazione media in Italia contrastasse con il 4,7 per cento d'inflazione media nel nord-est (Venezia si e' confermata "capitale dell'inflazione", con un incremento dell'indice dei prezzi al consumo, rispetto allo stesso mese del 1995, del 4,9 per cento); ci si domandava, dunque, come pensasse il Governo di contenere l'inflazione al 2,5 per cento per il 1997, dando nel contempo, un effettivo potere d'acquisto ai lavoratori dipendenti, per i quali attualmente questo e' diminuito al di sopra del 4 per cento e se l'unica via di uscita non fosse quella di diminuire il costo del lavoro, affinche' la parte erosa venisse recuperata attraverso la contrattazione di secondo livello; purtroppo i timori non vengono smentiti dalle previsioni di luglio 1996. Infatti, pur contemplandosi un calo dell'inflazione di 0,2 per cento-0,1 per cento, nessuna variazione dei prezzi rispetto a giugno e' prevista a Venezia (attualmente invariato e tendenziale al 4,7 per cento) e a Milano (4,4 per cento); quanto precedentemente esposto trova ulteriore conferma in un'elaborazione del Sole-24 Ore del lunedi' 22 luglio 1996 su dati Inps relativi alle retribuzioni del 1994, dalla quale emerge che le retribuzione di operai ed impiegati nel nord-est sono agli ultimi posti rispetto alla media nazionale; la situazione e' paradossale. Infatti, in base alla citata pubblicazione, risulta che nell'Italia dei salari il primo posto e' occupato dal Lazio, con buste paga pari a 34,9 milioni per gli operai e 48,2 milioni per gli impiegati, seguito dalla Liguria (31,2 milioni per gli operai e 39,3 milioni per gli impiegati) e dalla Campania (30,6 milioni per gli operai e 42,6 milioni per gli impiegati); il dato piu' sconcertante affiora dal confronto fra il nord-est (Veneto con 28,1 milioni agli operai e 37,9 milioni agli impiegati; Friuli Venezia Giulia con 28,8 milioni agli operai e 38,7 agli impiegati) e il sud (Calabria con 28,2 milioni agli operai e 39,6 milioni agli impiegati; Sicilia con 29,9 milioni agli operai e 37,8 milioni agli impiegati), in quanto e' assurdo che in citta' come Venezia, con un'inflazione del 4,9 per cento i trattamenti salariali siano inferiori rispetto a citta' come Reggio Calabria o Palermo, dove l'inflazione e' rispettivamente del 3,5 per cento e del 2,6 per cento; e' sbalorditivo che ci siano guadagni elevati dove la disoccupazione e' maggiore -: se e in che modo il Governo intenda intervenire; quale sia l'opinione del Governo in merito alla introduzione delle gabbie salariali, considerato che di fatto le stesse gia' esistono ma operano all'inverso. (5-00356)

 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.