Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00370 presentata da ZACCHERA MARCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960725
Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: anche in questi giorni si sono ripetuti in Burundi atroci episodi di eccidi tra le etnie Hutu e Tutzi, ai danni soprattutto di civili delle due etnie; nel sostanziale disinteresse internazionale eccidi di massa si registrano ormai da tre anni, in una escalation di violenza che minaccia di generare in aperta guerra civile od in genocidio come nel vicino Rwanda; la situazione interna del Burundi e' catastrofica, con decine di migliaia di rifugiati, emigrati e sbandati all'interno del paese ed altrettanti fuggiti all'estero; i pochi europei rimasti - soprattutto operatori sanitari, volontari e missionari - rischiano in prima persona la propria vita e sono spesso in condizioni di rischio estremo, anche perche' scomodi "testimoni" di eccidi ed episodi di giustizia sommaria; da piu' parti si chiede in Burundi un intervento delle Nazioni Unite sia con l'invio di osservatori neutrali, sia per garantire la sicurezza delle popolazioni civili, ma anche come forza di dissuasione tra etnie -: 1) quali disposizioni logistiche siano state impartite in caso di necessaria, celere evacuazione di nostri connazionali operanti in Burundi; 2) quale sia la situazione delle nostre rappresentanze diplomatiche e consolari nella regione; 3) quale posizione intenda prendere l'Italia sulla situazione in Burundi e nel vicino Rwanda, nonche' nelle limitrofe zone dello Zaire, Tanzania ed Uganda che risentono della crisi e del movimento di decine di migliaia di profughi; 4) se non ritenga il nostro governo di dover favorire un piano di pace che preveda l'invio in Burundi di contingenti internazionali di truppe ed osservatori dell'Onu per tentare di ristabilire un minimo di sicurezza nel paese; 5) se non ritenga che anche la Comunita' europea non abbia responsabilita' morali e politiche per l'attuale situazione dopo che nel 1983 era "fiorita la pace" in quelle regioni, con una giovane democrazia che - non garantita da un minimo di attenzione da parte dell'Europa - e' stata lasciata schiacciare dalla violenza interetnica che ha portato a milioni di morti, feriti, profughi e deportati; quali indicazioni di comportamento siano state eventualmente impartite alla Croce Rossa ed agli altri organismi internazionali per intervenire in questa situazione e quali siano gli eventuali stanziamenti predisposti. (5-00370)