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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00377 presentata da BRUNALE GIOVANNI (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19960725

Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale e per la solidarieta' sociale. - Per sapere - premesso che: il lavoro a domicilio impegna nel nostro paese decine di migliaia di addetti, soprattutto donne, con livelli retributivi molto bassi, che il piu' delle volte non raggiungono il minimale contributivo necessario per l'accesso alla previdenza; il lavoratore a domicilio puo' utilizzare strumenti, quali l'indennita' di disoccupazione ordinaria e l'indennita' di disoccupazione, con requisiti ridotti per i periodi di sosta o sospensione dal lavoro; in questo modo, se un lavoratore a domicilio, per esempio, durante un anno per otto mesi consecutivi opera senza soluzioni di continuita' e nei successivi quattro mesi resta inattivo per mancanza di lavoro, puo' utilizzare la disoccupazione ordinaria; se negli ipotizzati quattro mesi di sosta il periodo di non lavoro e' frazionato (per esempio due giorni alla settimana), l'unico strumento utilizzabile e' l'indennita' di disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti; il lavoro a domicilio in alcuni settori merceologici e' organico al processo produttivo ed il prestatore d'opera deve rendersi disponibile ad operare su quantita' di lavoro soggette a consistenti variazioni e al determinarsi di frequenti vuoti produttivi per mancanza di lavoro; tuttavia il lavoratore a domicilio non puo' utilizzare gli ammortizzatori sociali previsti per il lavoratore dipendente interno all'azienda; l'Inps nel marzo del 1994 ha bloccato l'erogazione dell'indennita' di disoccupazione con requisiti ridotti, perche' non piu' ritenuta conforme a proprie circolari interne antecedenti l'entrata in vigore della legge n. 877/1973; con il 1994, l'Inps ha infatti predisposto una nuova modulistica, in cui si richiede ai datori di lavoro di dichiarare i periodi di non lavoro e, tra questi, di specificare quali per normali soste e quali per mancanza di lavoro; con il 1995, l'Inps, ai fini dell'accoglimento delle pratiche di disoccupazione con requisiti ridotti ritiene indispensabile una comunicazione in tempo reale da parte dei datori di lavoro alle sezioni circoscrizionali per l'impiego, relativamente a tutti i periodi di fermo per mancanza di lavoro, anche se fortemente frazionati; l'Inps richiede inoltre che anche il lavoratore, ogni qual volta risenta di mancanza di lavoro, effettui una iscrizione alla circoscrizione di competenza, esibendo la relativa documentazione datoriale, che si rende necessaria allorche' l'attivita' lavorativa viene ripresa; la procedura che l'Inps reputa debba essere soddisfatta rende fortemente burocratica e complessa la possibilita' di accesso all'indennita' di disoccupazione con requisiti ridotti, fino a vanificare l'utilizzo per l'impossibilita' materiale delle aziende e dei lavoratori di soddisfare quanto richiesto dall'Inps; questa situazione riguarda decine di migliaia di lavoratori e la necessita' di semplificare le procedure e' divenuta ormai improcrastinabile -: se e in che modo intenda il Governo intervenire per risolvere il problema dell'indennita' di disoccupazione a requisiti ridotti per i lavoratori a domicilio; in che modo il Governo intenda operare per affrontare il tema del riordino e della regolamentazione del lavoro a domicilio; se non intenda il Ministro del lavoro provvedere a stabilire che i periodi che intercorrono tra una commessa e l'altra di lavoro, che non rientrano nel campo di applicazione del trattamento di integrazione salariale, si interpretano nel senso di effettiva mancanza di lavoro, e quindi ad essi equiparate a tutti gli effetti, compresi i benefici previsti dall'articolo 7 della legge n. 160/1988 e successive modificazioni ed integrazioni. (5-00377)





 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.