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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00364 presentata da RUSSO PAOLO (FORZA ITALIA) in data 19960725

Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: l'allora prefetto di Napoli, quale commissario di Governo della regione Campania, delegato ad attivare gli interventi necessari per fronteggiare la situazione di emergenza determinatasi nel settore dei rifiuti solidi urbani della regione Campania, avvalendosi dei poteri conferitigli con ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri del 7 ottobre 1994, emano' il decreto prot. n. P/10740/DIS del 18 febbraio 1995, con il quale individuava nel comune di Piedimonte Matese, in localita' strada vicinale della Pesca, un sito di estensione di circa trentamila metri quadri per la realizzazione di una discarica di prima categoria; tale sito fu individuato sulla scorta di un vecchio progetto, redatto dall'amministrazione comunale, di adeguamento di uno sversatoio esistente e sequestrato dall'autorita' giudiziaria; a seguito di interventi della popolazione, che costituitasi in comitato civico ed autotassandosi per far eseguire indagini geognostiche sul sito, tale progetto fu accantonato; con decreto n. P/24130/DIS del 21 giugno 1996 l'attuale prefetto di Napoli, in forza dei poteri conferitigli con ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri del 18 marzo 1996, approvava il progetto esecutivo relativo ai lavori di realizzazione della discarica di prima categoria in localita' strada vicinale della Pesca, nel comune di Piedimonte Matese. Progetto che modificava quelle che erano le indicazioni originarie, sia nell'uso del geotessile e dell'impianto di illuminazione che per dimensione, portando la superficie interessata da circa trenta mila metri quadri a circa quarantaquattro mila metri quadri; sempre con lo stesso decreto veniva confermato l'esito del sorteggio-abbinamento del 13 marzo 1995, per i lavori di realizzazione della discarica di prima categoria in localita' strada vicinale della Pesca; le condizioni urbanistiche della zona sono oggi totalmente cambiate, negli ultimi anni sono stati realizzati, a poco piu' di cinquecento metri, un insediamento di edilizia popolare, ed e' stato progettato un ampliamento dell'insediamento Iacp; a circa trecento metri e' stato realizzato un palazzo polifunzionale per attivita' sportive e sociali ed e' in fase di completamento la realizzazione della piscina comunale; a meno di cento metri e' stato completato il mattatoio comunale, costruito con fondi comunitari. Infine, l'area circostante risulta intensamente edificata con costruzioni rurali; l'area prescelta e' attraversata dal deflusso sotterraneo delle acque di falde irradiantisi in tutta la piana Alifana (piane a forte prelievo di acqua potabile), essendo la citta' di Piedimonte Matese sede d'importanti sorgenti (Toramo e Maretto) che assicurano l'acqua alla citta' ed alle province di Napoli. A supporto di tale affermazione, concorre il conforto della letteratura che riguarda autorevoli studi, condotti sulle falde acquifere dell'intera piana Alifana (molto superficiali e nella nostra area sono a meno di sette metri), da cui si ricava: "... si puo' parlare di un'unica circolazione idrica poiche' non e' quasi mai possibile effettuare una vera e porpria distinzione tra le falde poste a diversa profondita'. Infatti, proprio a causa del particolare disordine, che caratterizza lo spessore, la granulometria, la giacitura e l'estensione dei singoli strati, le cosidette "falde sovrapposte" sono tra loro interconnesse, sia attraverso i flussi verticali di drenanze che attraverso le soluzioni di continuita' dovute alle tipiche modalita' di deposizione dei sedimenti che costituiscono l'acquifero" (P. B. Celico); le planimetrie allegate al progetto pare non riportino fedelmente lo stato dei luoghi e sono datate al 1978 -: se sia possibile realizzare una discarica di prima categoria in un'area fortemente urbanizzata; se siamo state verificate le incongruenze fra il reale stato dei luoghi e le planimetrie di progetto; se il prefetto di Napoli in forza dei poteri conferitigli dall'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri del 19 marzo 1996 possa agire in deroga a tutte le norme sostanziali a tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente, con specifico riferimento alla legge n. 431 del 1985; se con l'insediamento della discarica di prima categoria non venga fortemente alterato l'ecosistema dell'intera area Alifana; se il prefetto di Napoli sia a conoscenza che il consorzio dei rifiuti Cei, in cui e' inserita Piedimonte Matese, abbia individuato in tutta altra area una discarica per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani a supporto degli impianti definitivi; se siano state intraprese tutte le strade affinche' la popolazione di Piedimonte Matese (unica nella provincia di Caserta) non debba essere vessata con la mancata raccolta dei rifiuti solidi urbani, raccolta che non viene effettuata regolarmente dall'inizio del 1996, anche in considerazione delle disponibilita' a sversare negli impianti funzionanti dell'intera provincia. (5-00364)





 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.