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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00141 presentata da SBARBATI CARLETTI LUCIANA (MISTO) in data 19960725

La sottoscritta chiede di interpellare il Ministro della pubblica istruzione, per sapere - premesso che: con il provvedimento concernente la razionalizzazione scolastica per l'anno 1996-1997 e' stata disposta dal Ministero della pubblica istruzione la soppressione del primo circolo didattico di Senigallia, con decorrenza 1^ settembre 1996; la situazione relativa ai circoli didattici che insistono nel territorio di Senigallia, rispetto ai parametri fissati nella legge n. 426 e dalla successiva normativa intervenuta presenta i requisiti richiesti; in provincia di Ancona non si e' deciso per la soppressione nei confronti di altri circoli con la stessa situazione; il territorio corrispondente ai quattro circoli di Senigallia comprende una popolazione di 47.000 abitanti (41.000 di Senigallia e 6.000 dei comuni di Ripe, Monterado e Castelcolonna), per cui la situazione demografica attuale e' analoga a quella del Comune di Jesi, dove pero' non e' stata operata alcuna soppressione di circolo, nonostante la maggiore omogeneita' per territorio; il primo circolo di Senigallia, sito nel centro storico, e' peraltro in crescita demografica, ha un tempo-pieno modello riconosciuto da tutti per la sua validita' e vede inserito il maggior numero di portatori di handicap del distretto ormai da anni, talche' si e' consolidata una prassi didattica efficace ed efficiente ai fini dell'inserimento, che ha avuto riconoscimenti istituzionali; la distribuzione di 290 posti insegnanti su tre circoli invece che quattro (con un organico di circa 90 posti ciascuno) non potra' sicuramente migliorare il servizio; l'amministrazione comunale di Senigallia non e' disponibile a frammentare su tre circoli il tempo pieno oggi presente solo nel primo circolo, poiche' dovrebbe riorganizzare tutti i servizi di trasporto, mensa, vigilanza eccetera, con aggravio dei costi; emerge una contraddizione palese sul piano della razionalizzazione concernente la scuola dell'obbligo nello stesso distretto di Senigallia poiche' le scuole medie di Ripe e Monterado sono state accorpate alla scuola media Fagnani di Senigallia, che e' nel centro storico, mentre per la scuola elementare, relativamente agli stessi comuni, si e' provveduto diversamente, con la conseguenza che gli alunni dovranno essere distribuiti in tre diversi circoli didattici con grave danno per la continuita' didattica; l'Amministrazione comunale di Senigallia sta elaborando un piano globale per l'edilizia scolastica relativa alle scuole di ogni ordine e grado e sta predisponendo modifiche incisive ai fini del piano di razionalizzazione; la giunta municipale di Senigallia ha chiesto la revoca del provvedimento e, nelle more della stessa, la sospensione, al fine di evitare la compromissione del regolare inizio del prossimo anno scolastico -: se non intenda, alla luce delle considerazioni sopra riportate, nonche' del parere negativo del primo circolo, dell'ente locale e del distretto, revocare il provvedimento o, in subordine, concedere la sospensione di un anno per consentire all'ente locale di risolvere il problema meno frettolosamente, senza provocare danni all'utenza ed alla qualita' del servizio, evitando di creare situazioni pasticciate nella redistribuzione dei plessi, affrontando infine il problema in connessione con quello dell'edilizia scolastica che e' fondamentale per procedere alla razionalizzazione. (2-00141)





 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.