Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00376 presentata da DE CESARIS WALTER (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19960725
Ai ministri del tesoro e del bilancio e della programmazione economica. - Per sapere - premesso che: il Banco di Napoli ha messo in vendita il proprio patrimonio immobiliare; la vendita avviene attraverso l'intermediazione di societa' immobiliari (Gabetti e Grimaldi); risulta agli interroganti che le condizioni di vendita siano differenziate a seconda che si tratti di conduttori dipendenti, ex dipendenti in pensione del Banco di Napoli o terzi; le vendite avvengono frazionatamente, per singole unita' e al valore di mercato; nessuna garanzia e' prevista per gli inquilini se non la prelazione nell'acquisto; il Banco di Napoli, rispetto al quale sono in atto provvedimenti tesi al ripiano del deficit accumulato, e' tutt'ora di proprieta' pubblica; l'alienazione del patrimonio del Banco di Napoli avviene nel momento in cui anche quote rilevanti del patrimonio immobiliare pubblico e/o degli enti previdenziali viene dismesso, rendendo ancora piu' inaccettabile che, da quando sia pur per un minimo di garanzia vengono esclusi gli inquilini degli alloggi del Banco di Napoli che abitano in unita' immobiliari realizzate e gestite da un ente di natura pubblica; la situazione generale del Paese, in particolare il costante aumento della disoccupazione giunta al livello del 12 per cento, la sistematica erosione del potere di acquisto delle retribuzioni (3,5 per cento nel solo biennio 1994/1995) non consente alle famiglie di spendere oltre 200 milioni di lire per l'acquisto dell'alloggio, ne' di accollarsi mutui insostenibili, in particolare per famiglie monoreddito e per i pensionati -: se non ritengano opportuno: intervenire presso la presidenza del Banco di Napoli affinche' sia riconsiderato il piano di alienazione degli immobili, comprese le condizioni di vendita e di mutuo; convocare la presidenza del Banco di Napoli e le associazioni degli inquilini affinche' sia definito un quadro negoziale entro il quale il processo di dismissione possa avvenire tenendo contro dei livelli di garanzia che lo Stato prevede nella legge 560 del 1993 (salvaguardia dei redditi medio-bassi, dei nuclei famigliari con anziani aventi oltre sessanta anni di eta' e con portatori di handicap) e nel decreto legislativo che regola la dismissione del patrimonio immobiliare da parte degli Enti previdenziali; emanare direttivi che estendano le forme di tutela previste dalla legge 560 del 1993 a tutti gli enti e societa' di cui lo Stato, le Amministrazioni pubbliche e gli enti locali hanno la proprieta' o la partecipazione; riconsiderare la facolta' di procedere alle dismissioni, dando mandato alle gestioni delle stesse da parte di societa' di intermediazioni o immobiliari che hanno in ogni caso un costo che ricade sui conduttori interessati alle dismissioni, allo scopo di prevedere la vendita diretta degli immobili tra ente e conduttore defalcando, quindi, dal prezzo di acquisto il costo dell'intermediazione di societa' immobiliari. (5-00376)