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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02464 presentata da RUSSO PAOLO (FORZA ITALIA) in data 19960725

Al Ministro del tesoro. - Per sapere - premesso che: si inizia a parlare di circoscrizioni territoriali con la legge 7 agosto 1985, articolo 4, comma 2, lettera c), allorche' si ravvisa da parte del legislatore l'opportunita' di articolare le direzioni provinciali del tesoro in divisioni e circoscrizioni territoriali, quando, pero', tale articolazione sia in coerenza con i criteri di efficienza cui deve ispirarsi l'azione amministrativa; successivamente con decreto del Presidente della Repubblica del 26 settembre 1985, nello stabilire i criteri di efficienza dell'organizzazione periferica del tesoro, si sancisce che l'organizzazione delle direzioni provinciali del tesoro va definita in relazione alle dimensioni del territorio, alla densita' della popolazione nonche' al carico di lavoro conseguente al numero degli affari amministrati, anche in rapporto alle situazioni storico-ambientale e socio-economica (articolo 1, comma 1); a volersi soffermare sull'articolo 1, comma 1, si potrebbe ravvisare un grosso passo in avanti verso una radicale riorganizzazione delle direzioni provinciali del tesoro, verso cioe' quell'auspicabile decentramento territoriale da attuare attraverso il funzionamento circoscrizionale; invece, il comma 2 dice che l'organizzazione funzionale degli uffici deve essere articolata in ragione del diverso tipo degli affari di trattazione per cui i servizi vanno organizzati in divisioni. Per Napoli vengono cosi' previste tre divisioni (articolo 5): 1) segreteria e affari generali - personale - servizi amministrativi decentrati - entrate tesoro - depositi provvisori - cassa depositi e prestiti - debito pubblico - contributi delle casse di previdenza - economato - archivio; 2) pensioni ed assegni congeneri; 3) stipendi - fondo culto - altre spese fisse; l'ultimo comma dell'articolo 5, pero', prevede, entro tre anni dall'entrata in vigore del suddetto decreto, l'emanazione delle norme concernenti l'organizzazione delle circoscrizioni territoriali e quelle occorrenti per le eventuali modifiche dell'assetto organizzativo delle direzioni provinciali del tesoro; il 20 gennaio 1988 viene emesso un decreto del Presidente della Repubblica che, di fatto, nei princi'pi ispiratori si rifa' al concetto di decentramento territoriale dei servizi a favore dei cittadini amministrati; vengono cosi' individuate le circoscrizioni territoriali solo presso quattro direzioni provinciali del tesoro: Roma, Milano, Napoli, Torino; cosi' mescolando un po' i diversi concetti presenti nei precedenti provvedimenti legislativi, si mescolano anche i servizi delle direzioni provinciali; non piu' pensioni e stipendi divisi in due distinte divisioni ma, grande alchimia, pensioni e stipendi del personale in servizio presso gli istituti di istruzione in due diverse circoscrizioni divise per ambito territoriale; ci si dimentica inspiegabilmente degli altri stipendi del personale in servizio presso gli uffici statali, che vengono invece assegnati alla divisione. Cio' comporta che l'avvicinamento all'utenza avvenga solo per pensionati e personale della scuola con esclusione degli altri amministrati; proseguendo nell'escursus normativo, il decreto del Presidente della Repubblica di cui innanzi stabilisce che le circoscrizioni, che di fatto vengono denominate uffici circoscrizionali, verranno istituite con decreto del Ministro del tesoro, il quale provvedera' anche alla localizzazione ed alla competenza territoriale delle stesse; circa un anno e mezzo dopo, vengono anche definiti tra delegazione ministeriale e delegazioni sindacali i parametri di riferimento sui quali, in sede di contrattazione decentrata territoriale, dovra' basarsi il progetto di istituzione delle circoscrizioni. Essi sono; 1) bacini d'utenza; 2) collegamenti urbani ed interurbani; 3) organici; 4) locali; 5) prima assegnazione del personale e successiva mobilita' nell'ambito degli uffici circoscrizionali. L'attuazione dei parametri 1, 3 e 5 viene demandata, per ogni singola sede, alla contrattazione decentrata; in data 21 febbraio 1991 con decreto del Presidente della Repubblica n. 70 ci si accorge che necessita ancora modificare l'ordinamento di alcune direzioni provinciali del tesoro, sempre ai fini di una maggiore efficienza dei servizi; per la direzione provinciale del tesoro di Napoli, come per le altre direzioni, alcune attribuzioni (affari generali, gestione del personale, segreteria ed economato) vengono sottratte alla divisione per essere assegnate alla diretta dipendenza del direttore provinciale del tesoro; nel frattempo a Napoli, dove da tempo era in atto una ferrea resistenza di una parte del personale che ostinatamente, per ragioni abitative, si rifiutava di traslocare nei locali demaniali della ex caserma Bianchini, si inizia una disputa riguardante non la localizzazione delle due circoscrizioni individuate nei locali della ex caserma ed in quelli del parco San Paolo (in fitto), bensi' la definizione dei bacini di utenza e l'allocazione dei servizi della divisione e quelli di diretta competenza del direttore; tra ispezioni (spesso contraddittorie), litigi e boicottaggi si perviene ad un accordo in sede locale che e' quello dell'11 novembre 1991, che prevedeva una suddivisione tenendo presente tutti i parametri di riferimento stabiliti nell'accordo di cui innanzi e, quindi, l'allocazione della divisione della prima circoscrizione presso la caserma "Bianchini" ed i servizi del direttore e la circoscrizione presso gli uffici del parco San Paolo; improvvisamente, in data 29 marzo 1992 viene indirizzata al direttore provinciale da parte del direttore generale per i servizi periferici del tesoro una nota riservata, con la quale, tra raccomandazioni e suggerimenti, si rimette praticamente in discussione l'accordo faticosamente raggiunto in sede locale; viene firmato un nuovo protocollo d'intesa in data 16 novembre 1992 che stravolge completamente l'accordo precedente. A seguito di cio', fu presentata una denuncia alla procura della Repubblica da parte del personale, avverso, appunto, le decisioni del direttore generale e dei sindacalisti che non avevano tenuto in alcun conto delle esigenze dei dipendenti amministrati e dei pensionati, costringendoli a raggiungere il parco San Paolo anziche' la caserma "Bianchini", molto piu' vicina alla loro sede di lavoro od al loro domicilio; il decreto ministeriale del 18 febbraio 1993, recuperando l'accordo di cui sopra, diede vita a due circoscrizioni per Napoli, due circoscrizioni notevolmente sperequate sia per carichi di lavoro sia per numero di personale. Ci si dimentica volutamente dei criteri di efficienza, delle situazioni storico-ambientali, delle realta' socio-economiche e dei servizi resi a favore dei cittadini amministrati; a distanza di alcuni anni il secondo ufficio circoscrizionale della direzione provinciale del tesoro mostra di non funzionare al meglio, tant'e' vero che il direttore provinciale, peraltro reggente, continua ad emettere ordini di servizio che comportano spostamento o di atti o di lavoratori delle due diverse sedi. Inoltre non c'e' stato di fatto alcun avvicinamento dei servizi all'utenza, stante l'accorpamento dei servizi della divisione e l'istituzione di due sedi circoscrizionali male allocate e disomogenee per carichi di lavoro -: quali iniziative si intendano adottare, affinche' si metta mano nell'immediato ad una riorganizzazione dei servizi piu' efficace e funzionale e se non sia utile emettere provvedimento che sancisca l'abolizione della divisione e l'istituzione di piu' circoscrizioni o sedi periferiche da allocare anche al di fuori del capoluogo di provincia, tenendo presenti i bacini d'utenza, i collegamenti urbani ed interurbani, gli ambiti territoriali e gli altri criteri gia' previsti. (4-02464)

Si risponde all'interrogazione indicata in oggetto, concernente l'articolazione territoriale delle Direzioni provinciali del Tesoro con particolare riferimento alla Direzione Provinciale di Napoli. Al riguardo, va innanzi tutto premesso che le operazioni di decentramento relative a sedi di importanza rilevante quali la Direzione Provinciale del tesoro di Napoli presentano varie problematiche la cui soluzione richiede tempi adeguati. Nel caso specifico, infatti, sono stati effettuati, preliminarmente, numerosi studi di fattibilita' ed approfondite valutazioni in merito ai parametri di riferimento, quali i bacini d'utenza, i collegamenti urbani ed interurbani, gli organici, i locali, la prima assegnazione del personale e la successiva mobilita' nell'ambito degli uffici circoscrizionali, ai quali attenersi al fine di perseguire la soluzione piu' idonea. Sulla base di tali valutazioni e in considerazione della complessa struttura organizzativa, si e' convenuto di ripartire tra ciascuna circoscrizione l'amministrazione delle partite di pensione e dei ruoli di stipendio, relativi al personale in servizio presso gli istituti di istruzione, a seconda della propria competenza territoriale, lasciando la gestione delle rimanenti partite di stipendi e spese fisse alla Divisione. Tale soluzione, e' scaturita dopo un'attenta analisi basata sui suddetti criteri di riferimento e sulla valutazione della complessita' e della consistenza numerica degli emolumenti spettanti al personale scolastico rispetto alle altre tipologie di stipendi ed era gia' stata sperimentata, peraltro con buoni risultati, presso gli uffici circoscrizionali di Roma. Per quanto riguarda, poi, l'ubicazione degli uffici ed in particolare della sede di Parco S. Paolo si precisa che la scelta degli attuali stabili fu effettuata dopo numerose ricerche di mercato che non avevano offerto altre occasioni immobiliari idonee, e nella considerazione che ulteriori ricognizioni avrebbero comportato altri ritardi nell'attuazione del progetto di decentramento. Si fa presente, inoltre, che si stanno effettuando ulteriori indagini sul mercato immobiliare per valutare altre ipotesi che presentino maggiore convenienza economica e una migliore dislocazione urbana, compatibilmente con le disponibilita' finanziarie programmate. Con riferimento, invece, alla proposta di istituzione di altri uffici circoscrizionali, anche al di fuori del capoluogo di provincia, si comunica che l'attuale normativa non consente ulteriori decentramenti territoriali. Si soggiunge, infine, che questa Amministrazione ha sempre fornito direttive finalizzate al miglioramento dei servizi resi all'utenza e, finora, non sono pervenute rimostranze con riguardo agli orari di apertura degli sportelli e alla trasparenza dell'azione amministrativa. Il Sottosegretario di Stato per il tesoro: Pennacchi.



 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.