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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02493 presentata da SANTORI ANGELO (FORZA ITALIA) in data 19960725

Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: l'Ufficio distrettuale delle imposte dirette di Citta' di Castello (PG) ha notificato alla signora Maria Grazia Biami, in data 17 maggio 1996, un avviso di accertamento relativo all'ammontare dei redditi dell'anno 1989 per i quali non e' stata presentata la dichiarazione nei modi e nei tempi previsti dalla vigente normativa; il provvedimento di cui sopra recita che "era compartecipe in qualita' di dante causa nel contratto di locazione di fabbricato, stipulato il 18 maggio 1988 e registrato presso l'Ufficio del registro di Roma: modello 69, serie 3b, numero 032154, data 18 maggio 1988, canone annuale 3.880.860 lire, numero partecipanti 2"; la sanzione comminata e' stata pertanto pari a 772.000 lire; tale provvedimento suscita stupore, in quanto la signora Biami non e' locatore, ma solo locatario dell'immobile cui il provvedimento si riferisce; cio' nonostante, la signora Biami, temporaneamente all'estero per motivi di lavoro, e' dovuta rientrare in Italia per verificare la veridicita' dell'accertamento effettuato a suo carico, delegando in ultimo un'agenzia di servizi, al fine di far valere i propri, per ottenere la sospensione del provvedimento; tutto e' partito dall'Ufficio del registro di Roma - sezione atti privati - che ha trasmesso dati errati all'ufficio imposte dirette di Citta' di Castello (PG), nonostante la trasmissione avvenga con moduli gia' predisposti -: se non ritenga opportuno verificare l'operato dell'Ufficio del registro di Roma, nello specifico la sezione atti privati, affinche' non abbiano a ripetersi errori che comportano, oltre il disagio del contribuente sanzionato, spese non indifferenti sia relative alla notifica dei provvedimenti sia al rimborso ai contribuenti delle spese sostenute per dimostrare l'infondatezza delle sanzioni comminate a seguito di un superficiale quanto sbagliato esame degli atti ivi depositati. (4-02493)

Con l'interrogazione cui si risponde la S.V. Onorevole evidenzia lo stato di disagio che sarebbe stato causato alla Signora Maria Grazia Biami dalla notifica di un avviso di accertamento per omessa dichiarazione del reddito relativo alla locazione di un immobile, del quale la contribuente era invece locataria. Al riguardo i competenti uffici del Dipartimento delle Entrate hanno riferito che la vicenda trae origine da una segnalazione del Centro Informativo delle Entrate, emessa in data 21 novembre 1995, con la quale veniva trasmesso all'ufficio distrettuale delle imposte dirette di Citta' di Castello, competente per territorio, un elenco di soggetti, classificati "locatori di fabbricati" unitamente ai relativi avvisi di accertamento, predisposti ai sensi dell'articolo 41-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. In detto elenco figurava, tra gli altri il nominativo della signora Biami, che risultava compartecipe, in qualita' di dante causa, nel contratto di locazione di fabbricato stipulato e registrato, presso l'Ufficio del registro di Roma. Con istanza del 15 luglio 1996, la contribuente chiedeva l'annullamento dell'avviso di accertamento, notificatole in data 17 maggio 1996, per aver partecipato all'atto di che trattasi in qualita' non di locatore bensi' di conduttore dell'unita' immobiliare, il cui reddito risultava omesso in dichiarazione. In base alla documentazione prodotta l'ufficio provvedeva in pari data all'annullamento dell'avviso di accertamento, dandone comunicazione al Sistema informativo dell'Anagrafe tributariali 16 luglio 1998. Dalle circostanze riferite appare evidente che il provvedimento in questione e' stato emanato a seguito di mero errore materiale nella trascrizione dei dati relativi alle parti del contratto di locazione di che trattasi. Occorre, comunque, rilevare la tempestivita' dimostrata dall'ufficio distrettuale competente, che ha provveduto alla immediata rimozione dell'atto viziato da errore, attraverso il ricorso all'annullamento dell'avviso di accertamento in sede di autotutela. Riguardo all'opportunita', segnalata dalla S.V. Onorevole, di verificare l'operato dell'ufficio del registro di Roma, si fa presente che al controllo dell'attivita' di tutti gli uffici dell'Amministrazione finanziaria sono preposti appositi organi ispettivi che effettuano tali verifiche periodicamente. Il Ministro delle finanze: Visco.



 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.