Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02508 presentata da PARRELLI ENNIO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19960725
Ai Ministri del tesoro, delle finanze e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: nella cosiddetta manovrina, la tassa di registro di base e' stata portata a lire 250.000; nelle cause di valore superiore a lire 2 milioni, e quindi anche per quelle davanti al giudice di pace, la spesa minima, appunto e perfino relativamente ai giudizi di lire 2 milioni + lire una, diventa la seguente: lire 60.000 citazione bolli e mandato; lire 20.000 notifica; lire 121.000 iscrizione; lire 255.000 tassa registro e repertorio; lire 44.000 prime copie semplici; lire 20.000 notifica; lire 44.000 copie esecutive; lire 60.000 precetto e bolli; lire 20.000 notifica, per un totale quindi di lire 644.000 solo di spese vive -: quali correttivi si intendano adottare per evitare tali abnormi e inique conseguenze e se non ritengano di dover abolire ogni onere fiscale (carte bollate, tasse di registro e quant'altro) per i giudizi civili, almeno fino al valore di causa, come determinata dalla domanda, fino a lire 10 milioni. (4-02508)
Con l'interrogazione cui si risponde la S.V. Onorevole, dopo aver premesso che con la cosiddetta "manovrina" del 1996 l'imposta di registro e' stata aumentata a 250.000 lire e che le spese vive nelle cause civili di valore superiore a lire 2.000.000 ammontano a lire 644.000, chiede di sapere quali correttivi si intendano adottare per evitare "tali abnormi ed inique conseguenze". Come e' noto, l'articolo 10, comma 6, del decreto-legge n. 323 del 20 giugno 1996, convertito nella legge 8 agosto 1996, n. 425 ha previsto l'aumento della misura fissa dell'imposta di registro da lire 150.000 a lire 250.000; tale aumento, come gia' specificato nella relazione parlamentare al menzionato decreto-legge n. 323 del 1996, e' da considerare la diretta conseguenza dell'aumento delle aliquote proporzionali delle imposte ipotecarie e catastali previste dalla legge finanziaria per l'anno 1996 (articolo 3, commi 132 e 133, legge 28 dicembre 1995, n. 549) e risponde, pertanto, alla volonta' di non creare eccessive sperequazioni all'interno delle norme che regolano uno stesso tributo, nonche' all'esigenza di armonizzare il trattamento fiscale previsto da imposte diverse, ma applicate in base agli stessi presupposti e con modalita' analoghe. L'eventuale esclusione dall'aumento a lire 250.00 della imposta fissa di registro avrebbe comportato un contrasto con l'intento del legislatore di uniformare l'ammontare del prelievo indipendentemente dalla tipologia di atto sulla quale viene applicata e dal soggetto obbligato. Per quanto riguarda la revisione delle imposte gravanti sugli atti giudiziari in materia civile, si fa presente che il Governo, in sede di presentazione del disegno di legge recante misure di razionalizzazione della finanza pubblica (cosiddetto collegato alla finanziaria per il 1997), aveva previsto nell'articolo 56 la concessione di una delega al Governo per la semplificazione di talune disposizioni in materia di imposta di registro. Tale disposizione, unitamente ad altre previsioni normative, e' stata stralciata con deliberazione della Camera dei deputati in data 13 e 14 novembre 1996, ed inserita in un autonomo disegno di legge, attualmente all'esame del Parlamento (A.C. n. 2372-octies). In particolare, per quanto concerne l'imposta di registro, tra i principi e i criteri direttivi e' stata espressamente prevista la revisione e il riordino della disciplina che regola l'intera materia degli atti giudiziari. Anche per l'imposta di bollo sono previste modifiche al trattamento degli atti dei procedimenti giurisdizionali nell'ottica di una radicale semplificazione delle procedure vigenti. Infatti, l'imposta sugli atti d'ufficio e quella sugli atti compiuti dalle parti o dai loro difensori verrebbero accorpate in una unica imposta a carattere forfettario sull'intero procedimento; imposta che viene assolta da ogni parte costituita mediante applicazione di marca da bollo o versamento postale. In tal modo verra' eliminato qualsiasi altro adempimento, con notevole risparmio di tempo e di obblighi a carico del contribuente e degli uffici, come auspicato dalla S.V. Onorevole. Il Ministro delle finanze: Visco.