Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02484 presentata da MALAVENDA ASSUNTA (MISTO) in data 19960725
Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: la ditta Palmar srl con sede a Grugliasco (TO), che opera presso lo stabilimento di Fiat Auto di Arese (ex Alfa Romeo), addetta ai servizi di pulizia industriale, da parecchi mesi, mentre i lavoratori vengono messi in cassa integrazione per carenza di lavoro presso lo stabilimento Fiat Auto di Arese, alcuni di loro vengono poi utilizzati in altre ditte (esempio: Telecom, Aereoporto Augusta, eccetera), con il risultato di avere lavoratori in cassa integrazione, lavoratori con doppio stipendio e lavoratori in cassa integrazione che percepiscono uno stipendio pagato in nero per lavoro extra; sempre nella stessa ditta vi sono lavoratori che hanno a disposizione 300 - 400 ore di ferie arretrate e che sono stati comunque posti in cassa integrazione, invece di consentire loro l'utilizzo delle giornate di ferie -: se la Palmar abbia illegittimamente e in modo fraudolento fatto richiesta di cassa integrazione; se non ritenga di richiedere un'ispezione dell'ispettorato del lavoro competente per aprire un'inchiesta sulle eventuali illegalita' della ditta Palamr srl; quali provvedimenti intenda adottare per porre fine all'uso indiscriminato della cassa integrazione e allo sfruttamento illecito della forza lavoro. (4-02484)
In relazione alla vicenda segnalata nel documento parlamentare, il Ministero si e' attivato presso l'ufficio periferico di Torino al fine di acquisire elementi conoscitivi. Le risultanze degli accertamenti ispettivi effettuati nel settembre 1996, hanno evidenziato che la "Palmar" s.p.a. esplicava attivita' di pulizia anche a livello industriale, con un organico di 831 lavoratori, dislocati in piu' unita' produttive. La stessa impresa operava anche a Milano e provincia, dove occupava n. 145 dipendenti. A seguito della crisi dell'industria automobilistica ed, in particolare, della FIAT AUTO, principale cliente della "Palmar", che ha comportato notevoli ripercussioni anche sulle aziende di servizi operanti all'interno degli stabilimenti FIAT, la societa' in argomento chiedeva l'intervento dell'integrazione salariale straordinaria a zero ore limitatamente a 14 lavoratori, soltanto per il periodo dal 31/1/94 al 27/6/94 (autorizzata con d.m. del 28/12/94). Successivamente al 27/6/94 la "Palmar", pur perdurando lo stato di crisi della FIAT AUTO, non richiedeva l'integrazione salariale per il personale operante presso lo stabilimento "ALFA" di ARESE, ma utilizzava strumenti alternativi, quali il blocco del tourn-over e i trasferimenti in altre unita' produttive. Inoltre, in data 14/2/95, stipulava con le O.O.S.S. di categoria un accordo sindacale, valido fino al 31/12/95, con il quale per i lavoratori a full-time veniva ridotto, a parita' di salario, l'orario di lavoro settimanale da 40 a 35 ore, utilizzando, a tale scopo, la retribuzione dovuta per altri istituti contrattuali, quali festivita' soppresse, festivita' non godute, riduzione dell'orario e permessi retribuiti. In base alla documentazione acquisita durante le indagini, e' risultato, altresi', che la societa' presentava all'INPS richiesta di cassa integrazione ordinaria a zero ore per n. 83 lavoratori, dal 10/2/96 al 24/2/96, nonche' per n. 50 unita' dall'1/7/96 al 31/7/96. Di fatto, tuttavia, come da successiva comunicazione inoltrata il 18/2/96 alla competente sede INPS, non utilizzava le ore di cassa integrazione richieste e previste per il primo periodo succitato, mentre per il secondo periodo utilizzava soltanto n. 613 ore per n. 11 lavoratori. L'ufficio ispettivo ha comunicato, inoltre, che, al fine di limitare l'utilizzo della C.I.G.O., nel periodo dal 1/7/96 al 31/7/96, n. 43 lavoratori usufruivano di complessive 424 ore a titolo di festivita' non godute. Tanto premesso, la "Fiat Auto", perdurando lo stato di crisi del mercato dell'auto, in data 28/6/96 presso il Ministero, stipulava con le OO.SS. un verbale di accordo con il quale veniva prevista la necessita' di prolungare il precedente contratto di solidarieta' del 31/5/94 anche per il periodo dall'agosto '96 al giugno '97. Sulla scia del suddetto accordo sindacale, la "Palmar", data la riduzione degli ordini di lavoro, sottoscriveva, in alternativa al collocamento in mobilita' del personale, un accordo con la FILCAMS-C.G.I.L. e la R.S.A. per l'attuazione di un contratto di solidarieta' per i propri lavoratori in forza presso l'ALFA di ARESE, della durata di un anno, a partire dal 16.9.96, che interessava 68 dipendenti. L'Ufficio ispettivo ha comunicato che dall'esame della documentazione amministrativo-contabile fornita dalla societa' e dal riscontro con le registrazioni dell'orario di lavoro effettuato dai singoli dipendenti, non sono state riscontrate irregolarita'. Il ricorso alla solidarieta' e' risultato, pero', inferiore a quanto previsto nell'accordo, sia per il numero delle persone interessate sia per le ore mensili di impiego dei lavoratori. L'Ufficio ispettivo ha fatto presente, comunque, che n. 8 lavoratori, sono stati destinati al lavoro presso le unita' operative della "TELECOM" di Milano e provincia. Pertanto, i riscontri amministrativi effettuati dall'organo ispettivo, hanno evidenziato che nessun lavoratore della "PALMAR" ha usufruito indebitamente di prestazioni di cassa integrazione. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Treu.