Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00367 presentata da MANTOVANO ALFREDO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960725
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: sono in corso da piu' mesi iniziative tese a perfezionare il gemellaggio fra la citta' di Gallipoli (Lecce) e la capitale della Repubblica di Cuba, L'Avana. Il progetto, denominato "Cuba viva", ha conosciuto tappe significative: nel viaggio a Cuba del sindaco di Gallipoli, Fasano, e del vicepresidente dell'Amministrazione provinciale di Lecce, Sergio, unitamente a una delegazione di operatori commerciali, alla fine del mese di gennaio 1996, durante la visita e' stato sottoscritto dagli amministratori salentini e dagli amministratori di L'Avana il primo protocollo di intesa per il gemellaggio (Quotidiano di Lecce, 4-5 febbraio 1996); e' stato aperto in Gallipoli un ufficio di cooperazione internazionale con Cuba (Quotidiano di Lecce, 16 febbraio 1996); in conferenze e dibattiti cui hanno preso parte esponenti della cultura ufficiale della Repubblica di Cuba sono stati proiettati filmati su Che Guevara (Quotidiano di Lecce, 3-4 marzo 1996); e' stato invitato a Gallipoli, dall'amministrazione comunale, il sindaco di L'Avana, Conrado Martinez Corona, e il presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica di Cuba Jose' Ramon Fernandez Alvarez, in occasione dei campionati di off shore, nella seconda meta' del mese di giugno 1996; e' stata annunciata la consegna a Fidel Castro, o a un suo rappresentante, del "premio Barocco", che si svolgera' a Gallipoli entro l'estate (Quotidiano di Lecce, 12 e 21 giugno 1996), il progetto "Cuba viva" non si e' tuttavia perfezionato con l'annunciato gemellaggio, non essendo stata adottata alcuna delibera del consiglio comunale di Gallipoli in tal senso; e' noto a tutti che gli abitanti di Cuba vivono ancora oggi, nonostante il crollo dei muri e il superamento delle cortine, in uno dei piu' oppressivi regimi totalitari mai conosciuto dalla storia: le carceri sono piene da decenni di oppositori politici, che patiscono le piu' atroci sofferenze e torture (un saggio e' stato fornito nel 1986 dal volume autobiografico "Contro ogni speranza" dello scrittore cubano Armando Valladares); la persecuzione antireligiosa non conosce sosta (dal 1969 e' stata abolita la festivita' del Natale e chi la celebra va incontro a sanzioni; cf. l'appello dei vescovi cubani pubblicato sul quotidiano cattolico Avvenire del 27 dicembre 1995); la miseria e la poverta' sono la diretta conseguenza di politiche costantemente erronee ("Cuba non e' un paese povero, e' un paese impoverito dalla politica di Castro che ha distrutto l'economia", ha dichiarato qualche settimana fa - il Giornale del 19 maggio 1996 - lo scrittore cubano Guillermo Cabrera Infante; e ha aggiunto che "a Cuba la sola proprieta' privata sono i sogni. Per contro gli incubi sono tutti nazionalizzati"); chi tenta di fuggire via mare viene colpito dalla guardia costiera; chi tenta di portare soccorso ai "balseros" viene annientato, come e' capitato ai piloti degli aerei da turismo abbattuti dai militari cubani nel febbraio 1996; a Cuba e' fiorente e trova complicita' istituzionali il turismo sessuale, soprattutto ai danni di minori: di esso si occupa in questi giorni la Commissione giustizia della Camera, che discute su una proposta di legge volta a reprimere l'abuso sessuale commesso anche in questa forma; nonostante tale realta' di oppressione e di angoscia, frutto della cieca applicazione di una ideologia sconfitta dalla storia, vi e' chi giunge a descrivere itinerari di impropri gemellaggi, che oltraggiano le sofferenze del popolo cubano e l'onore delle popolazioni gallipolina e salentina; se a Fidel Castro, quale coronamento del "gemellaggio" fra Gallipoli e L'Avana, oggi viene conferito il "premio barocco", e cioe' un premio che richiama stili architettonici, civilta' e principi calpestati dallo stesso Castro, la medesima logica dovrebbe portare in futuro a insignire di premi "per la difesa dell'umanita'" o "per la tutela dell'infanzia" personaggi come Mladic o Karadic; altrettanto noto che, secondo la giurisprudenza della Corte dei Conti, se e' vero che "per i comuni e le province (..) l'assenza di una normativa che consenta attivita' relative a "gemellaggi" con comuni e citta' straniere non puo' portare sic et simpliciter ad affermare che le conseguenti spese sono da dichiarare "illegittime", e' altrettanto vero che va "valutato se tali spese (..) rispondano a un interesse proprio della popolazione in quanto tale e se, non essendo collegate con compiti istituzionali dell'ente, risultino "adeguate" ai fini del soddisfacimento del detto interesse"(cf. C. conti, sez. I- cont. pubbl.- 31.1.83 n. 14). La stessa Corte ha fatto spesso riferimento, al fine di ritenere congrue e legittime le spese dei comuni finalizzate ai "gemellaggi", alle istruzioni trasmesse ai Prefetti dalla Presidenza del Consiglio e a obblighi di comunicazione a fini di coordinamento con il Ministero degli Esteri; quest'ultimo peraltro dal 1963 emana circolari con le quali rivendica il coordinamento di questo tipo di iniziative -: se e quali istruzioni siano state chieste e/o date dalla Presidenza del Consiglio dei ministri in relazione all'ipotesi di "gemellaggio" fra Gallipoli e L'Avana; se esistano in proposito iniziative di coordinamento da parte del Ministro degli affari esteri; se si intenda condizionare la prosecuzione dell'iter amministrativo al rispetto dei diritti umani nella Repubblica di Cuba. (5-00367)