Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02522 presentata da MALAVENDA ASSUNTA (MISTO) in data 19960725
Ai Ministri delle poste e telecomunicazioni, del lavoro e della previdenza sociale e dell'interno. - Per sapere - premesso che all'interrogante risultano i seguenti fatti: Paolo Casamassima risulta, nel maggio del 1994, il primo tra gli eletti nella rappresentanza sindacale unitaria di Videotime di Cologno Monzese, nelle liste della Cgil. Egli denuncia ripetutamente i rapporti di affari intercorrenti tra le societa' del gruppo Fininvest (in particolare Videotime) e Movicoop srl, nel cui seno sono stati presenti, nel collegio dei sindaci, dal 1983 al maggio 1996, dirigenti della camera del lavoro metropolitana di Milano: Walter Ceresa Esposti (ex segretario della Cgil Energia, ex presidente dell'associazione di amicizia Italia-Rdt, attualmente dirigente dell'Aem, con incarico speciale nei paesi dell'est Europa), Loris Manfredi (ex segretario regionale della Cgil trasporti e amministratore della Cgil milanese) e Carlo Lesca (ex-socialista e segretario generale aggiunto della Cgil di Milano); egli, insieme ad altri delegati ed esponenti della Cgil, sostiene che attraverso Movicoop srl, Videotime attui ormai da anni forme di esternalizzazione del lavoro, sopperendo a necessita' di organico del gruppo televisivo Fininvest, e chiede l'assunzione dei soci-lavoratori della stessa Movicoop srl nelle aziende del "biscione". Si sono quindi registrate pressioni perche' egli desistesse dal suo operare contro quei rapporti di affari ed il medesimo e' stato invitato (in particolare da funzionari della Cgil e dirigenti di Movicoop) ad abbandonare le sue intenzioni; Paolo Casamassima decide di aderire, nel marzo 1996, allo Slai-Cobas; pur avendo piena titolarita' a trattare con la direzione della Videotime, come rappresentante sindacale unitario regolarmente eletto, la direzione aziendale, con il silenzio-assenso di Cgil, Cisl e Uil, gli oppone resistenze durante l'esercizio dei suoi compiti di rappresentante sindacale; risulta infatti all'interrogante che: viene messo in condizioni di non partecipare alle trattative aziendali, negandoglisi i permessi sindacali; vengono fatti sparire comunicati da lui firmati e regolarmente affissi in bacheca; viene discriminato rispetto agli altri Rsu dalla direzione aziendale, in materia di incontri e di informazioni a carattere sindacale; viene ostacolato dalla vigilanza aziendale nello svolgimento dell'attivita' sindacale, come ad esempio nella distribuzione di volantini in locali extra-aziendali e fuori dall'orario di lavoro, e la direzione di Videotime gli invia numerose lettere di contestazione per il solo fatto di svolgere una legittima attivita' sindacale; ci sono in atto permanenti pressioni aziendali atte ad ostacolare il regolare esercizio sindacale di Paolo Casamassima (in particolare da quando egli ha aderito allo Slai-Cobas) anche mediante numerosi controlli e sorveglianze personali di cui e' fatto oggetto da parte dei servizi di vigilanza interna, e numerose lettere di contestazione, che hanno finalita' persecutorie e di logoramento della sua attivita' sindacale; a quanto consta all'interrogante, dirigenti della Cgil di Milano hanno partecipato, in quanto sindaci, alle attivita' di Movicoop srl e sono a conoscenza di rapporti di affari (circa lire 12 miliardi nel 1995) tra la cooperativa e Videotime (azienda nella quale la stessa Cgil era poi presente anche come controparte sindacale) -: quali iniziative intendano assumere per evitare che i lavoratori vengano controllati a vista come dei malfattori; se le informazioni in possesso degli interroganti rispondano al vero ed in questo caso come si intenda operare al fine di ristabilire all'interno dell'azienda un clima di legalita' e di rispetto della dignita' dei lavoratori; come il Ministro del lavoro intenda procedere al fine di arrivare al chiarimento di questa situazione e se non ritenga di dover acquisire, anche mediante un'ispezione degli organi del ministero, ulteriori informazioni sugli atteggiamenti scorretti e antisindacali dell'azienda; se il Ministro del lavoro non intenda richiedere l'intervento dell'ispettore del lavoro per aprire un'inchiesta sugli atteggiamenti illegali e antisindacali nei confronti del signor Casamassima; se non ritengano i Ministri interrogati, ciascuno secondo le proprie competenze, di predisporre un intervento mirato alla garanzia dei diritti individuali e sindacali dei lavoratori; come i Ministri intendano procedere al fine di garantire l'agibilita' sindacale nei luoghi di lavoro. (4-02522)