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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00142 presentata da MARINACCI NICANDRO (CCD-CDU) in data 19960726

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della sanita', per sapere - premesso che: la Conferenza Stato-regioni ha per la seconda volta varato il nuovo tariffario relativo alle prestazioni diagnostiche prevedendo un immotivato taglio, pari al quaranta per cento dei costi delle analisi convenzionate con il servizio sanitario nazionale; rispetto alla precedente determinazione del sessanta per cento, l'attuale e' comunque indice di come la questione sia stata affrontata con approssimazione e incompetenza, senza consultare le categorie interessate e di come la modifica sia stata indotta piu' dall'azione in Parlamento di forze politiche e singoli deputati che con forza hanno denunciato quanto avvenuto, che ad uno spontaneo e consapevole ripensamento del Governo; il provvedimento, se confermato, comportera' la chiusura del novanta per cento delle strutture di diagnostica strumentale e di laboratorio e il conseguente licenziamento dei trentamila addetti impiegati; in particolare la crisi occupazionale del settore riguardera' in modo particolare il centro-sud, che vedra' cosi' aumentare il numero dei propri disoccupati di ventimila unita', tutto questo in un'area gia' profondamente colpita da crisi economica in cui le strutture diagnostiche rappresentano uno dei pochi settori altamente qualificati, capace di costituire occasione di lavoro per molti giovani; la gravita' della situazione ha posto il settore in uno stato di costante mobilitazione, di cui la manifestazione svoltasi nella capitale a giugno 1996, ha rappresentato la prima iniziativa pubblica di protesta contro la scelta del governo e per affermare la decisa volonta' di difendere con ogni mezzo democratico l'attivita' svolta da centinaia di laboratori e il lavoro di migliaia di addetti; il nuovo tariffario contraddice quanto stabilito dalla normativa di settore, non consentendo all'utente del servizio sanitario nazionale di scegliere liberamente tra strutture pubbliche e private; la scomparsa della maggior parte dei laboratori di diagnostica comportera' l'esclusiva sopravvivenza delle megastrutture ospedaliere, le sole in grado di sopportare gli alti costi di gestione ed il cui limitato numero penalizzera' la stessa accessibilita' alle prestazioni da parte degli utenti, venendo a mancare la capillarita' del servizio nel territorio come attualmente garantito -: se non ritenga di procedere con urgenza ad una rideterminazione del tariffario relativo alle prestazioni di diagnostica strumentale e di laboratorio alla luce di quanto indicato in premessa che influisce in modo determinante sulla complessiva efficienza del servizio sanitario nazionale, con tariffe riferite all'anno 1991; se non ritenga, infine, di mettere a regime le disposizioni di cui ai decreti legislativi nn. 502 e 517, al fine di razionalizzare la spesa sanitaria attraverso interventi strutturali, programmati e non episodici. (2-00142)





 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.