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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02552 presentata da MORGANDO GIANFRANCO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19960726

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: nel decreto istitutivo della conferenza Stato-Citta' e autonomie locali, firmato dal Presidente del Consiglio onorevole Romano Prodi il 2 luglio 1996, e' stata prevista la partecipazione delle associazioni nazionali dei comuni e delle province, mentre e' rimasta esclusa la rappresentanza dell'Uncem (Unione nazionale comuni enti montani; l'Uncem, sin dalla sua costituzione nel 1952, si e' impegnata essenzialmente al fine di salvaguardare la valorizzazione e la promozione dello sviluppo civile, sociale ed economico delle popolazioni e dei territori montani meno favoriti dalla prevalente localizzazione delle risorse e dei processi produttivi nel paese; a questa unione aderiscono volontariamente oltre 4000 comuni, interamente o parzialmente montani, e 348 comunita' montane, per un totale di oltre 10.000 residenti; tali amministrazioni locali, nella situazione attuale, sono private della possibilita' di rappresentare adeguatamente attraverso l'Uncem, le proprie ragioni, di partecipare con pari titolo e pari dignita' ai processi consultivi e decisionali centrali, rispetto ai comuni e alle province di piu' ampia dimensione demografica -: quali siano le ragioni che abbiano portato a questa esclusione; quali iniziative si intendano adottare per favorire l'inserimento di realta' sociali del Paese storicamente piu' penalizzate come quelle montane. (4-02552)

Con riferimento alla interrogazione indicata in oggetto si fa presente che le comunita' montane, pur senza sottovalutarne il ruolo e l'importanza, non possono essere messe sullo stesso piano dei comuni e delle province. Esse, infatti, non hanno rilevanza costituzionale e, prese nel loro insieme, non rappresentano la totalita' della popolazione, in quanto non sono costituite nella totalita' del territorio. Peraltro, anche considerate singolarmente, hanno un minor grado di rappresentativita', in quanto i loro organi non derivano la loro investitura da una elezione popolare diretta, ma sono designati dagli organi dei comuni partecipanti. Solo i comuni e le province, infine, sono indicati dalla Legge n. 142/90 come enti titolari, oltre che di specifiche competenze amministrative proprie, anche della rappresentanza della generalita' degli interessi delle rispettive popolazioni. Tutto cio' appare sufficiente a giustificare la configurazione scelta per la Conferenza Stato-Citta' ed autonomie locali; pur tuttavia non e' escluso che il ruolo delle comunita' montane possa trovare adeguata valorizzazione in altre sedi e in altre occasioni. Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri: Micheli.



 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.