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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00168 presentata da MANTOVANO ALFREDO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960726

Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: in data 23 luglio 1996 l'assessore all'agricoltura della regione Puglia, Mario De Cristofaro, e l'onorevole Fedele Pampo, componente della commissione lavoro della Camera dei deputati, hanno ricevuto dal procuratore della Repubblica presso la Pretura circondariale di Brindisi - cui evidentemente organi di polizia giudiziaria hanno fatto pervenire una informativa di denuncia - un'informazione di garanzia con la quale li si e' avvisati dell'iscrizione di entrambi nel registro per gli indagati per i delitti di concorso in danneggiamento aggravato, in violenza privata e altro; i fatti che hanno originato il provvedimento giudiziario si sono svolti il 1^ luglio: nelle rispettive qualita' istituzionali, l'assessore De Cristofaro e l'onorevole Pampo erano a Brindisi in occasione di una manifestazione di protesta organizzata da braccianti e agricoltori contro l'importazione di angurie da paesi extracomunitari, fatte transitare dalla Grecia e qualificate come merce comunitaria; la presenza dell'assessore e del deputato era motivata dalla necessita' di prendere cognizione diretta della vicenda e, in virtu' delle rispettive qualifiche, di assicurare l'impegno della regione e del Parlamento per l'avvio della stessa a soluzione. Durante la manifestazione ambedue sono stati a colloquio con altri rappresentanti delle istituzioni, a cominciare dal Prefetto di Brindisi, per adottare le piu' opportune iniziative atte a scongiurare disordini e a far conoscere alle autorita' direttamente responsabili i termini della questione; non solo non hanno preso parte alla manifestazione, in tutto il suo svolgimento, ma hanno svolto azione di responsabilizzazione verso i manifestanti, non a torto esacerbati da ritardi e inadempienze del Governo; nonostante questo oggi essi si trovano iscritti nel registro degli indagati per fatti che non solo non hanno mai commesso, ma che anzi hanno cercato di impedire e, per aggiungere al danno la beffa, e' stato loro notificato anche il decreto di convalida di cartelloni adoperati nell'occasione, che evidentemente i due non hanno mai ne' scritto ne' innalzato. i fatti in questione appaiono di notevole gravita' perche', se e' vero che l'iniziativa dell'invio dell'informazione di garanzia costituisce "atto dovuto" dopo l'inoltro all'autorita' giudiziaria di una informativa di denuncia, e' altrettanto vero che la logica prudenziale - ma assurda - desumibile dalla dinamica degli eventi realmente accaduti e' nella direzione di sconsigliare ai rappresentanti istituzionali di interessarsi dei problemi piu' gravi dei settori cui sono preposti, e soprattutto di non intervenire mai in loco -: se e quali elementi di fatto siano stati prospettati dalla polizia giudiziaria intervenuta a Brindisi il 1^ luglio 1996, per provocare l'invio dell'informazione di garanzia all'assessore all'agricoltura della regione Puglia, Mario De Cristofaro, e all'onorevole Fedele Pampo, componente della Commissione lavoro della Camera dei deputati; se non ritenga di assumere informazioni dirette dal prefetto di Brindisi, il quale potra' ricostruire l'accaduto in modo certamente diverso dalla polizia giudiziaria; se non ritenga di dover censurare, nei modi e nelle forme che valutera' piu' adeguate, un operato - quello di chi ha redatto l'informativa - che, al di la' delle intenzioni, e' oggettivamente intimidatorio per il corretto operare delle istituzioni rappresentative. (3-00168)

 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.