Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00402 presentata da SIMEONE ALBERTO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960730
Ai Ministri del tesoro, del bilancio e programmazione economica, dei lavori pubblici e dell'interno. - Per sapere - premesso che all'interrogante risultano i seguenti fatti: il Ministero per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno, con nota n. 1510 in data 5 novembre 1992, in risposta ad appositi quesiti, dettava al comune di Castelpoto precisi indirizzi per l'attuazione del Peep ex lege n. 219 del 1981; in particolare, il Ministero per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno al fine di evitare indebito arricchimento da parte degli assegnatari dei lotti Peep invitava il comune di Castelpoto ad adottare provvedimenti di autotutela per i casi richiamati nel quesito posto dal comune stesso; sempre con la citata nota n. 1510 del 5 novembre 1992 invitava l'Ente comune ad individuare le risorse finanziarie per la definizione delle procedure espropriative; non risulta che il comune di Castelpoto abbia adottato i provvedimenti imposti dal contenuto della nota prescrittiva di cui sopra, ne' tantomento risultano definite le procedure espropriative; il Ministero dei lavori pubblici - Segreteria generale del comitato per l'edilizia residenziale - con nota n. B/5713 in data 6 settembre 1994 ha autorizzato il comune di Castelpoto all'utilizzo di lire 900.000.000 per urbanizzazione delle aree Peep ex lege n. 219 del 1981; detti fondi sono stati prelevati da quelli disponibili ai sensi della legge n. 32 del 1992; il Ministero del bilancio e della programmazione economica - Comitato tecnico ex lege n. 493 del 1993 - con nota n. DV/1772 in data 15 dicembre 1995, ha autorizzato il comune di Castelpoto all'utilizzo dei fondi ex lege n. 32 del 1992 sulla base di una attestazione del sindaco secondo la quale gli interventi previsti nei progetti di urbanizzazione del Peep erano connessi al sisma del 23 novembre 1980; i lotti Peep sono stati assegnati anche a privati cittadini non aventi diritto al contributo ex lege n. 219 del 1981; per la liquidazione dell'indennita' di espropriazione - seppure determinata - molti cittadini hanno interessato la magistratura civile per ottenere il diritto dovuto; molte sono state le concessioni edilizie rilasciate in difformita' dalle norme del piano regolatore generale e nella maggior parte dei casi proprio a parenti ed amici degli amministratori comunali; l'elenco delle priorita' previste dalla legge n. 32 del 1992 e' stato formulato senza tener conto che molti cittadini sono stati penalizzati dalla mancata approvazione del piano di recupero comunale; lo scempio ambientale gia' iniziato dalle precedenti amministrazioni continua ad essere perpetrato con l'utilizzo dei fondi della legge n. 32 del 1992; la graduatoria del terremoto del 21 agosto 1962, approvata come tale dal consiglio comunale, non viene rispettata e vengono concessi contributi a cittadini amministratori per assolvere ai propri interessi privati -: quali provvedimenti intenda adottare il Ministro dei lavori pubblici in merito al mancato rispetto da parte del comune di Castelpoto del contenuto della citata nota del Ministero per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno, in considerazione del fatto che uno dei cittadini interessati all'attuazione del Peep e' proprio il sindaco del comune stesso; quali provvedimenti si intendano adottare in merito alla dichiarazione del sindaco circa la connessione danno-sisma, sconfessata dall'ufficio tecnico comunale; quali provvedimenti intenda adottare il Ministro del bilancio e della programmazione economica in merito ai fatti sopra esposti; quali provvedimenti si intendano adottare in merito alla mancata approvazione del piano di recupero, per il quale sono stati spesi circa lire 200.000.000, molti cittadini risultano penalizzati, non avendo potuto presentare il progetto esecutivo entro il 31 marzo 1969; quali atti si intendano porre in essere per bloccare lo scempio ambientale che e' stato effettuato nella zona di Torre Castauro; se il rilascio di concessioni edilizie in difformita' dalle previsioni del Piano regolatore generale a familiari dei rappresentanti della giunta municipale sia sufficiente per adottare atti che possono portare la legalita' a Castelpoto; se non ritenga che il mancato pagamento degli oneri espropriativi e' un elemento di ingiustizia per cittadini di Castelpoto espropriati; se non ritenga che il mancato incameramento degli oneri di cessione lotti del Piano di zona ai sensi della legge n. 167 del 1962 rappresenti un indebito arricchimento; se, infine, la gestione allegra e familistica del comune di castelpoto non imponga subito un oculato accertamento e l'adozione di provvedimenti, onde evitare scempi ambientali e aggravi economici che potrebbero portare il comune stesso ad un nuovo dissesto finanziario e per ristabilire lo stato di legalita' perduto da anni. (5-00402)