Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00393 presentata da PITTELLA GIOVANNI SAVERIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19960730
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: la fine dell'intervento straordinario per il Mezzogiorno ha lasciato incompiuti alcuni schemi idrici per buona parte delle regioni meridionali, di importanza vitale per la Basilicata e per la Puglia, tra loro connesse da un sistema acquedottico per l'uso plurimo di rara importanza e complessita'; sono evidenti la necessita' e l'opportunita' per le regioni meridionali di riappropriarsi in tempi rapidi delle proprie competenze di governo, in particolare in materia di risorse ambientali, attraverso la piena attuazione delle leggi n. 183 del 1989 e n. 36 del 1994, in armonia con gli strumenti e lo spirito di cooperazione tra enti locali posti in essere dalla legge n. 142 del 1990; e' altresi' nota la necessita' di completare tali infrastrutture idriche sia a livello interregionale che regionale, al fine di coniugare il risparmio ed il recupero della risorsa idrica con la sua maggiore disponibilita', nonche' facendo ricorso ai finanziamenti disponibili a tutt'oggi ancora inutilizzati del qcs 94/99; gia' esiste un protocollo di intesa, sottoscritto dalle due regioni nel 1994 e fatto proprio dal Ministro dei lavori pubblici, con atto del marzo 1995, che procede fattivamente in tale direzione; e' stato individuato nella Sogesid Spa lo strumento specifico, predisposto dal legislatore con gli articoli 9, 10, 19 del decreto-legge n. 96 del 1993, sino all'articolo 10 della legge n. 341 del 1995, sia per completare ed avviare rapidamente alla gestione le opere a cura dell'Agenzia per il Mezzogiorno, sia per collaborare ed accompagnare le regioni e gli enti locali nell'istruttoria, nella progettazione tecnico-economica e nel monitoraggio di interventi nel settore idrico, rafforzandone le capacita' autonome; la regione Basilicata ha accettato e riconosciuto l'opportunita' di tale ruolo della Sogesid attraverso la delibera di giunta n. 2570 del 25 maggio 1996, anticipata dalla lettera al Ministro dei lavori pubblici del presidente della giunta stessa, datata 22 aprile 1996; la regione Basilicata, constatato che l'attuale assetto del consiglio di amministrazione della Sogesid stessa ed i rapporti di collaborazione tra la societa' ed il ministero dei lavori pubblici non sono stati tali ne' da garantire ne' da tenere nel giusto conto la volonta' delle regioni e le priorita' da esse espresse sia singolarmente che attraverso protocolli d'intesa tra loro sottoscritti, ne' da intervenire rapidamente sulla qualita' dei progetti o sulla loro revisione rendendoli, in uno spirito di collaborazione costruttivo e di promozione dell'autorita' regionale, accettabili e competitivi per l'ammissibilita' al finanziamento comunitario, non ha dato seguito alla delibera stessa; occorre evitare divaricazione di punti di vista e di iniziative fra Governo centrale e governi regionali; e' altresi' indispensabile far fronte all'ampia necessita' di interventi di miglioramento ordinario dei servizi idrici del Mezzogiorno, utilizzando le risorse disponibili da tempo sui fondi strutturali comunitari e statali ed assicurare il supporto tecnico per il rafforzamento e la formazione di capacita' progettuali e di proposta autonome delle regioni e dei governi locali -: se intenda assumere immediate iniziative perche' sia riorganizzato il consiglio d'amministrazione della Sogesid Spa con la presenza di espressioni tecnicamente qualificate dei ministeri interessati, delle regioni e dei governi locali del Mezzogiorno, e perche' essa sia trasformata e riqualificata in uno strumento effettivamente transitorio e qualificato al servizio di regioni, autonomie locali e Governo; se intenda trasferire la sede nel Mezzogiorno. Tutto cio' renderebbe la societa' effettivamente e direttamente disponibile alle necessita' dei governi locali del Mezzogiorno e della qualificazione della loro capacita' di governo al servizio dei cittadini, evitando di perdere risorse finanziarie disponibili per il completamento delle infrastrutture, per il miglioramento delle funzioni ordinarie in armonia con la legge n. 36 del 1994 e per la formazione. (5-00393)