Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00394 presentata da CANGEMI LUCA ANTONIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19960730

Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: la risposta all'interpellanza n. 2-00083 Cangemi ed altri, fornita alla Camera nella seduta del 24 luglio 1996 dal sottosegretario di Stato per la difesa, onorevole Giovanni Rivera, ha lasciato non solo insoddisfatti gli interpellanti, ma ha finito per suscitare reazioni di protesta da parte dell'associazione obiettori nonviolenti, del presidente del Gavci, padre Angelo Cavagna, e della Caritas stessa; e' apparso particolarmente inaccettabile che il rappresentante del Governo negasse addirittura l'esistenza del fenomeno delle precettazioni d'autorita', fenomeno che aveva suscitato le ricusazioni di obiettori da parte della Caritas; assolutamente non corrispondenti al vero appaiano inoltre i dati forniti dal sottosegretario Rivera e tesi a dimostrare l'infondatezza della protesta della Caritas. A tal proposito, gli esponenti della Caritas gia' il 3 luglio 1996, incontrando il Ministro Andreatta (incontro di cui non si fa minimamente cenno nella risposta dell'onorevole Rivera) avevano fornito i seguenti dati: obiettori in servizio al 1^ giugno 1996: 3.632; posti liberi: 1.345; obiettori congedati a giugno 1996: 616; totale posti liberi (da occupare nel mese di giugno 1996): 1.961; obiettori assegnati a giugno: 1996: 936 richiesti; 681 non richiesti (precettati d'ufficio); totale: 1.617; risultato: 623 obiettori presenti nell'elenco dei 1.535 consegnato a Levadife in aprile non sono stati assegnati alla Caritas, ma sono stati precetatti d'autorita' ad altri enti, mentre si e' preferito inviare alla Caritas 616 obiettori diversi, che a loro volta erano stati richiesti da altri enti; il sottosegretario Rivera nella risposta all'interpellanza n. 2-00083 ha affermato tra l'altro che "le considerazioni sopra esposte inducono ad escludere qualunque accanimento burocratico o una qualsiasi volonta' persecutoria nei confronti di enti ed obiettori". I dati della Caritas palesano invece una situazione di oggettiva persecuzione sia nei confronti degli enti sia nei confronti degli obiettori; la risposta del sottosegretario Rivera, a parere degli interroganti, sembra ispirata fin nella lettera dai responsabili del Levadife, ovvero proprio da quei soggetti sulla quale i deputati presentatori dell'interpellanza chiedevano al Ministro della difesa di verificare il comportamento e la correttezza nell'assegnazione degli obiettori agli enti; discutibile e' inoltre la perentoria esclusione dell'utilizzo di obiettori di coscienza presso l'ufficio Levadife al fine di consentire a questa struttura di funzionare a pieno regime consentendo l'espletamento del servizio civile nel migliore dei modi. Non si tratterebbe di utilizzare gli obiettori in sostituzione di forza lavoro (cosa che avviene purtroppo puntualmente e senza che il ministero della difesa dica alcunche' in musei, biblioteche ed altri luoghi di enti convenzionati pubblici e privati). Si tratterebbe di consentire agli obiettori (e' questa forse la ragione di tanta ostilita' a questo progetto) di essere protagonisti diretti nella gestione del servizio stesso -: se, alla luce dei dati Caritas ma comuni anche ad altri enti, il Governo non ritenga esistere un comportamento persecutorio nei confronti di obiettori ed enti che si realizza tra l'altro con il ricorso immotivato alle precettazioni d'autorita'; se non ritenga di dover rivedere la posizione secondo la quale non sono utilizzabili gli obiettori di coscienza presso Levadife, per consentire la piena funzionalita' del servizio civile fondato sull'obiezione di coscienza; se le affermazioni del sottosegretario di Stato alla difesa onorevole Rivera secondo le quali "sono state di recente impartite disposizioni affinche' la competente direzione generale della leva, laddove si manifesti il gradimento delle organizzazioni interessate e degli obiettori stessi, possa procedere al trasferimento di questi ultimi agli enti che ne abbiano fatto segnalazione nominativa in relazione e pregresse esperienze d'impiego", debbano intendersi come un impegno del ministero ad accettare le domande di trasferimento degli obiettori precettati d'ufficio (e dunque la precettazione d'autorita' come motivazione base della domanda di trasferimento); se, in caso tale interpretazione corrispondesse al vero, si sia provveduto ad informare, tramite i distretti, obiettori ed enti di questa possibilita', e se si sia potenziato il personale addetto ai trasferimenti, in considerazione della mole di domande che presso tale ufficio verranno inoltrate dalle centinaia di obiettori precettati d'autorita'. (5-00394)





 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.