Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02592 presentata da COSTA RAFFAELE (FORZA ITALIA) in data 19960730
Ai Ministri del tesoro e delle finanze. - Per sapere - premesso che: dal rendiconto sperimentale elaborato dalla Corte dei conti emerge, con riferimento al 1995, una spesa di 107 miliardi e 800 milioni di lire per la liquidazione degli enti soppressi (enti dichiarati inutili per i quali la cancellazione e' avvenuta da decenni) -: se tale cifra corrisponda a quella reale; quali iniziative si intendano assumere per cancellare tale inconcepibile spesa; se, dinanzi a fenomeni degenerativi della spesa pubblica quale quello segnalato, non si ritenga per assurdo... di autorizzare, per decreto-legge, il contribuente ad evadere parzialmente le tasse. (4-02592)
Si risponde all'interrogazione indicata in oggetto, concernente gli oneri sostenuti dallo Stato per la liquidazione degli enti soppressi, secondo quanto evidenziato dalla Corte dei conti nella relazione sul rendiconto generale dello Stato per l'esercizio 1995. Al riguardo, va premesso che la somma di lire 107,8 miliardi, indicata dalla Corte dei conti, e' formata da lire 12,8 miliardi per spese di funzionamento, fra le quali sono incluse le spese per il personale dell'Ispettorato Generale per gli affari e per la gestione del patrimonio degli Enti disciolti e da lire 95 miliardi, per versamento effettuato sugli appositi conti correnti di Tesoreria, quale quota di reintegro di disponibilita' a suo tempo prelevate ai sensi del decreto-legge 27 aprile 1990, n. 90, convertito, con modificazioni, nella legge 26 giugno 1990, n. 165. Peraltro, va precisato che l'erogazione relativa a tale ultimo stanziamento non attiene a costi sostenuti per la liquidazione degli enti soppressi. Infatti, ai sensi dell'articolo 12, comma 2, della citata legge n. 165 del 1990, le disponibilita' esistenti alla data di entrata in vigore del provvedimento medesimo sui fondi di cui all'articolo 14 della legge 4 dicembre 1956, n. 1404 e all'articolo 77, quinto comma, della legge 23 dicembre 1978, n. 833, hanno subi'to una riduzione per complessivi lire 500 miliardi. La norma prevedeva, altresi', che tali somme, versate in entrata del bilancio dello Stato dell'esercizio 1990, dovevano essere reiscritte nella competenza degli esercizi successivi, per far fronte alle esigenze, peraltro realmente manifestatesi nel corso dell'anno 1995, scaturenti dall'attivita' liquidatoria. Pertanto, la somma di lire 95 miliardi, erogata a valere sui fondi previsti dall'apposito capitolo di bilancio dell'esercizio finanziario 1995, si riferisce al reintegro delle disponibilita' a suo tempo prelevate dai conti di Tesoreria e provenienti prevalentemente dalle entrate dell'attivita' liquidatoria stessa. Il Sottosegretario di Stato per il tesoro: Pinza