Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00050 presentata da DE CESARIS WALTER (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19960730

L'VIII e la IX Commissione, premesso che: gli alloggi di servizio, tipo Asls, di proprieta' dell'ex amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni, sono stati acquistati o costruiti in campo nazionale su suoli di proprieta' dei comuni con diritto di superficie novantennale, con finanziamento pubblico, in attuazione alle leggi nn. 227 del 1975 e 39 del 1982, e assegnati per concorso in locazione semplice alla generalita' dei dipendenti; l'articolo 7 della legge n. 498 del 1992 ha assoggettato i predetti alloggi (circa 8.800) alla piu' generale normativa dell'edilizia residenziale pubblica, anche a causa della modifica dei criteri di decadenza dalla concessione previsti dalla legge n. 110 del 1991; sono state emanate, in attuazione dell'articolo 9 della legge n. 537 del 1993, particolari disposizioni circa l'ammontare del canone, da determinare in misura proporzionale al potere reddituale dei nuclei familiari per tutelare i conduttori di alloggi con riguardo alle loro condizioni economiche; il citato patrimonio abitativo postale, venendo meno le finalita' di servizio, e' stato inserito tra l'edilizia pubblica alienabile ai sensi della legge n. 560 del 1993, come precisato nella circolare esplicativa del ministero dei lavori pubblici n. 31/Seg. del 30 giugno 1995; nel contenuto della legge n. 71 del 1994 (trasformazione dell'amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni in ente pubblico economico e riorganizzazione del ministero delle poste e telecomunicazioni), in ordine alla titolarita' dei diritti giuridici sul patrimonio dell'ente poste (prossima societa' per azioni), non si fa riferimento all'edilizia abitativa e il trasferimento dei buoni deve essere regolato attraverso l'emanazione di appositi decreti attuativi interministeriali; in data 14 marzo 1996 il consiglio di amministrazione dell'ente poste ha deliberato sul nuovo assetto gestionale del patrimonio abitativo disponendo l'istituzione dei contratti di locazione, in sostituzione degli atti di concessione in corso, con la corresponsione del massimo dell'equo canone, in base alla legge n. 392 del 1978, indistintamente per tutti gli assegnatari, trascurando le finalita' sociali degli alloggi in argomento e penalizzando in misura maggiore proprio i ceti sociali meno abbienti; impegnano il Governo a: dichiarare illegittima la delibera del consiglio di amministrazione dell'ente poste, poiche' contrasta con le leggi in materia di edilizia pubblica; conservare in ambito pubblico la proprieta' degli ex alloggi del ministero delle poste, attraverso l'apposita decretazione prevista dalla legge n. 71 del 1994; garantire, con provvedimento, il trattamento degli inquilini di edilizia residenziale pubblica, sia ai fini della locazione che della alienazione, anche agli occupanti delle ex case del ministero delle poste; nell'alienazione delle suddette abitazioni, gia' inserite nei piani regionali, favorire l'acquisizione da parte degli inquilini. (7-00050)

 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.