Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02687 presentata da PISTONE GABRIELLA (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19960731
Ai Ministri della solidarieta' sociale e dell'interno. - Per sapere - premesso che: il decreto-legge n. 319 del 14 giugno 1996, attualmente in vigore, stanzia nel prossimo triennio 89 miliardi di lire a favore di profughi e sfollati dall'ex Jugoslavia e un miliardo per i minori rifugiatisi in Italia dal Ruanda; a differenza dei precedenti governi, i cui decreti e provvedimenti attuativi della legge n. 390 del 1992 prevedevano soltanto l'assistenza a profughi e sfollati presso le strutture di proprieta' demaniale poste nelle regioni di confine, il decreto in questione raccoglie positivamente le indicazioni provenienti dagli enti locali e dall'associazionismo in sede di tavolo di coordinamento degli aiuti all'ex Jugoslavia, attribuendo anche agli enti locali la titolarita' di possibili programmi di inserimento sociale o di rimpatrio assistito dei profughi; il decreto non prevede affatto l'erogazione di sussidi personali a favore dei profughi e sfollati, siano essi o no appartenenti al popolo Rom, ma concerne il finanziamento di progetti; cio' nonostante, all'indomani del voto negativo del 19 giugno 1996 da parte della commissione Affari costituzionali della Camera circa i requisiti di necessita' ed urgenza, ed in attesa dell'analogo voto dell'aula della Camera, si e' sviluppata una virulenta campagna basata sull'assunto, palesemente falso, che il decreto in questione elargirebbe novanta miliardi a dieci mila "zingari sedicenti profughi", giungendo con facile operazione aritmetica a sostenere che esso regalerebbe ad ogni "zingaro" un sussidio di circa un milione al mese; tale campagna, promossa in particolare dagli esponenti emiliani e veneti della Lega nord con una petizione in cui provocatoriamente si invitano i cittadini italiani a "dichiararsi zingari" per godere del presunto sussidio, e' stata raccolta da esponenti di Alleanza nazionale e dal sindacato di polizia LiSiPo, nonche' dalla stampa, con particolare rilievo da parte dei quotidiani Il Giornale e Il Tempo; degli effetti razzistici di tale campagna sono testimonianza due recenti episodi: le fotocopie di un articolo del Corriere della Sera del 16 luglio, dal titolo "Cartoline dei leghisti a Sca'lfaro: chiediamo di diventare zingari", con appunti e calcoli fatti a mano e l'ironica scritta finale "W l'Olivo", consegnate ad un gruppo di profughi da persone in borghese qualificatesi come agenti di pubblica sicurezza a Cortina d'Ampezzo; e la diffusione a Viterbo di un volantino anonimo, firmato "Tantissimi giovani" con una firma illeggibile, che riproduce l'articolo de Il Tempo del 21 luglio dal titolo "Un milione per ogni rom: lo "stipendio" attirerebbe troppi zingari", ed un testo delirante dattiloscritto in cui si afferma "I nostri giovani non avranno futuro: ai Rom 1.000.000 al mese e sanita' gratis a tutti gli immigrati ... Attenzione: Rom e immigrati al 90 per cento e' cosa poco buona e andrebbe setacciata e ripulita ... I giovani esprimono solidarieta' per l'articolo del Tempo ... Il LiSiPo ha ragione, schifosi politici ladri..." -: se non ritengano, come singoli ministri e collegialmente, di rispondere alla campagna falsificatrice chiarendo con nettezza, con il massimo rilievo di stampa, le finalita' del decreto; se non ritengano altresi' opportuno, nella loro veste di responsabili degli interventi previsti nel decreto-legge in questione, chiedere alla magistratura di attivarsi per bloccare la diffusione di notizie non solo palesemente false, ma atte ad istigare al razzismo, nonche' per individuarne e perseguirne in termini di legge i responsabili; se non ritengano necessaria, anche qualora non si possa giungere al voto nell'aula della Camera, la reiterazione, alla scadenza, dei contenuti principali del decreto-legge, senza di che - come hanno paventato in diverse prese di posizione le associazioni del volontariato, l'Anci nella persona del suo presidente sindaco Bianco ed il consorzio italiano di solidarieta' - si bloccherebbero quasi tutti i progetti e le iniziative di solidarieta' nei confronti dei profughi, sia in Italia che nei territori devastati dalla guerra civile; se, infine, allo scopo di coinvolgere nei progetti di inserimento o rimpatrio volontario ed assistito tutti i profughi presenti in Italia, non ritengano di associare, al censimento attualmente in corso a fini elettorali dei profughi bosniaci, il superamento delle circolari che nel 1992 esclusero dal soggiorno umanitario i "rifugiati sur-place" presenti in Italia prima della guerra civile e quanti avessero ricevuto un decreto di espulsione, disponendo anzi la revoca generalizzata dei decreti di espulsione comminati in questi anni a persone chiaramente non espellibili perche' provenienti da territori in guerra. (4-02687)
Con riferimento all'atto ispettivo in oggetto, rappresento quanto segue. Per quanto concerne il Dipartimento, si vuol premettere che il decreto legge 14 giugno 1996, n. 319, recante "Interventi urgenti in materia sociale ed umanitaria", reiterato con decreto legge 5 agosto 1996, n. 412, e decreto legge 4 ottobre 1996, n. 521 ha previsto un finanziamento di # 29 miliardi per il 1996 e 30 miliardi per ciascuno degli anni 1997 e 1998 per gli interventi straordinari di carattere umanitario a favore degli sfollati delle Repubbliche sorte nei territori della ex Jugoslavia. Precedentemente, sempre per il 1996, con decreto legge 27 maggio 1994, n. 318 convertito con modificazioni in legge 27 luglio 1994, n. 465, e' stata prevista l'autorizzazione di spesa di # 50 miliardi per le stesse finalita' di carattere umanitario, ridotta poi a 45 miliardi per effetto del decreto legge 23 febbraio 1995, n. 41. In breve, per il solo 1996 e' stata prevista una spesa iniziale di # 45 miliardi e successivamente con detto ultimo decreto legge, una ulteriore spesa di 29 miliardi di lire: in totale, quindi 74 miliardi per il corrente anno e 30 miliardi per il 1997 e 1998. Pertanto, appare decisamente errata l'asserzione che il decreto-legge n. 319/96 stanzi nel prossimo triennio 89 miliardi di lire a favore di profughi sfollati dalla ex Jugoslavia. Peraltro, gli stanziamenti per l'anno 1996 risultano essere i seguenti: a) Legge 27 luglio 1994, n. 465, per # 45 miliardi ripartiti come segue: Ministero dell'interno: # 37,5 miliardi per il mantenimento degli sfollati provenienti dalla ex Jugoslavia presso i centri di accoglienza governativa, compresi i profughi ROM riconosciuti come sfollati ex Jugoslavia e assistiti nei medesimi centri; per spese di trasporto in ambito nazionale tra i diversi centri; spese per il rimpatrio di diversi profughi. Ministero della Sanita': # 1,700 miliardi per rimborsi alle Aziende U.S.L., ospedaliere e C.R.I., prestazioni sanitarie a favore degli sfollati ex Jugoslavia, con permesso di soggiorno e oneri connessi ad interventi straordinari di interesse sanitario (MEDEVAC). Ministero della Difesa: # 5 miliardi per spese di trasporti aerei, marittimi, e terrestri a sostegno degli interventi urgenti per le popolazioni ex Jugoslavia. Dipartimento della Protezione Civile: # 800 milioni per accoglienza temporanea di sfollati ex Jugoslavia. b) Decreto legge 4 ottobre 1996, n. 521 ripartiti come segue: Ministero dell'Interno: # 21,5 miliardi, per: interventi atti a favorire forme alternative a quelli di accoglienza nei centri governativi; interventi finalizzati alla graduale chiusura dei centri di accoglienza risalenti al 1992; interventi atti a favorire la temporanea integrazione degli sfollati nel tessuto sociale, anche mediante trasferimento di fonti agli enti locali, attraverso un apposito capitolo di bilancio. Ministero degli Esteri: # 7,5 miliardi per promuovere programmi anche assistiti di rimpatrio da attuarsi, anche nei territori della ex Jugoslavia, in sede di collaborazione con organismi internazionali (O.I.M., UNDP e UNOPS). Occorre da ultimo precisare per completezza d'informazione che il d.l. 4 ottobre 1996, n. 521 sopra citato, e' decaduto. Tuttavia le disposizioni ivi contenute recanti interventi in favore degli sfollati dalla ex Jugoslavia dapprima riprodotte in un disegno di legge di sanatoria degli effetti del d.l. 521 (A.C. 2887) e poi in un altro concernente lo stesso oggetto (A.C. 1528) in corso di esame da parte del Parlamento sono attualmente contenute nel d.l. 31 dicembre 1996 n. 669 recante "disposizioni vigenti in materia tributaria, finanziaria e contabile a completamento della manovra di finanza pubblica per l'anno 1997". L'articolo 26 del d.l. appena citato destina l'importo di 15 miliardi per fronteggiare le esigenze di assistenza agli sfollati della ex Jugoslavia ospitati nei centri di accoglienza governativi, a valere sulle somme destinate alla finalita' di cui al d.l. 24 luglio 1992, n. 350 convertito dalla legge 24 settembre 1992, n. 390 o successive modificazioni. Il Ministro per la solidarieta' sociale: Turco.