Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02670 presentata da RUSSO PAOLO (FORZA ITALIA) in data 19960731
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri del commercio con l'estero e delle risorse agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: il settore della coltivazione delle nocciole riveste un ruolo strategico per l'Italia; una concorrenza aggressiva da parte degli operatori commerciali turchi ha di fatto ridotto significativamente le quote di mercato degli operatori italiani; all'interno della Unione europea l'Italia produce la piu' alta quantita' di nocciole (calcolata intorno 110.000 tonnellate circa) seguita a distanza dalla Spagna (circa 20.000 tonnellate); la Comunita' europea, inopinatamente complice il Governo italiano, ha elevato il tetto quantitativo a dazio zero lo scorso anno dalle 25.000 tonnellate alle attuali 34.060; il prezzo del prodotto nocciola sgusciato turco e' oggi significativamente inferiore al prodotto nazionale italiano; cio' ha determinato una forte crisi del settore con ovvie conseguenze sul piano occupazionale, disastrose in particolare modo sul piano della redditivita' delle colture nostrane e delle attivita' agricole -: quali iniziative siano state intraprese e quali ancora saranno adottate per impedire la catastrofe economica in un settore da sempre trainante; se non si ritenga opportuno provvedere a significative erogazioni di fondi ed incentivi per investimenti tali da consentire ai produttori ed operatori nostrani di abbattere sovracosti derivanti da scarsa modernizzazione dei processi produttivi; se non sia opportuno chiedere all'Unione europea di eliminare la quota a dazio zero per la Turchia introducendo un dazio fisso; se non sia utile rinegoziare con la Svizzera e la Norvegia le condizioni per eliminare il dazio sulle nostre esportazioni cosi' come peraltro accade per quelle turche. (4-02670)
Si risponde per delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Si osserva preliminarmente che l'aumento del contingente preferenziale comunitario di nocciole, cui fa riferimento la S.V. On.le, tiene meramente conto dei flussi di scambio di tale prodotto esistenti tra la Turchia ed i tre nuovi Stati membri, Finlandia, Svezia e Austria, prima della loro adesione all'Unione Europea. L'aggiunta di 9.060 tonnellate al contingente comunitario di 25.000 tonnellate gia' aperto nei confronti della Turchia non puo' essere considerato un aumento delle importazioni comunitarie a dazio zero, ma un semplice adeguamento, a seguito dell'ampliamento dell'Unione, della situazione di fatto gia' esistente con Finlandia, Svezia e Austria. Il Governo italiano, consapevole dell'importanza del settore della coltivazione delle nocciole, in sede di riforma dell'O.C.M. degli ortofrutticoli ha ottenuto un aiuto forfettario di 150 ECU per tonnellata a favore delle organizzazioni dei produttori di nocciole; inoltre, nel contesto del negoziato agricolo con la Turchia, la delegazione italiana ha chiesto l'eliminazione del contingente a dazio zero per le nocciole turche. I risultati del negoziato, che e' ancora in corso, si preannunciano positivi ed un dazio fisso del 3 per cento dovrebbe essere fissato per tutte le importazioni di nocciole dalla Turchia. Allo stesso modo e' stata richiesta l'eliminazione dei dazi all'esportazione di nocciole verso la Svizzera e la Norvegia. I relativi negoziati sono in corso. Il Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali: Pinto.