Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00434 presentata da GNAGA SIMONE ENRICO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19960801
Per sapere - premesso che: il piano di razionalizzazione degli istituti superiori contiene piu' disposizioni che riguardano la Provincia di Lucca, e fra queste tre di esse sono specifiche alla zona della Garfagnana e della Media Valle; la prima riguarda l'aggregazione del liceo scientifico di Castelnuovo Garfagnana all'Ipsia di Lucca; la seconda riguarda l'aggregazione dell'istituto professionale alberghiero di Barga al costituendo polo, che sara' formato insieme all'Itc e dall'istituto magistrale; la terza e' relativa invece alla soppressione della sezione staccata di Bagni di Lucca dell'istituto professionale "Einaudi" di Lucca; nel notare che anche in altre zone della stessa provincia (vedi Versilia), sono esistenti altri istituti ugualmente sottodimensionati rispetto ai parametri fissati dal Ministero, si vede subito uno squilibrio del tutto a sfavore delle popolazioni che risiedono sia in Garfagnana che nella Media Valle. Nel valutare tali tre disposizioni in modo singolo ed oggettivo si puo' notare che: a) il liceo di Castelnuovo e' l'unico presente nella Garfagnana e quindi, nel relegare l'istituto a semplice appendice di una Ipsia oltretutto dipendente da una diversa direzione generale del Ministero, tale disposizione sottrae alla popolazione la sola istituzione liceale attualmente esistente; b) la costituzione del polo di Barga risulta poi del tutto unica, dato che i tre istituti appartengono a tre direzioni generali diverse ed oltretutto dal costituendo consiglio d'istituto (vero e proprio consiglio di amministrazione) e' previsto che nessun rappresentante dell'alberghiero ne fara' parte, pur essendo un istituto con un bilancio assai superiore agli altri due soggetti scolastici; c) per quanto riguarda poi la soppressione della sede staccata dell'Einaudi di Lucca e' necessario approfondire l'argomento. E' difficilmente comprensibile l'immediatezza esecutiva dato che al momento attuale non solo la tendenza delle iscrizioni e' aumentata; ma tale azione non porterebbe alcun taglio alla spesa di stipendi per presidi e segretari. In data 13 giugno 1996 il provveditorato agli studi di Lucca ha comunicato (prot. 6874/1) la posizione necessaria di soprannumero nell'organico di diritto e le tipologie delle classi. Il provveditorato ha quindi trasferito dei docenti affinche' prestino la loro opera presso la sede staccata di Bagni di Lucca anche per l'anno 1996/1997; il 6 luglio 1996 lo stesso provveditorato (prot. 8647/8719), nel comunicare il piano di razionalizzazione provinciale, sopprime, non in modo graduale ma con effetto immediato, la suddetta sede staccata; il 16 luglio 1996 in un altro comunicato, lo stesso provveditorato invia un piano di razionalizzazione diverso, anche se invariato per quanto riguarda l'istituto Einaudi; nel ricordare che detto istituto e' attualmente l'unica scuola superiore presente nel comune di Bagni di Lucca, area ritenuta di "degrado rurale" dalla regione Toscana e possibile destinataria di cofinanziamenti Fse per il sottoprogramma "Risorse umane", e che lo stesso ente locale ha predisposto i necessari lavori per spostare la sede dell'istituto nel medesimo edificio di una scuola elementare a Fornoli, presso la stazione ferroviaria, ed ha sempre garantito con i propri mezzi il trasporto degli alunni che abitano in localita' isolate e quindi non avrebbero facile accesso ai mezzi di linea, ebbene nel ricordare tutto cio', la soppressione della sede staccata, nel momento stesso in cui sono state acquistate e perfezionate le iscrizioni sottrarrebbe il diritto allo studio a ragazzi le cui famiglie hanno versato sia i contributi scolastici che la tassa erariale, oltre a dare corso alla possibilita' di aver gia' acquistato i testi di studio sulla base della sicurezza di mantenimento della sede staccata, ottenuta con la definizione dell'organico di diritto 1996/1997 -: se non ritenga necessario intervenire d'urgenza, almeno per variare la soppressione da immediata a graduale, e questo anche per evidenti motivi di validita' nei rapporti con le popolazioni locali; se non abbia mai pensato che con queste opere ed azioni di depauperamento, sia culturale che fisico, si rischi di causare anche un vero e proprio abbandono fisico delle zone suddette, zone che, al contrario di quanto abbia affermato recentemente il Ministro Ronchi, risultano essere soggette a problematiche anche ambientali proprio per l'abbandono dell'uomo e non per la sua presenza; se, infine, non si sia mai tenuto conto della piena disponibilita' che ha dato il comune di Bagni di Lucca, come descritto precedentemente, sicuramente anche in funzione degli sviluppi futuri che avranno sia il settore termale nazionale che le speranze legittime per una nuova normativa sulle case da gioco: argomenti per uno sviluppo futuro che vedrebbero coinvolte le istituzioni scolastiche stesse proprio in una funzione d'investimento nei propri giovani. (5-00434)