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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00155 presentata da STORACE FRANCESCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960801

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro delle finanze, per sapere - premesso che: la situazione finanziaria del Psi e' gravissima, in quanto la sua esposizione nei confronti del sistema bancario e' non inferiore ai 130 miliardi di lire; maggior creditore e' la Banca di Roma, ma sono anche creditori quasi tutti gli istituti di credito quali il Monte dei Paschi di Siena, il Banco ambrosiano Veneto, il Credito romagnolo, la Banca del Fucino, la Banca del Cimino, il Credito italiano, la Banca nazionale delle comunicazioni, la Banca popolare di Milano, la Cassa di risparmio della Puglia, la Banca nazionale del Lavoro; il Psi e' anche debitore anche nei confronti del personale, degli enti previdenziali e del fisco, per somme stimabili intorno ai 30 miliardi di lire; il patrimonio del Psi, viceversa ha una stima ipotetica inferiore ai 50 miliardi di lire; questa situazione era e non poteva non essere nota a tutti gli istituti di credito; l'indiscutibile trattamento di favore riservato dal sistema bancario al Psi, segnalato anche sulla stampa in tempi non sospetti, non poteva, non essere legato al "potere" del Psi nel settore del credito, anche in ordine alle nomine bancarie, determinando connessioni che hanno contrassegnato larga parte della storia politica e finanziaria del nostro Paese, fino all'esplosione del fenomeno comunemente denominato "tangentopoli"; tutti i contratti, le clausole, le estensioni in virtu' delle quali gli istituti di credito hanno concesso finanziamenti, affidamenti, aperture di credito, proroghe e qualunque altra facilitazione creditizia sono sicuramente affetti da nullita' assoluta ed insanabile per contrarieta' alle disposizione di cui agli articoli 7 della legge 2 maggio 1974, n. 195 (contributo dello Stato al finanziamento dei partiti politici), e 4 della legge 18 novembre 1981, n. 659 (modifiche ed integrazioni alla legge 2 maggio 1974, n. 195, sul contributo dello Stato al finanziamento dei partiti politici), con riferimento tanto agli istituti di credito pubblici (Monte dei Paschi di Siena) a quelli a partecipazione pubblica superiore al 20 per cento (banca di Roma), quanto a quelli privati; non sono stati infatti osservati, ad avviso dell'interpellante, i divieti di cui alle citate leggi, ne' le prescrizioni finalizzate alla trasparenza; le banche hanno erogato crediti a favore del Psi sapendo che le condizioni economico-finanziarie del partito non potevano certo permetterne la restituzione -: se il Ministro interpellato conosca lo stato dei rapporti fra il Psi e le banche sopramenzionate; se debba ritenersi lecito il comportamento disinvolto delle banche nei confronti del Psi; se, ad avviso del Governo, non si debba promuovere un'inchiesta per considerare alla luce dei fatti sopraesposti l'operato degli istituti bancari; se gli alti vertici degli istituti di credito sopracitati fossero a conoscenza della reale situazione economico-finanziaria del Psi; se nel trattamento di favore riservato al Psi non si ravvisino estremi di reato penale -: a quali tassi d'interesse siano stati concessi i prestiti, finanziamenti, facilitazioni creditizie e quant'altro al Psi. (2-00155)

 
Cronologia
mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.

giovedì 1° agosto
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva le modifiche al proprio Regolamento relative alla istituzione della Commissione permanente per le politiche dell'Unione europea (Doc. II, n. 5).

domenica 4 agosto
  • Politica, cultura e società
    L'esponente della Lega Nord Irene Pivetti, già Presidente della Camera dei deputati, si dissocia dal proprio partito e si dice contraria alla secessione.