Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00442 presentata da BRUNO EDUARDO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19960801

Ai Ministri delle finanze e dei beni culturali e ambientali. - Per sapere - premesso che: la gestione del patrimonio immobiliare dello Stato e' condotta dal Ministero delle finanze per tramite dei suoi organismi territoriali; parte di questo patrimonio e' dato in consegna alle varie amministrazioni statali per finalita' istituzionali, mentre la parte del patrimonio ricevuto in consegna che non sia piu' necessario per fini istituzionali le singole amministrazioni possono destinarlo ad uso abitativo dei propri dipendenti; in virtu' di queste condizioni gli uffici periferici dello Stato hanno realizzato nel tempo una dote piu' o meno cospicua di alloggi; per esempio la soprintendenza ai beni ambientali ed architettonici di Firenze, Prato e Pistoia, dispone di circa 130 alloggi tutti occupati da personale in servizio o gia' collocato a riposo; le modalita' di assegnazione degli appartamenti ai dipendenti in servizio sono regolate da criteri precisi fissati dal Ministero delle finanze, le ultime disposizioni sono state impartite con circolare n. 69 T del 15 marzo 1996; con la legge 1^ dicembre 1981, n. 682, si dispose che "i canoni relativi alle concessioni di alloggi assegnati dalle amministrazioni dello Stato, al personale dipendente, sono aumentati dal 30 luglio 1978 per ciascun anno e sulla base del canone annuo precedente, in ragione del 15 per cento degli importi corrisposti al 29 luglio 1978"; questo perverso meccanismo di aumento ha provocato nel giro di pochissimi anni il superamento del canone derivante dall'applicazione dell'equo canone e continua a produrre effetti nefasti; stante questa situazione gia' pesantissima per molti dipendenti sono intervenute nuove disposizioni normative in materia di locazione degli immobili statali, che hanno reso l'onere del canone decisamente intollerabile per redditi da lavoro dipendente e da pensione; la legge n. 537 del 1993, articolo 9, e la legge n. 724 del 1994, articolo 32 (integrata quest'ultima dalla legge n. 507 del 1995 all'articolo 5) hanno previsto aumenti dei canoni per le concessioni demaniali tra cui quelli per gli alloggi ai dipendenti statali, stabilendo con decorrenza dal 1^ gennaio 1994, retroattivamente, quindi, illegittimamente che i canoni stessi fossero allineati al cosiddetto "libero mercato" e comunque non inferiori all'equo canone. L'amministrazione finanziaria ha deciso di ignorare il buon senso e, attraverso l'emanazione di tre successive circolari (la n. 197 del 17 luglio 1995, la n. 278 del 24 ottobre 1995 e la n. 69 T del 15 marzo 1996), ha disposto l'applicazione generalizzata dei prezzi di libero mercato anche al patrimonio abitativo; la definizione di libero mercato in Italia si riferisce al mercato locativo extra legem, quello dei canoni neri, in quanto il comparto ha due riferimenti legislativi a tutt'oggi vigenti: la legge n. 392 del 1978 e l'articolo 11 della legge n. 359 del 1992. Quest'ultimo liberalizza parzialmente i canoni i quali devono essere pero' determinati attraverso una trattativa con l'ausilio delle organizzazioni sindacali; i criteri di assegnazione degli alloggi in questione sono basati sul riconoscimento di condizioni disagiate del dipendente: sfratto, non titolarita' di diritti di proprieta', eccetera -: se non ritengano il caso di sospendere immediatamente l'efficacia delle circolari emanate in materia di concessione di beni dello Stato ad uso abitativo, tenuto conto dei redditi dei dipendenti e dei pensionati che non possono sopportare affitti che vadano ben oltre quelli fissati dalla legge n. 392 del 1978; se non ritengano necessario prevedere l'applicazione di un canone definito sulla base dei parametri previsti dalla legge n. 392 del 1978 unica normativa vigente che fissa criteri oggettivi del valore locativo. (5-00442)

 
Cronologia
mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.

giovedì 1° agosto
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva le modifiche al proprio Regolamento relative alla istituzione della Commissione permanente per le politiche dell'Unione europea (Doc. II, n. 5).

domenica 4 agosto
  • Politica, cultura e società
    L'esponente della Lega Nord Irene Pivetti, già Presidente della Camera dei deputati, si dissocia dal proprio partito e si dice contraria alla secessione.