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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02735 presentata da SABATTINI SERGIO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19960801

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle finanze e del lavoro, e della previdenza sociale. - Per conoscere - premesso che: gli amministratori comunali e provinciali che usufruiscono delle previsioni della legge n. 816 del 1985, hanno diritto all'aspettativa per carica pubblica ed al pagamento, a carico dell'ente locale, dei contributi previdenziali e assistenziali presso l'ente previdenziale cui erano assicurati; ai sensi dell'articolo 2 della legge n. 16 del 1985, il versamento dei contributi, calcolati su una retribuzione figurativa, deve comprendere anche quelli "assistenziali", cioe' quelli relativi al servizio sanitario nazionale (con aliquota pari al 10,60 per cento) cosi' come precisato dall'Inps sede di Forli' il 13 settembre 1995; in virtu' della stessa legge n. 816 del 1985, che prevede il raddoppio dell'indennita' di carica per gli amministratori gia' lavoratori dipendenti, il reddito effettivamente percepito da queste persone e' diverso da quello su cui vengono pagati i contributi previdenziali e assistenziali; per adempiere all'obbligo previsto dall'articolo 31, comma 8, della legge n. 41 del 1986, gli amministratori locali hanno sempre provveduto a pagare la cosiddetta "tassa della salute" sul mod. 740, sulla parte di reddito su cui non erano gia' stati versati i contributi per il servizio sanitario nazionale -: se siano a conoscenza dell'interpretazione data dalla direzione regionale delle entrate dell'Emilia-Romagna del ministero delle finanze il 10 gennaio 1996 (prot. n. 42335/95), secondo cui gli enti locali, nei casi citati in premessa, dovrebbero "limitarsi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali sulla retribuzione figurativa, con esclusione del contributo al servizio sanitario nazionale che dovra' essere effettuato dagli amministratori in sede di dichiarazione dei redditi propri, negli stessi termini e con le medesime modalita' previste per l'imposta sul reddito delle persone fisiche"; se la sede di Bologna del ministero delle finanze, in base a detta discutibile interpretazione, stia svolgendo una serie di controlli sugli amministratori locali volti a far pagare agli stessi amministratori la tassa della salute sull'intera indennita' di carica, senza tenere conto dei contributi gia' versati allo stesso titolo dagli enti locali per conto degli stessi amministratori; se non ritengano che i soli contributi assistenziali cui si riferisce l'articolo 2 della legge n. 816 del 1985, siano effettivamente quelli relativi al servizio sanitario nazionale e come sia possibile per gli enti locali sottrarsi a detto obbligo di legge; quali provvedimenti urgenti intendano adottare onde evitare che una diversa e opposta interpretazione della legge data da due amministrazioni pubbliche - l'Inps e il ministero delle finanze - provochi ulteriori disagi agli amministratori locali; se la Presidenza del Consiglio non ritenga opportuno convocare d'urgenza una conferenza di servizi che coinvolga tutti i ministeri interessati - interno, lavoro, finanze e tesoro - per porre fine alla serie di interpretazioni contraddittorie che, nel corso di un decennio hanno riguardato la legge n. 816 del 1985; provocando un vasto contenzioso amministrativo e giudiziario e finendo col rendere aleatorio qualsiasi diritto degli amministratori degli enti locali. (4-02735)

 
Cronologia
mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.

giovedì 1° agosto
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva le modifiche al proprio Regolamento relative alla istituzione della Commissione permanente per le politiche dell'Unione europea (Doc. II, n. 5).

domenica 4 agosto
  • Politica, cultura e società
    L'esponente della Lega Nord Irene Pivetti, già Presidente della Camera dei deputati, si dissocia dal proprio partito e si dice contraria alla secessione.