Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00158 presentata da BERTUCCI MAURIZIO (FORZA ITALIA) in data 19960802
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri delle poste e telecomunicazioni, del lavoro e previdenza sociale e del tesoro, per sapere - premesso che: alla fine del mese di giugno del 1996 la Rai, rappresentata dal direttore del personale dottor Roberto di Russo, il sindacato dei giornalisti Usigrai e la Federazione nazionale della stampa, rappresentata dal segretario nazionale dottor Paolo Serventi Longhi, hanno sottoscritto un accordo sindacale per l'assunzione prioritaria di cinquanta giornalisti, cosiddetti "precari Rai", intendendosi in tale voce quei giornalisti che sono stati contrattualizzati a tempo determinato per sostituzioni di mandati parlamentari, malattia, maternita', cambio ferie, nonche' per contratti di collaborazione ex articolo 2 e 2/36 del contratto giornalistico, per rubriche di responsabilita' di una testata giornalistica della Rai; al riguardo, agli interpellanti risulta quanto segue: 1) i giornalisti "precari Rai" negli ultimi cinque anni assommano ad oltre trecento unita', due terzi dei quali contrattualizzati nelle ventitre' redazioni regionali della Rai; 2) l'accordo sui precari in questione stabilisce la formazione di una "lista" di cinquanta unita' sulla base del numero delle giornate lavorative del singolo precario negli ultimi cinque anni; 3) l'accordo prevede che nella lista dei cinquanta entrino soltanto dieci giornalisti che hanno lavorato nelle redazioni regionali, privilegiando quindi coloro i quali hanno lavorato nelle testate nazionali a Saxa Rubra e che sono spesso il frutto malsano di logiche lottizzatrici; 4) contrariamente alle intese contrattuali che assegnano priorita' di assunzione ai giornalisti professionisti disoccupati nonche' ai praticanti delle aziende in stato di crisi (quale la Rai non e'), nella lista dei cinquanta sono inclusi anche giornalisti pubblicisti che verrebbero assunti con contratto di praticantato, soppiantando i giornalisti professionisti disoccupati; 5) nella lista dei cinquanta sono stati esclusi d'ufficio i giornalisti precari Rai che abbiano tentato di farsi riconoscere i loro diritti, maturati attraverso una vertenza sindacale e/o giudiziaria, stabilendo cosi' un aberrante principio di discriminazione per i soggetti piu' deboli che vengono puniti due volte: per il loro sfruttamento in quanto precari, e per la loro volonta' di riscatto, in quanto costretti ad una vertenza; 6) nella lista dei cinquanta sono state escluse d'ufficio le giornate lavorate con contratti di "programmista regista", nonostante l'ordine dei giornalisti abbia riconosciuto questi periodi di lavoro come "praticantato", cosi' violando le delibere dell'ordine e punendo sempre due volte questi giornalisti professionisti, prima sfruttati con contratti di lavoro da "programmista" e poi beffati con il non riconoscimento di questi periodi di lavoro per entrare nell'agognata lista dei cinquanta -: se tutto quanto precede corrisponda a verita'; in caso affermativo, se il Governo ritenga tale politica di reclutamento coerente con le esigenze di trasparenza, economicita' ed efficacia cui deve ispirarsi l'attivita' della concessionaria del servizio pubblico; quali iniziative si intendano assumere per la tutela della professionalita' del personale precario, in tale sede assolutamente non riconosciuta. (2-00158)